I 10 presidenti più "atipici" tra Serie A e Serie B
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I 10 presidenti più “atipici” tra Serie A e Serie B

Alzi la mano chi ricorda il Commendatore Borlotti, vulcanico Presidente della Longobarda che affidò a Oronzo Canà i destini della formazione al primo anno di A. Il personaggio interpretato da Camillo Milli entrò nella storia sportiva per quel modo d’impersonare il presidente passionale e verace simbolo del calcio italiano di quegli anni. Ed oggi, nonostante gli sponsor e la dimensione del football ormai planetaria, c’è ancora spazio per presidenti fumantini, passionali, vincenti e legati alla propria squadra anche da un solo, gigantesco, episodio, al punto di poter essere identificati con questa. Scopriamo insieme i 10 presidenti più “atipici” tra Serie A e Serie B.

I 10 presidenti più "atipici" tra Serie A e Serie B
Pierpaolo Cassarà, neopresidente del Varese (Photocredit Facebook Telesettelaghi)

1) PIERPAOLO CASSARÀ, Varese –

Il neo Presidente del sodalizio biancorosso, arrivato da poche ore, si presenta così ai tifosi, dimenticando il nome del giocatore più rappresentativo, Neto Pereira. Un ingresso a dir poco obbligato in questa lista.

 

2) MASSIMO FERRERO, Sampdoria –

L’uomo che ha sconvolto il calcio italiano. Qui nella sua prima intervista del dopo-partita nella prima di campionato, Palermo-Sampdoria, finita 1-1

3) ENRICO PREZIOSI, Genoa –

Tra gli imprenditori più importanti d’Italia, lega il suo destino sportivo a quel Genoa-Venezia 3-2 che decretò a Preziosi una condanna per quattro mesi per frode sportiva ripristinata dalla Corte d’appello di Genova il 15 febbraio 2011 a seguito dell’annullamento della sentenza di condanna disposto dalla Corte di Cassazione il 25 febbraio 2010.

 

4) CLAUDIO LOTITO, Lazio –

Latinismi, citazioni, parabole ed intercettazioni. L’uomo più discusso del calcio italiano ha avuto un merito, riportare la Lazio in alto dopo un periodo di appannamento.

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5) GIAMPIETRO MANENTI, Parma –

Dopo aver acquistato la società ad un euro ed aver promesso per settimane pagamenti mai arrivati, è ormai un personaggio preso di mira dalla tifoseria del Parma. Roba che, come dimostra il video sottostante, non può più girare per la città.

6) MAURIZIO ZAMPARINI, Palermo –

7) ALDO SPINELLI, Livorno –

“Sciarpa Gialla”, chiamato così per via dell’indumento indossato ad ogni occasione, dopo l’avventura con il Genoa portò nel 2004 il Livorno in Serie A dopo 55 anni. La reazione. A dir poco “emozionale”. Oggi è ancora alla guida degli Amaranto.

8) AURELIO DE LAURENTIIS, Napoli –

Il 27 luglio 2011 il Presidente del Napoli s’infuriò e lanciò gravi parole ai colleghi ed alla Lega di Serie A in quanto convinto di essere stato penalizzato nel sorteggio che prevedeva una sfida contro l’Inter dopo un’importante partita di Champions League. De Laurentiis fermò un ragazzo in motorino in via Feltre a Milano e si fece dare uno strappo, senza casco.

9) ANTONIO GOZZI, Virtus Entella –

L’imprenditore di Chiavari, patron della Virtus Entella (Serie B) e presidente di Federacciai, è stato posto in stato di fermo in Belgio con l’accusa di corruzione. Qui spiega ai microfoni di Sky Sport la cavalcata dell’Entella dalla Lega Pro alla B.

10) JAMES PALLOTTA, As Roma –

Il 10 gennaio 2012 il Presidente della Roma si lasciò cadere all’indietro completamente vestito nella piscina del centro sportivo dopo aver spiegato alla squadra che non doveva avere paura di nulla. (Photocredit copertina LaPresse – Massimo Paolone)