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Isabella Conti, la sindaca del Pd che restituisce i soldi della Coop “delle tangenti”

Isabella Conti, la sindaca del Pd di San Lazzaro di Sàvena, è sempre più al centro delle cronache, sopratutto dopo la sua ospitata a Piazzapulita di lunedì scorso, in cui ha raccontato di come abbia ritenuto di restituire duemila euro di finanziamento elettorale ricevuto dalla cooperativa Cpl Concordia, la coop finita nelle inchieste del caso Ischia che hanno portato agli arresti il sindaco Pd dell’Isola. Su una campagna da 20mila euro, 2mila erano arrivati dalla coop come donazione: la Conti li ha restituiti dopo i fatti di Ischia.

ISABELLA CONTI, LA SINDACA PD CHE RESTITUISCE I SOLDI ALLA COOP

“Vorrà dire che la campagna mi è costata 5mila euro anziché 3mila, ma così dormo meglio”, dice la Conti al Fatto Quotidiano. La restituzione dei soldi alla Cpl Concordia è solo l’ultima delle occasioni in cui la sindaca Conti è salita all’onore dell’opinione pubblica nazionale: all’inizio dell’anno il Resto Del Carlino aveva raccontato come la Conti avesse iniziato a ricevere minacce dopo aver bloccato il piano di costruzione di 582 appartamenti in frazione Idice, nel territorio del suo comune.

A metà dicembre, però, il giovane primo cittadino si presenta dai carabinieri del capoluogo. Racconta loro di aver subìto pressioni e anche una velata minaccia da esponenti della sua stessa area politica. Ingerenze tese a far tornare la giunta che guida sui suoi passi.La frase incriminata sarebbe stata pronunciata da un professionista considerato vicino al Pd ad un dipendente comunale: «Ma questa cosa vuole fare? Vuole passare un guaio? Ha intenzione di farsi mettere sotto da una macchina?». Anomale ‘pressioni’ quindi, al vaglio della procura di Bologna. In ballo ci sono interessi economici importanti: la realizzazione di 582 alloggi, una scuola e un centro sportivo a Idice, piccola frazione del comune che amministra. La ‘colata’, come la chiamano gli oppositori del progetto, è già stata appaltata a una cordata di coop, le stesse che nelle ultime regionali avevano palesato il loro malcontento verso il partito di centrosinistra (ferito poi da un violento astensionismo), e adesso è stata bloccata, per via di mancate fidejussioni. Le coop protestano pubblicamente, minacciano cause.

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ISABELLA CONTI, LA TELEFONATA DI MATTEO RENZI

La Conti viene chiamata direttamente dal segretario nazionale del Partito Democratico, Matteo Renzi, che si esprime pubblicamente con un Tweet su di lei.

Nella telefonata, racconta la sindaca, il premier si sarebbe fatto “spiegare bene i motivi che hanno spinto il primo cittadino del Comune alle porte di Bologna a rivolgersi ai Carabinieri per i ‘messaggi’ ricevuti dopo la decisione di bloccare un progetto di sviluppo urbanistico a Idice. Poi Conti è stata un’ora a colloquio con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, anche lui molto interessato a capire cosa stesse succedendo”. Oggi, la nuova presa di posizione dell’amministratrice: “Io non vado a letto se non sono tranquilla; e il solo pensiero che mezzo volantino della mia campagna elettorale fosse stato pagato con i soldi di un’azienda indagata per corruzione e per i suoi rapporti con la criminalità organizzata non mi faceva dormire”.