Come fotografare l’eclissi di sole del 20 marzo

di Redazione | 19/03/2015

Eclissi di sole

L’eclissi di sole arriva domani mattina, primo giorno di primavera. L’eclissi di venerdì 20 marzo rappresenta un evento astronomico molto raro, ed è forte la tentazione di fotografare il sole oscurato dalla luna per poterne avere una immagine ricordo. L’eclissi può essere fotografata solo con un’apposita protezione per le lenti della macchina.

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ECLISSI DI SOLE –

L’eclissi di sole si può fotografare? Sì e no, visto che in astratto valgono le stesse considerazioni fatte per l’osservazione di questo evento astronomico a occhio nudo. L’eclissi può essere guardata solo con appositi occhiali oppure vetri come quelli delle maschere da saldatore, ed è pericoloso per la nostra salute non prendere queste contromisure. Allo stesso modo l’eclissi non può esser fotografata in modo “normale”.  Nessun smartphone  è in grado di svolgere un simile compito. Alle fotocamere degli smartphone manca lo zoom necessario, e il sole verrebbe fotografato in un formato minuscolo.  Un super zoom per la propria macchina fotografica dovrebbe bastare, mentre per le reflex o altri dispositivi di simile qualità lo zoom necessario per riprendere l’eclissi è già incorporato. La capacità di riprendere bene l’eclissi non significa però questo evento astronomico possa essere fotografato, visto che l’immagine scattata del sole oscurato dalla luna rischia di esser l’ultima. Come spiega Christian Gritzner del Centro tedesco per i viaggi aerei e spaziali  bisogna attrezzarsi di filtri solari per le proprie macchine fotografiche, al fine di poter scattare un ricordo dell’eclissi.

FOTO ALL’ECLISSI –

Il filtro solare va posto sopra l’obiettivo, e non l’oculare della propria macchina fotografica. Collocarlo nella posizione sbagliata potrebbe provocare danni ai chip causati dalla luce troppo intensa. Come per la cura degli occhi è necessario comprare gli strumenti pensati apposti per questo evento atmosferico, evitando soluzione ingegnose che possiamo realizzare da soli. Magari più economiche, ma dannose e perfino pericolose per la salute. Per la ripresa dell’eclissi va utilizzata una lunghezza focale di almeno 400 millimetri, affinché il sole appaia con la giusta dimensione nell’immagine. Nelle fotocamere che permettono di determinare l’illuminazione è preferibile utilizzare un valore basso dell’ISO. La scelta tra le singole foto e un’eventuale serie fotografica spetta al fotografo. Chi vuole documentare in immagini l’intera eclissi dovrebbe scattare una foto in un intervallo compreso tra i cinque e i dieci minuti. Oltre al filtro solare, anche il fotografo deve indossare occhiali appositi per guardare l’eclissi.

Photocredit: EBRAHIM HAMID/AFP/Getty Images