La Francia toglie il segreto sull’olocausto in Ruanda

di Redazione | 08/04/2015

Nel ventunesimo anniversario del genocidio ruandese il presidente francese Hollande ha comunicato che la Francia declassificherà le informazioni relative al coinvolgimento francese nella tragedia

La fuga dei ruandesi verso Goma (by Greg Marinovich)
La fuga dei ruandesi verso Goma (by Greg Marinovich)

IL RUOLO DELLA FRANCIA IN RUANDA –

La Francia ha grosse complicità nel genocidio che nella primavera del 1996 uccise in poche settimane 800.000 persone, in gran parte Tutsi e Hutu «moderati». La mattanza non giunse completamente inattesa e ben poco fecero i contingenti internazionali già nel paese per sorvegliare un «accordo di pace» tra il presidente Juvenal Habyarimana,in disgrazia e il Rwandan Patriotic Front (RPF) di Paul Kagame, che dopo il genocidio emergerà come il dittatore del Ruanda e che vent’anni dopo lo è ancora, con il sostegno di Parigi.

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ERRORI E NON COMPLICITÀ –

L’uccisione di Habyarimana, ancora avvolta in un relativo mistero, innescò la violenza e nel tempo la Francia ha ammesso di aver commesso «errori» che possono aver facilitato la strage, ma che ha sempre rigettato l’ipotesi di una complicità con Kagame e i suoi o anche solo di essere coinvolta nell’uccisione di Habyarimana, realizzata con l’abbattimento dell’aereo sul quale volava insieme al presidente del vicino Burundi.