Cosa spinge le quindicenni spose dell’ISIS nell’inferno del califfato

di Redazione | 30/03/2015

ISIS minaccia Roma

Le spose dell’ISIS

sono un fenomeno crescente e dai tratti inquietanti. Molte donne occidentali, così come tante adolescenti, sono attratte da una nuova vita del califfato, dove la musica pop che ascoltavano nelle loro camerette è vietata mentre è giustificato lo stupro sistematico delle schiave sessuali.

GIOVANI SPOSE DELL’ISIS – 550 donne occidentali fanno parte del contingente dei foreign fighers che ha permesso all’ISIS di diventare la più minacciosa organizzazione terroristica al mondo. Bild Zeitung racconta l’esperienza di alcune delle “groupie” della jihad, giovani adolescenti che sono partite per il califfato islamico dell’ISIS attratte da una vita che fino a qualche mese fa avrebbero completamente respinto. Una di queste ragazze si chiama Leonora, Leo per gli amici e la famiglia una quindicenne della Sassonia-Anhalt che è sparita da alcune settimane. Giovanissima, soli 15 anni, Leo era una ragazza normale, che svolgeva volontariato presso una casa di ricovero e andava bene a scuola. Fino alla sua conversione al radicalismo islamico si definiva agnostica, e a differenza di molti foreign fighters la ragazza tedesca non aveva alcun familiare proveniente dall’estero. Da quanto hanno ricostruito gli inquirenti Leo è diventata amica di una diciottenne di Erfurt su internet, che l’ha condotta nei siti pro ISIS. Qui avrebbe deciso di diventare una sposa dell’ISIS, e partire per la Siria. Un destino comune a a quello di Elif, ragazza di sedici anni di Monaco di Baviera. Elif viene da una famiglia di origine turche, e fino all’anno scorso era una ragazza che andava in giro con i capelli tinti di biondo, con piercing sulla lingua e top che scoprivano l’ombelico. Un’adolescente come tante, che però si è salvata per miracolo dopo una caduta da ubriaca nel fiume Isar. Da allora la ragazza ha iniziato un percorso di conversione che l’ha portata prima a indossare il velo e poi coprirsi completamente.

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INFERNO DELL’ISIS – A fine febbraio Elif è uscita di casa con un pretesto, e si sarebbe recata in Siria attraverso la Turchia. Il padre ha provato a inseguirla, ma non ci è riuscito. Elif e Leo si sono unite alle oltre settanta donne tedesche che finora hanno aderito all’ISIS. Il quaranta per cento di spose dell’ISIS ha meno di venticinque anni, con nove minorenni. Una ricercatrice israeliana intervista da Bild, Anat Berko, rimarca come la maggior parte delle adolescenti terroriste che ha intervistato in carcere siano persone con problemi in famiglia. L’esperta Erin Marie Saltmann sottolinea come non esista una sola causa per l’adesione al terrorismo delle future spose dell’ISIS. Una di queste è l’attrazione verso il velo e la copertura del corpo femminile imposto dal radicalismo islamico, che toglie la pressione da oggetto sessuale vissuta da molte ragazze nella società occidentale. Il salafismo impone regole uguali per ragazze e ragazzi: niente alcol, niente droghe, niente sesso prima del matrimonio. Regole che nella società europea sono avvertire come maggiormente vincolanti per le adolescenti piuttosto che per i loro coetanei. Come evidenzia Bild, le ragazze che diventano spose dell’ISIS provengono da situazioni di aperto conflitto con le loro famiglie e la loro scuola, e trovano nel califfato una struttura autoritaria che diventa attrattiva per chi cerca un nuovo equilibrio. Un’ attrazione che nega l’altro lato dello Stato islamico dell’ISIS, ovvero la segregazione e la completa sottomissione delle donne, con tante giovani che finiscono per essere schiave sessuali dei guerriglieri.

Photocredit: JM LOPEZ/AFP/Getty Images