Claudio De Vincenti
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Claudio de Vincenti, chi è il nuovo Sottosegretario alla presidenza del Consiglio

Claudio de Vincenti, Matteo Renzi ha scelto il viceministro allo Sviluppo Economico per sostituire Graziano Delrio nel ruolo chiave di sottosegretario alla presidenza del Consiglio, posto chiave, uomo di assoluta fiducia del presidente del Consiglio dei Ministri. Con il trasloco dell’ex sindaco di Reggio Emilia al ministero delle Infrastrutture, a sostituire Maurizio Lupi, travolto dallo scandalo intercettazioni, era necessario inserire nella catena di comando del governo un esponente di assoluto rilievo.

CLAUDIO DE VINCENTI NUOVO SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

La scelta è caduta sul professore di discipline economiche portato nei palazzi del governo dal senatore Mario Monti; un uomo estremamente concreto e poco conosciuto perché di lui si dice che apprezzi molto di più risolvere i problemi che sbandierare i risultati. Si occupa di lavoro e per conto del governo da anni risolve delicatissime crisi industriali, e sostanzialmente si è impegnato su dossier che hanno garantito il mantenimento dei livelli occupazionali in molte aziende di rilevanza nazionale. Estremamente stimato, classe 1948, De Vincenti è un tecnico, docente di Economia Politica all’Università la Sapienza di Roma, con particolare attenzione alle politiche del Welfare, senza contare, scrive il sito del Governo, “l’attività di regolazione nei servizi di pubblica utilità, quella di Consigliere economico presso la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell’Economia e finanze, il Ministero della Salute, la partecipazione ad Organismi e Comitati di consultazione nazionali e internazionali”.

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CLAUDIO DE VINCENTI E LA VERTENZA IRISBUS

E’ arrivato al governo con l’esecutivo di Mario Monti, nel quale era sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico; con il governo di Enrico Letta è stato confermato a tale ruolo, mentre il governo di Matteo Renzi gli ha attribuito il ruolo di viceministro sempre al Mise. Fra le tante vertenze sindacali che il Mise si è trovato a gestire c’è stata quella della Irisbus di Valle Ufita, azienda che produce autobus e che è stata mantenuta aperta con capitali esteri. Ecco come raccontava l’impegno di De Vincenti il Messaggero.

Ha salvato una fabbrica – la ex Irisbus di Valle Ufita – che consentirà all’Italia di mantenere una discreta produzione di autobus, cioè di mezzi ad alto valore aggiunto che servono come il pane nelle nostre città ma che importiamo in gran numero; poi, anzi soprattutto, ha ridato un buon futuro, con posti fissi, a 300 operai che stavano per finire in mezzo a una strada o a carico dela collettività per chissà quanti anni; infine ha ottenuto tutto questo in una realtà ad alta disoccupazione come la provincia di Avellino.

Chiusa con successo la vertenza, il viceministro de Vincenti non seppe trattenere le lacrime, che vennero paragonate a quella dell’ex ministro del governo Monti Elsa Fornero e definite “una lezione per l’Italia”.

Particolare importante, De Vincenti non nasce sostenitore di Matteo Renzi.

Arriva a Palazzo Chigi un altro esponente di cui Matteo Renzi ha piena fiducia, si tratta di Paolo Aquilanti, che sarà Segretario Generale della Presidenza del Consiglio: viene dal ministero di Maria Elena Boschi. “Capo del dipartimento dei rapporti con il Parlamento. E’ un funzionario della commissione Affari Costituzionali del Senato in distacco alla presidenza del Consiglio, ha 55 anni“, scrive Maria Elena Boschi. Maestro dei regolamenti parlamentari, è stato più volte citato come eminenza grigia e consigliere del premier per i passaggi parlamentari più difficili.