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«Una pillola per dimagrire mi ha costretta sulla sedia a rotelle»

Catia voleva perdere qualche chilo, ma dopo aver ingerito la prima pillola di un farmaco anoressizzante si è ritrovata in coma, colpita da un ictus che le ha cambiato la vita. Catia Parenza, 48 anni, manager della Luiss, racconta la sua storia al Messaggero per fare in modo che la sua esperienza possa essere da esempio a chi vuole dimagrire con l’aiuto dei farmaci.

LA STORIA – Due ore dopo aver ingerito il farmaco prescritto dal dietologo, la donna è stata colpita da un ictus che l’ha costretta su una sedia a rotelle e le ha tolto anche la parola. Oggi si esprime come può, con l’aiuto di un quaderno. «Va male», racconta ad Adelaide Pierucci «ora riesco a camminare in casa appoggiandomi ad un deambulatore, ma fuori no. Ma sono le chiacchierate che mi mancano. Il non poter comunicare con il mondo, coi miei bambini». «Una pasticca mi ha rubato la vita e ha messo in ginocchio quella dei miei cari». Una pillola di fenilpropanolamina al mattino e una la sera le avrebbero permesso di perdere quattro chili nel giro di un mese, ma dopo la prima pillola la manager collassa in casa, colpita da un ictus devastante.

LE PILLOLE – «Le prime settantadue ore sono state le più terribili» ricorda il compagno della donna «Abbiamo rischiato di perderla. Poi ci sono state settimane e settimane di ricovero. Ai nostri bambini di quattro anni non sapevamo più che dire». Una prescrizione senza controlli medici accurati le ha causato un picco pressorio e adesso la procura indaga sul caso ipotizzando lesioni colpose gravissime. «Mai più pillole – dice oggi la manager di Luiss Enlabs – Volevo correre, nuotare, ballare con i miei bambini. Amavo il mio lavoro alla Luiss, anche se come manager esterna. La mia vita dinamica è solo un ricordo che mi commuove».