I bambini yazidi e l'Isis
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I bambini yazidi sfruttati dall’Isis come terroristi

L’Isis educa al terrorismo i bambini yazidi rapiti dopo aver ucciso i loro genitori. Le milizie fondamentaliste diffondono sui social network immagini e video di giovanissimi yazidi che si sono convertiti all’Islam e ora combattono contro gli infedeli.

ISIS E YAZIDI

Sui numerosi account Twitter dell’Isis sono state diffuse numerose foto in cui vengono mostrati bambini yazidi in posa da guerriglieri. I terroristi di al-Baghdadi sfruttano così i giovanissimi per la loro propaganda contro gli infedeli, e per attirare i musulmani radicali nonostante gli ultimi rovesci militari abbiano infranto il mito dell’invincibilità dei jihadisti. Nelle foto riprese dal tabloid tedesco Bild Zeitung si vedono giovani piccoli con abiti da guerriglieri, che posano davanti alla macchina fotografica come se fossero miliziani adulti prima di una battaglia. L’Isis ha ucciso le famiglie di questi bambini quando le truppe di al-Baghadi hanno lanciato la loro offensiva nel Nord dell’Iraq, fermata solo dall’intervento dell’aviazione americana, che ha favorito la controffensiva dei peshmerga curdi. Migliaia di yazidi sono stati uccisi dall’Isis nei mesi scorsi: chi si rifiutava di convertirsi all’Islam non aveva chance, mentre le donne e le ragazze sono state usate come schiave del sesso, costrette a sposare i guerriglieri dell’Isis oppure vendute. L’Isis ha cercato di cancellare gli yazidi, mettendo in pratica una sorta di pulizia etnica di matrice religiosa. I bambini yazidi, come si vede dalla più recente propaganda sui social media, sono invece rieducati dall’Isis come musulmani jihadisti.

STRAGE DEGLI YAZIDI

Il numero esatto degli yazidi uccisi dall’Isis  è ancora molto difficile da ricostruire, e anche per questo è complesso stimare il numero di bambini rieducati dai jihadisti nei loro campi di addestramento. Vian Dakhil, l’unica parlamentare irachena appartenente al gruppo etnico religioso degli yazidi, ha più volte denunciato i crimini dell’Isis contro i bambini. Secondo Dakhil l’Isis ha rapito molti giovanissimi di età compresa tra i 3 e i 12 anni, rieducandoli alla loro interpretazione fondamentalista dell’Islam e alla battaglia militare contro gli infedeli. Bild riporta diversi dati illustrati dagli attivisti di FreeShingal, che indicano come i bambini yazidi nelle mani dell’Isis possano essere circa tre mila. Il numero potrebbe però anche esser superiore, visto che sui massacri degli yazidi compiuti dall’Isis ci sono poche testimonianze dirette. Gli yazidi sono una minoranza religiosa della popolazione curda che segue un culto monoteista associato all’Islam, anche se molto diverso dai precetti della religione musulmana. L’Isis ha compiuto un vero e proprio genocidio nei loro confronti durante la sua avanzata verso l’Iraq settentrionale, parzialmente interrotta dopo l’inizio del bombardamento degli Stati Uniti. Nelle settimane scorso i peshmerga curdi sono riusciti a attivare un corridoio di collegamento tra la catena montuosa dello Sinjar e il Kurdistan.

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