Mafia Capitale a Ostia, è emergenza: «Inviate l’esercito»

di Tommaso Caldarelli | 27/03/2015

Mafia Capitale a Ostia, è emergenza secondo Stefano Esposito, senatore del Pd in prima linea contro i No-Tav e da qualche tempo commissario del Partito Democratico del X Municipio, inviato da Matteo Orfini a mettere ordine nel partito del Litorale sconvolto da inchieste e bisognoso di una cura radicale: “Non è sufficiente la gestione ordinaria per Ostia”, concorda Alfonso Sabella, magistrato chiamato da Ignazio Marino in giunta con la delega della Legalità.

 

stefano esposito commissario pd ostia
Stefano Esposito, senatore Pd e commissario del Pd Ostia

MAFIA CAPITALE A OSTIA: «SERVE L’ESERCITO»

Secondo Stefano Esposito, è necessario un passo ulteriore: serve “l’intervento dell’esercito perché il livello d’infiltrazione è tale che le forze dell’ordine devono essere rafforzate”. Proprio Sabella però, riporta Simone Canettieri sulla Cronaca di Roma del Messaggero, stoppa recisamente l’ipotesi: “Serve un segnale chiaro da parte dello Stato, ma Ostia non è la Sicilia del dopo stragi”. La più realistica strada è quella di destinare una parte cospicua delle nuove Forze dell’Ordine in arrivo per Roma proprio al Litorale: sono in arrivo per ordine del ministro Angelino Alfano 500 agenti in più, e altri 5mila ne arriveranno per il Giubileo. Rincara Livia Turco, esponente Pd, ex ministro della Sanità, sondata per la giunta “di livello” del dopo-Tassone poi naufragata per l’ “impossibilità di proseguire serenamente l’azione amministrativa”: “Per spirito di servizio sarei anche entrata in giunta, ora serve là tanta politica e poco esercito”.

 

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MAFIA CAPITALE AD OSTIA, LE MINACCE DEI CLAN

Andrea Tassone, ex minisindaco del X Municipio, scrive Canettieri, “dalla campagna elettorale ha perso diversi chili”. Esposito lo ha trovato “un ragazzo molto preoccupato”; “Non dormivo la notte, lavoravo 14 ore al giorno”, ha spiegato Tassone. I primi ad essere contenti delle dimissioni dell’amministrazione sarebbero le famiglie criminali del litorale, che continuano le minacce anche al commissario del Pd Esposito e alla giornalista di Repubblica Federica Angeli con espliciti post su Facebook.

Questa mattina vi voglio presentare la famiglia Spada di Ostia. Il clan Spada dal 1998 finisce in inchieste per usura…

Posted by Stefano Esposito on Venerdì 27 marzo 2015

In mattinata la solidarietà del sindaco.

Ha ragione il senatore e commissario del Pd nel X Municipio, Stefano Esposito, a denunciare come intollerabile l’oppressiva presenza dei clan a Ostia, e ha ragione a fare nomi e cognomi. Colpisce che questi signori abbiano la faccia tosta di rispondere con insulti e minacce. Chissà se si rendono conto che stanno minacciando un membro della Commissione parlamentare antimafia, insieme a una giornalista coraggiosa: a loro due esprimo la mia piena solidarietà. L’amministrazione di Roma ha deciso di mettere sotto i riflettori la situazione di Ostia, perché su questo municipio si accentrano interessi e mire criminali. Intendiamo riportare piena legalità e trasparenza in tutti gli atti amministrativi, per spezzare il clima di oppressione e di illegalità che la criminalità organizzata cerca di imporre. Più le mafie alzano la testa, più noi ci impegneremo, sapendo di interpretare la volontà di tutti i romani, cominciando da quelli che abitano a Ostia

E proprio di Ignazio Marino, che attualmente è a Parigi, continua il Messaggero, “si attende l’azione; dopo le dimissioni di Tassone il Primo Cittadino “è formalmente il presidente di Municipio di Ostia”. Per ora la delega è stata assegnata a Sabella, che se ne libererà ben presto – “Roma è difficilissima”, ha confessato. Ed è molto improbabile che qualcuno dalla giunta lo sostituisca: “Mi ci manca solo Ostia”, ha confessato qualcuno dall’esecutivo di Marino. Si pensa ad un commissario esterno: “Un ex prefetto o un ex questore”, propone Esposito.