Giacomo Poretti, il saluto alla famiglia non Ogm e le reazioni della rete

di Maghdi Abo Abia | 01/04/2015

Giacomo Poretti, il saluto alla famiglia non Ogm e le reazioni della rete

“Si fa di tutto per garantire ai propri figli un alimento non Ogm tanto da scendere in piazza per ribadire il proprio diritto ad un cibo sano e biologico nel rispetto della Natura, ma allo stesso tempo l’idea stessa di Natura diventa obsoleta quando si tratta di famiglia, lasciando spazio alla modificazione del gene dell’embrione, utero in affitto, bambino accolto da due papà o da due mamme”. Questo in sintesi il pensiero di Giacomo Poretti, attore del trio «Aldo, Giovanni e Giacomo», espresso in un editoriale pubblicato da Avvenire dal titolo: «Mamme, papà, figli, nonni: viva la famiglia non ogm».

Giacomo Poretti, il saluto alla famiglia non Ogm e le reazioni della rete
(Ansa)

LA FAMIGLIA SECONDO PAPA FRANCESCO –

Giacomo Poretti parte da Papa Francesco, che ha dedicato gli ultimi incontri del mercoledì alla famiglia, meditando sui suoi componenti imprescindibili: la casa, la mamma, il papà, i figli, i fratelli, i nonni:

«Sono sicuro che in cuor suo avrebbe voluto dedicare del tempo anche anche ai gatti, ai cani, ai canarini e alle tate, che a tutti gli effetti sono parte integrante delle nostre famiglie, ma per non essere accusato di sostenere le cosiddette “famiglie allargate”, ha preferito stare sul tradizionale»

aggiungendo che Francesco nel suo pensiero ha voluto mettere in chiaro che

«non esistono famiglie migliori di altre, che tutte le famiglie sono sacre sia che vivano in via Montenapoleone a Milano o in via Vincenzo Janfolla a Scampia; a questo proposito il Papa ci ha ricordato che Maria e Giuseppe vivevano a Nazareth, e che allora circolava questo detto «Da Nazareth può mai venire qualche cosa di buono?», e conoscendo la cautela e l’asciuttezza espositiva degli evangelisti saremmo portati a pensare che probabilmente Giovanni intendeva dire: ma potrà mai esistere anche un cane buono in quella cloaca di paese abitato da esseri schifosi e delinquenti dove anche l’esercito fa fatica ad entrare? Eppure Gesù è nato da quella famiglia residente a Nazareth, mica ha scelto un palazzo tutto a vetri al sessantesimo piano in Time Square nel cuore di Manhattan».

 

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IL RAPPORTO MADRE-PADRE

Ed il Papa ha ricordato, continua Giacomo Poretti, che

«senza una mamma ben difficilmente un figlio può venire al mondo, perfino il figlio di Dio, il quale non ha scelto la finale del Superbowl per materializzarsi miracolosamente tra fuochi d’artificio e le canzoni di Madonna, ma scegliendo una Madonna che di mestiere faceva la mamma anziché la cantante. Ogni essere umano deve la vita a una madre, e il Papa ci ricorda che le mamme sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico. “Individuo” vuol dire “che non si può dividere»

E qui arriva il confronto tra gli ogm e la genetica. Il Papa

«ci ammonisce perché se le mamme dedicano la loro vita ai figli e alla famiglia, noi invece, la società, ne siamo altrettanto riconoscenti? Sembrerà strano rammentarlo di questi tempi, come ha fatto il Papa, ma oltre a una mamma per fare un figlio ci vuole anche un padre»

ed a questo proposito

«Consentitemi una digressione a questo proposito: ben strano è l’essere umano, il quale è pronto a scendere in piazza se sull’etichetta del proprio cereale da colazione c’è scritto Ogm (organismo geneticamente modificato), evidentemente perché con questa manipolazione si è contravvenuto alla naturalità con cui cresce il frumento o la quinoa, naturalità che non ha inventato l’uomo, che riceviamo miracolosamente ogni volta che mettiamo un seme nella terra e che se ci ricordiamo di innaffiarlo, la primavera successiva si trasformerà in spiga. Ecco, l’essere umano è disposto a morire purché la spiga di frumento che darà da mangiare ai propri figli, sia solo naturale, incontaminata, e assolutamente non modificata «perché la modificazione dello stato naturale può indurre aberrazioni genetiche sino alla non remota possibilità di essere causa di malattie mortali per l’uomo»

LA DIFFERENZA TRA OGM E GENETICA

E qui Giacomo si chiede per quale motivo l’uomo difenda Madre Natura per gli Ogm e non per la famiglia:

l’identico concetto di natura e naturalità diventi ingombrante e obsoleto; anzi, su questo argomento l’essere umano di questi tempi sta dando il meglio in termini di fantasia e immaginazione: modificazione del gene dell’embrione; utilizzo, temporaneo, di seme o di ovulo di persone sconosciute per poter fecondare l’ovulo di famiglia fallato o per poter sostituire il seme, sempre di famiglia, inadempiente; affitto, temporaneo, di uteri per poter far lievitare un bel bimbo (si può scegliere, non lo sapevate?) che poi verrà accolto da due papà o da due mamme, non è escluso che in futuro le mamme possano essere anche tre: una mette l’ovulo, la seconda ci mette l’utero e la terza lo fa crescere, di solito la nonna o la tata

I PAPÀ COME MATTEO RENZI

Ed il Papa, continua Giacomo, ha detto che sulla figura del papà siamo messi peggio. Perché in fondo ci si sente come Matteo Renzi:

tutti fanno il tifo per te e contemporaneamente tutti sognano di mandarti a casa. Gli psicologi e psicanalisti sentenziano che abbiamo smarrito il senso dell’autorevolezza e per questo motivo i figli rischiano di vivere l’esperienza della forclusione (potevano coniare delle parole meno difficili?) ossia: cancellazione definitiva del concetto paterno

Ed il papà, a rischio sparizione, deve pure subire domande difficili:

«Papi, ma quando si sposano 2 uomini, a chi tocca buttare la spazzatura?». È più facile fare lo zio e il nonno. È più facile fare il Premier che fare il papà… tra poco aboliranno la nostra festa, e il 19 marzo, al posto della festa del Papà si festeggerà la festa del genitore 1 o 2».

E per chiudere Giacomo cita ancora Francesco per parlare dei nonni:

è difficile fare dei nonni Ogm: il nonno, quello vero, quello non adulterato è l’essere più fedele del pianeta: è lui che porta il nipotino agli allenamenti di calcio, è lui che lo va a prendere a scuola, è lui che lo porta a tiro con l’arco litigando con la nonna perché «il mercoledì c’è pianoforte non tiro con l’arco!» Senza i nonni sarebbero tristi anche il gatto, il cane e il canarino: i nonni riescono a viziare anche gli animali, non solo i nipotini: quest’anno mia mamma, la nonna di mio figlio, ha fatto trovare sotto l’albero di Natale un pacco regalo per il suo gatto, era una confezione di crocchette al salmone. È il gatto più grasso del mondo, ma anche il più felice. Salutandovi permettetemi una domanda dato che non sono mai stato forte in etimologia: ma perché il Papa ci ha tenuto a dire che Nazareth significa «Colei che custodisce»?

LE REAZIONI

Un’opinione chiara, quella di Giacomo Poretti, che inevitabilmente ha diviso la rete che su Twitter si schiera con e contro di lui:

(Photocredit copertina Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)