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L’assessore Danese imbarazza la Giunta Marino: «Ai Rom la raccolta rifiuti»

«Ai Rom la raccolta rifiuti differenziata»? Idea originale, anche lodevole – ma fonte di qualche imbarazzo nella maggioranza per la Giunta di Ignazio Mario la proposta dell’assessore Danese; inoltre,  “il rovistaggio rimane un reato” e così le affermazioni della responsabile ai Servizi Sociali del Campidoglio, pronunciate ieri in un intervento pubblico presso la struttura Best House Rom sembrano aver causato stupore disagio tra gli esponenti che della maggioranza capitolina.

ROMA, “I ROM AIUTINO PER I RIFIUTI”. LA DICHIARAZIONE – Le affermazioni della Danese sono state raccolte parola per parola dall’agenzia di stampa Dire, e sono uscite oggi su tutti i giornali.

Danese ha spiegato che “c’è un problema di riconciliazione con la città” perchè “li accusano di essere quelli che vanno rubare”: di fronte a questa situazione “dobbiamo fare un lavoro diverso, ridisegnare le politiche dell’accoglienza, parlare con le persone, vedere quali sono i loro bisogni”. Ciò detto, “sto facendo un lavoro che riguarda le loro competenze e abilità: loro sono molto bravi nel recuperare nei quartieri i rifiuti e i materiali in disuso- ha detto l’assessore- sarebbe importante, e questa cosa era già passata in commissione politiche sociali, riuscire a dare la possibilità di fare un lavoro per la comunità e per la città di roma, prendendo questi rifiuti e selezionandoli”. In questo modo, ha precisato l’assessore Danese, “diamo una possibilità di inserimento lavorativo diverso. In alcune zone si parla di roghi tossici, e allora troviamo un modo per far sì che i rifiuti che loro riescono a raccogliere e differenziare possano far nascere soluzioni che diano la possibilità di trovare anche un lavoro”.

Affermazioni che, secondo il Messaggero nella Cronaca di Roma hanno causato sobbalzi sulla sedia per altri assessori della Giunta di Ignazio Marino, “qualcuno in Campidoglio si è messo le mani nei capelli. Così ecco la precisazione: sono idee personali dell’assessore, non c’è stato un confronto in giunta, non è la linea che sta seguendo” l’amministrazione. In serata la precisazione della Danese: “Le dichiarazioni non alludono a nessuna delibera” ma “è doveroso che l’assessorato immagini percorsi di integrazione”.

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“IL ROVISTAGGIO E’ ILLEGALE” – Nella giornata di oggi l’assessore competente, Estella Marino, ha dichiarato alla radio: “Il rovistaggio è una pratica non legale che va sanzionata. Credo che l’assessore Danese, visto che il suo tema riguarda le Politiche sociali e non i rifiuti, volesse semplicemente sottolineare l’importanza di un inserimento sociale di persone che vivono ai margini della societa’. Il tema e’ delicato e, tra l’altro, i rifiuti sono del Comune di Roma quindi la questione del recupero, riuso e riciclo va inserita in un quadro normativo“.

 

Francesca Danese, nuova assessora ai Servizi Sociali e alla Casa
Francesca Danese, nuova assessora ai Servizi Sociali e alla Casa

 

Dall’assessorato rincarano: “Siamo impegnati su vari progetti di riciclo e riuso prima che il rifiuto vada in discarica, su quel settore si può intervenire ma, come dire, nell’ambito della legalità, con bandi; se ci sono delle cooperative che possono offrire occasioni di lavoro a rom o ad altri su questo versante va bene, ma il rovistaggio rimane un reato e non è che noi possiamo o vogliamo abolirlo”. Dalla maggioranza, e da settori della stessa più vicini alle politiche sociali del comune, i pompieri analogamente non mancano: “Di quel che ha detto l’assessore salvo l’intento”, ci dice un consigliere del Pd particolarmente affezionato al tema: “L’idea genuina è certamente quella dell’inclusione sociale dei rom. Ma nella legalità”.

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LE OPPOSIZIONI: “SIAMO SU SCHERZI A PARTE?” – C’è anche chi sostiene invece apertamente la linea della Danese: è l’ala sinistra della coalizione, Sinistra, Ecologia e Libertà, intervenuta oggi su Libero con Gemma Azuni.

Le opposizioni, in coro, parlano di una dichiarazione a metà strada fra il folle e il comico.

Pubblicazione di Alessandro Onorato.

Un’altra gatta da pelare per la giunta Marino?