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«Chiedete miracoli al prete del Titanic. Lo faranno santo»

Chiedete un miracolo al reverendo Thomas Byles, il sacerdote che rimase a bordo del Titanic. Dovrebbe essere fatto santo. È l’appello rivolto ai fedeli di tutto il mondo da Graham Smith, attualmente parroco ad Chipping Ognar, nell’Essex, Inghilterra, paese di Byles. Alla vigilia del 103esimo anniversario del terribile naufragio avvenuto nell’Oceano Atlantico, il sacerdote invita le persone a pregare per il prete che perse la vita dopo aver deciso di restare a bordo della nave. «In caso di miracolo – dice Smith – ci saranno beatificazione e canonizzazione».

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THOMAS BYLES, PRETE SUL TITANIC: LA STORIA –

Il reverendo Thomas Byles era nato nel febbraio del 1870. Il 10 aprile 1912 si era messo in viaggio da Southampton a bordo del Titanic per partecipare al matrimonio del fratello, che sarebbe stato celebrato pochi giorni dopo, a New York. Passeggero di seconda classe, chiese al capitano uno spazio per celebrare la messa. Il 15 aprile dopo l’urto della nave contro un iceberg rifiutò di salire a bordo delle scialuppe di salvataggio nonostante venisse invitato a farlo. Preferì invece dirigersi verso le stanze posizionate nella parte più bassa della nave, già colme d’acqua, per invitare le altre persone a mettersi al riparo sulle imbarcazioni di emergenza. Chiese loro di pregare e di recitare il rosario, quando l’oceano cominciava ad inghiottire la nave. Ascoltò poi le confessioni di un centinaio di passeggeri, che erano rimasti intrappolati sulla poppa, dando poi loro l’assoluzione. Qualcuno nel suo paese natale, non ha dimenticato questa storia. «Abbiamo bisogno che le persone chiedano un miracolo. Una volta dimostrato il Vaticano può riconoscerlo come martire per la Chiesa». Martire per la Chiesa, proprio come Byles fu definito da Papa Pio X.

(Foto di copertina: Topical Press Agency / Getty Images)