Masterchef: Striscia la Notizia "smonta" i documenti ufficiali di Stefano Callegaro
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Masterchef: Striscia la Notizia “smonta” i documenti ufficiali di Stefano Callegaro

Striscia la Notizia contro Masterchef e Stefano Callegaro, continua la sfida. Il tg satirico ha “smontato” i documenti ufficiali prodotti dal vincitore della quarta edizione dal talent culinario dimostrando con sue prove, da verificare, come Stefano Callegaro non abbia detto tutta la verità sul suo passato lavorativo, mentendo sul curriculum fornito alla società Magnolia. E già si parla della telenovela “Il segreto“.

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Masterchef: Striscia la Notizia "smonta" i documenti ufficiali di Stefano Callegaro

STRISCIA LA NOTIZIA, LE ACCUSE A MASSIMO CALLEGARO –

Il motivo del contendere è legato al fatto che Callegaro non si è presentato al faccia a faccia previsto con Max Laudadio, scelta rivendicata dallo stesso vincitore di Masterchef 4 su Facebook. Callegaro aveva detto di non aver mai lavorato come cuoco ma di essere un venditore. Striscia la Notizia, con l’obiettivo di aiutare l’indagine condotta da Magnolia per capire meglio la vicenda. Si parte dal curriculum di Stefano Callegaro in cui si parla di esperienze in cucina:

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e si ripropone l’intervista ad alcune persone che sostengono di aver lavorato con Stefano Callegaro al Danieli di Venezia, come espresso dalla rivista “consumatori”, il cui direttore rivendica l’attenzione del redattore:

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Inoltre, continua Striscia la Notizia, il regolamento di Masterchef vieta ai partecipanti di aver lavorato non solo da cuoco ma anche come operatore in «cucine di ricerca o test per aziende del settore alimentare»

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Rendendo sensibile la posizione di Stefano Callegaro che avrebbe lavorato per otto anni alla Knorr.

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Lo scorso 10 aprile Stefano Callegaro sul suo profilo Facebook era tornato sulle polemiche legate alla mancata partecipazione all’appuntamento con l’inviato del tg satirico Max Laudadio dando la sua versione dei fatti e spiegando che la sua scelta era dovuta dal fatto che sentiva di dover affrontare un “processo” televisivo:

Mi rendo conto di essere entrato in un meccanismo perverso che poco o nulla ha a che fare con la ricerca della verità. La mia vita, una vita lunga di una persona che ha fatto molte cose e conosciuto molta gente, è stata passata nel tritacarne. Non capisco perché, fatico a fronteggiare un meccanismo che è molto più grande di me, di cui mi rendo conto di essere solo una pedina. Non sono il primo e di certo non sarò l’ultimo, ma è un meccanismo che non voglio assecondare, che non mi appartiene, soprattutto di fronte a chi lo pratica da tanti anni, con indiscussa abilità e con milioni di persone al seguito

Stefano Callegaro, vincitore di Masterchef 4, spiega che la vittoria in breve tempo si è trasformata da sogno a incubo e che la cosa ha influenzato la sua vita, con tanto d’insulti arrivati a mezzo Facebook:

Come vi sentireste, da persone oneste, se improvvisamente foste trattati come criminali, costretti a dover rendere conto di decenni di vita, a dover smentire impostori e mitomani? In questi giorni sono stato insultato, infangato, minacciato pubblicamente su questa pagina da quegli stessi che poi sono andati in televisione fingendo di conoscermi. Non ho cancellato nessun intervento, proprio perché su questa pagina tutti possono esprimersi liberamente

Callegaro tuttavia spiega di non poter non rispondere alle accuse, molte smentite e molte anonime.

Lo devo alla mia famiglia, a mio figlio, a tutti quelli che hanno creduto in me, che continuano a credere in me, a tutti gli altri concorrenti di MasterChef che continuano a volermi bene. Io ci metto la faccia

E Stefano propone una serie di documenti che attesterebbero la sua verità. Nello specifico

-Una lettera in cui Enzo Quizielvu, direttore commerciale della Zaino Foodservice srl, concessionario grossista esclusivista Knorr in cui io ho prestato lavoro dal 1994 al 1998, durante tutto il mio mandato alla CPC Italia (oggi Unilever). Attesta che io mi occupavo di vendita con la mansione di promoter/commerciale. Lo scorso marzo è stato contattato da Max Laudadio, ma immagino sia stato considerato meno attendibile di altri anonimi e presunti colleghi
– Una lettera di Rocco Zaino, presidente e proprietario della Zaino Foodservice srl a che conferma il mio ruolo di venditore

– Un documento di Immobiliare San Pietro, che attesta la mia presenza in qualità di agente immobiliare dal 2005 al 2012, documento firmato dall’amministratore delegato dell’azienda Roberto Manferdini. Compreso quindi anche il periodo in cui secondo quanto detto da tale Massimo (che non conosco e che sostiene di essere stato mio collega, dopo avermi minacciato su questa pagina in un post del 28 marzo) avrei lavorato al Danieli.
– La conferma ufficiale da parte dell’Hotel Danieli, uno dei più prestigiosi e importanti alberghi del mondo, che non ho mai lavorato presso la loro struttura, inviata al Sig. Alessandro Tedeschi, produttore del programma MasterChef Italia.
– La conversazione integrale intrattenuta via mail con Davide Allegri, mio collega ai tempi della CPC.