Amatriciana, scoppia la polemica tra Amatrice e "la prova del cuoco"
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Amatriciana, scoppia la polemica tra Amatrice e “la prova del cuoco”

Amatrice contro tutti, ancora, a difesa dell’amatriciana. Dopo aver combattuto con Carlo Cracco, il comune in provincia di Rieti ora è chiamato a fare i conti con Raiuno. Tutta “colpa” della trasmissione “la prova del cuoco”  andata in onda il 31 marzo. Il cuoco italiano Giampiero Fava avrebbe preparato le fettuccine all’amatriciana senza rispettare la ricetta originale.

Amatriciana, scoppia la polemica tra Amatrice e "la prova del cuoco"
ANSA/FABIO CAMPANA

L’ACCUSA DE “LA TRATTORIA LA PALAZZINA” –

L’accusa arriva da «La Trattoria La Palazzina» della famiglia Amici, che dal 1880 vanta il titolo di «famiglia di ristoratori più antica di Rieti». In una nota, ripresa da Il Mattino, i ristoratori sostengono che il cuoco ha realizzato il piatto

con fantasiosi ingredienti che poco o niente hanno a che fare con la ricetta originale

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L’AMATRICIANA? DI AMATRICE –

I ristoratori, inoltre, attaccano coloro che cercano di “separare” Amatrice dall’amatriciana:

Un esperto ha poi precisato che il nome amatriciana viene erroneamente attribuito alla cittadina di Amatrice della nostra provincia: questa infatti avrebbe usurpato la ricetta alla città di Roma, poiché l’etimologia del nome del piatto deriva dalla matrice che veniva marchiata sulle guance dei suini della capitale, o – seconda possibile spiegazione – dalla cucina di famiglia matriarcale Romana, da cui il nome matriarcale-matriciana. Tutto ciò in netto contrasto con il riconoscimento De.Co (denominazione comunale) del piatto nostrano, citato in un secondo momento nella trasmissione sostenendo che il piatto conserva una sua versione originale proprio ad Amatrice

«A DIFESA DELLA GASTRONOMIA ITALIANA» –

La famiglia Amici ha specificato, nella sua nota, che il suo obiettivo è quello di difendere un piatto della tradizione locale

che è stato tra l’altro inserito tra i prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), e che meglio potrebbe essere valorizzato e tutelato dalla televisione pubblica come patrimonio della gastronomia italiana

Per questo è stata inoltrata

una lettera di protesta al consigliere Rai Guglielmo Rositani, reatino d’adozione e sempre attento ai problemi e alla cultura del territorio (in particolare quella gastronomica, essendo il principale artefice della Fiera del Peperoncino)”

(Photocredit copertina ANSA/FABIO CAMPANA)