Film da vedere stasera in tv: What women want su Canale 5, Il padrino parte II su Iris

di Boris Sollazzo | 07/04/2015

FILM DA VEDERE STASERA IN TV –

Serata di grande cinema, di genere e non, quella di questo 7 aprile 2015. Ben nove tra cult e capolavori riempiono i palinsesti della tv generalista e dei canali tematici.

il padrino

CANALE 5, WHAT WOMENT WANT E MEL GIBSON AL MEGLIO –

Forse il film più pop della serata, una commedia hollywoodiana del 2000 molto divertente e che gioca con i pregiudizi degli uomini sulle donne, e viceversa. Come sarebbe la nostra vita se potessimo leggere nel pensiero dell’altra metà del cielo? Meravigliosa, penserebbe qualcuno. Ma chiedetelo all’aitante Mel, che di questo superpotere sperimenta anche i lati negativi. In alcuni momenti irresistibile, ottimo per una serata di risate e relax. Da vedere con il proprio compagno e compagna, se dotati di autoironia e autocritica.

Dalle 21.11 su Canale 5.

ORMONALE. Tre stelle e mezzo.

RETE 4, BANANA JOE E L’ULTIMO SAMURAI –

Steno è forse il padre della commedia all’italiana più popolare ed efficace. Banana Joe è uno dei classici che vedono il mitico Bud Spencer come protagonista. Divertimento assicurato, nonostante il film abbia 33 anni: un’ora e mezza in cui un adulto ingenuo e manesco il giusto si ritrova rocambolescamente da carcerato, per aver malmenato un ministro, ad eroe, per aver salvato la sua Amantido. Si menano le mani, si fanno facce bonarie e sornione, ci si intenerisce con quelle parabole steniane in cui alla fine tutto va bene, sia pur nella maniera più strana.

Dalle 21.15 su Rete 4

GRANDE, GROSSO E GIUGGIOLONE. Tre stelle.

L’ultimo samurai viene ricordato per essere stato l’ultimo assalto all’Oscar, fallito, di Tom Cruise, prima che rinunciasse e lasciasse l’eredità del grande sconfitto dell’Academy a Leonardo Di Caprio. Opera epica e fluviale, con una regia pomposa di Edward Zwick a incorniciare un diligente Tom e un grandissimo Ken Watanabe. Kolossal tipicamente hollywoodiano, il meglio lo dà quando riesce ad andare oltre gli sterotipi su americani e Giappone.

Dalle 23.23 su Rete 4

DA OSCAR, IN TUTTI I SENSI. Tre stelle

RAI 4, TSUI HARK E LAURENT CANTET-

Honk Kong Colpo su Colpo è un lungometraggio del 1998. Viene ricordato solo per essere l’opera in cui uno dei registi di genere dell’Estremo Oriente più efficaci e pacchiani riprova dopo Double team a “sfruttare” l’icona Jean-Claude Van Damme. Film improbabile, in cui un rappresentante di jeans si scopre essere agente speciale. Al centro di un complotto su un traffico illegale. Di pantaloni. E non è una parodia. Diciamo che il realismo non è il suo forte. Molto meglio, per l’attore, l’esperienza di cinque anni prima con John Woo, senza tregua. Regia sciatta, Van Damme e Schneider sono convinti che basti il loro faccione davanti alla macchina da presa perché il film abbia ragione d’esistere. Sbagliano.

Dalle 21.15 su Rai 4

VUOTO E SENZ’ANIMA. Come lo sguardo di Van Damme. Una stella

Foxfire è un film interessante e sottovalutato della già Palma d’Oro Laurent Cantet. Di solito abituato a film didascalici, questa volta il cineasta francese declina la sua attitudine all’analisi sociologica e antropologica in un thriller pieno di visi belli e giovanili, con un gruppo di cattive ragazze come se ne vedono raramente nel cinema moderno. A volte si può reagire contro i soprusi. E si può stupire lo spettatore, facendolo fare a delle insospettabili.

Dalle 23.09 su Rai 4

FEMMINISMO A(R)MATO. Tre stelle e mezzo.

IRIS, IL PADRINO PARTE II –

Francis Ford Coppola e Il Padrino. Serve altro? La saga più amata del regista italo-americana, il capitolo cinematograficamente più potente e raffinato. I giovani Al Pacino e Robert De Niro danno una lezione di cinema per attori, Coppola gioca con codici estetici moderni e antichi, ricostruendo una storia della mafia di cui è impossibile non subire il terribile fascino. Il cinema dopo questo film non è più stato lo stesso.

Dalle 21 su IRIS

DUE CAPOLAVORI IN UNO. Cinque stelle

RAI MOVIE, FEBBRE DA CAVALLO –

Ancora Steno. E questo è forse la sua opera più amata, nonostante in sala fosse andato piuttosto male. Ma poi le battute raccontate in comitiva per anni, le vhs che gli amici si passavano con un sorriso speciale, quella colonna sonora irresistibile l’hanno reso un mito. Gigi Proietti ed Enrico Montesano, Mario Carotenuto e Adolfo Celi: ogni tre minuti c’è una scena o una battuta divenute con gli anni un modo di dire. In una parola ‘na mandrakata. E su Iris dopo questo capolavoro, per chi ama un certo cinema italiano, trovate anche Operazione sottoveste a seguire.

FILM EPOCALE, NEL SENSO LETTERALE DEL TERMINE. Quattro stelle.