Bruno Tabacci: «No ai matrimoni gay e alle adozioni, sì alle unioni civili»

di Redazione | 30/03/2015

Il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili «dev’essere rivisto perché ci sono delle forzature che vanno corrette». È questo il pensiero espresso ad Avellino, a margine di un incontro elettorale per le Regionali, dall’onorevole Bruno Tabacci, presidente di Centro Democratico e uno degli esponenti del centrosinistra più cauti verso il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. Interpellato sul testo approvato pochi giorni fa in Commissione al Senato Tabacci ha ribadito: «I diritti civili secondo me devono essere allargati senza fare confusione tra il matrimonio nella sua sfera costituzionale e l’allargamento dei diritti civili». Un chiarimento che dimostra come in Parlamento il ddl Cirinnà non avrà certamente la strada spianata. «Non sono d’accordo per immaginare che ci sia un simil-matrimonio che porti poi all’adozione. Sarebbe un errore. Non possiamo considerare i bambini come se fossero dei giocattoli», ha poi aggiunto il deputato di Cd rimarcando il no alle nozze tra persone dello stesso sesso.

 

Bruno Tabacci: «Non possiamo considerare i bambini come giocattoli» (VIDEO)

BRUNO TABACCI: «HO SPIEGATO A CASINI CHE NON SI PUÒ STARE UN PO’ DI QUA E UN PO’ DI LÀ» –

Prima dell’intervento al Circolo della Stampa, Tabacci è stato anche interpellato sul sostegno a Vincenzo De Luca alle elezioni del prossimo 31 maggio e sul mancato accordo tra centrosinistra e centristi. «Questo – ha spiegato – è il motivo per cui me ne sono andato. Ho spiegato a lungo a Pier Ferdinando Casini che non si poteva stare un po’ di qua e un po’ di là e fare le scelte in relazione al massimo di convenienza. Ho sempre pensato che il centro non potesse essere il luogo geometrico della convenienza politica (vado con chi mi dà di più). Se ancora sono incerti per fortuna che me ne sono andato 5 anni fa». Sullo storico leader irpino di centro Ciriaco De Mita, oggi sindaco di Nusco, Tabacci ha infine dichiarato: «È stato uno dei miei punti di riferimento. È stata la Dc. Quella che io ho conosciuto. Non ho mica da insegnare niente a lui. Anzi, lui ne sa più di me».

(Immagine e video: Giornalettismo)