Giancarlo Magalli presidente della Repubblica: il flash mob

di Stefania Carboni | 29/01/2015

Alla fine è arrivato. Giancarlo Magalli si è presentato per il flash mob in suo onore a piazza del Quirinale. Come un vero Presidente della Repubblica che non abbandona i suoi cittadini sotto la pioggia ha salutato tutti.

Foto Vincenzo Livieri - LaPresse
Foto Vincenzo Livieri – LaPresse

«Un presidente, c’è solo un presidente», urlano i suoi fans. «Mattarella lo può fare, io no», ammette Magalli, che però si diverte nel sentirsi dire: «Uno di noi, Giancarlo uno di noi».

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(Video Gaia Romani/alaNEWS)

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IL MAGALLI PENSIERO PER IL QUIRINALE – «A volte mi viene il dubbio di non essere un bravo comunicatore: ho spiegato un po’ dappertutto, e anche in questo blog, che non sono impazzito, quindi non ho alcuna ambizione presidenziale. E invece oggi un pur bravissimo giornalista del ‘Messaggero’, Mario Ajello, scrive che difendo ‘con tenacia’ la mia candidatura e mi ‘ritengo quirinabilissimo’. No, non ci siamo: rispetto e ringrazio molto i ragazzi che hanno fatto il mio nome, ma lo considero un modo per esprimere disagio verso quelli che sono usciti nelle scorse settimane dall’establishment. Lo scopo è solo arrivare a un Presidente migliore rispetto a tanti nomi che sono circolati, ecco. E voglio sottolineare ancora che il senso è questo» ha scritto Gianfranco Magalli sul suo blog sul sito dell’Espresso. «A proposito: mi dispiace un po’ che ieri sera abbiano tirato fuori Mattarella. Ma mi dispiace proprio perché lui, invece, è un buon nome: e ho l’impressione che lo abbiano sparato così, a inizio gioco, giusto per impallinarlo e mandare avanti un altro (o un’altra). Infatti Berlusconi ha subito detto di no – aggiunge -. Tra l’altro l’ex Cavaliere ci dovrebbe forse spiegare ‘perché no’, cioè che cos’ha che non va una persona rispettabile come Mattarella. Mi sembra molto buona anche la ‘rosa’ del Movimento 5 Stelle, su cui – mentre scrivo – gli iscritti stanno votando on line. Certo, un po’ strano è che tra i nomi avanzati ci siano quelli di Prodi e Bersani: mi rendo conto che li hanno messi dentro per spaccare il Pd, ma la gente queste cose non le capisce. Forse alla ‘rosa’ avrebbero dovuto allegare un foglietto esplicativo, come nei medicinali».

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(foto e copertina Vincenzo Livieri/LaPresse)

MAGALLI: “NON SARO’ IO VOSTRO PRESIDENTE” – «Però quei nove o dieci sono tutte persone probe e alcuni sono ottimi candidati. Penso soprattutto a Gustavo Zagrebelsky, una personalità intatta e con tutti i requisiti. Ma anche a Raffaele Cantone, che con l’anticorruzione si è preso la patata più bollente dell’anno e a cui ‘l’Espresso’ ha dedicato a dicembre una copertina come Uomo delll’anno. Il loro punto debole è che sono poco noti dai cittadini meno addentro la politica: insomma, qui ‘giù dal Colle’ molti devono andare su Google a scoprire chi sono. Ma questo può capitare quando appunto si tratta di personalità intatte. Oggi, comunque, via al primo voto – conclude Magalli -. Ho già detto ieri quello che penso delle ‘schede bianche’, quindi spero che ce ne siano il meno possibile. Qualcuno mi chiede se sarò votato – cioè se Boldrini leggerà qualche volta il mio nome – e di nuovo posso rispondere: se qualche Grande elettore scriverà ‘Magalli’, forse vuol dire che il messaggio lanciato dai ragazzi in rete è stato raccolto, o almeno ascoltato. Per arrivare poi a un buon Presidente della Repubblica. Che non sarò io, per fortuna».