Matteo Renzi con Angela Merkel: Quantitative easing della Bce spinta per mettere il turbo alle riforme in Italia

di Andrea Mollica | 23/01/2015

Matteo Renzi e Angela Merkel al bilaterale di Firenze tra Italia e Germania

Matteo Renzi e Angela Merkel si sono incontrati in un bilaterale tra Italia e Germania, nell’anno in cui Berlino ha il compito di guidare il G7. Il presidente del Consiglio e la cancelleria tedesca hanno condiviso l’idea di rilanciare il ruolo di esempio dell’Europa nel mondo, basato sui suoi grandi valori e la sua storia. Per Renzi e Merkel l’Ue non deve essere solo una somma di burocrazia.

MATTEO RENZI ANGELA MERKEL A FIRENZE – Nella conferenza stampa che ha concluso l’incontro bilaterale tra Italia e Germana svoltosi a Firenze Matteo Renzi ha rimarcato l’esigenza di un cambiamento della narrativa dell’Unione europea. Una valutazione comune fatta con Angela Merkel, che l’ha ribadita nel suo intervento. Il presidente del Consiglio ha elencato quattro importanti novità avvenute in questo ultimo mese, il programma di investimenti del piano Juncker, la flessibilità sui conti pubblici, il deprezzamento dell’euro rispetto al dollaro e il Quantitative easing avviato ieri dalla Bce. Quattro fattori molto importanti per l’Italia. Matteo Renzi ha ribadito come l’Europa non possa essere solo una somma di codici e burocrazie, ma debba recuperare un ruolo di guida valoriale del mondo, come simboleggiato nella Marcia repubblicana di Parigi dopo gli attentati a Charlie Hebdo e al supermercato kasher. Il presidente del Consiglio ha evidenziato come tra Italia e Germania, e tra lui e Angela Merkel, le posizioni non siano sempre le stesse, ma le quattro novità elencate in precedenza possano costituire una base comune per un rilancio dell’economia europea. Matteo Renzi ha poi evidenziato un concetto apprezzato da Angela Merkel, ovvero il fatto che l’Italia voglia fare le riforme non perché le chiede l’Europa, ma perché servono ai cittadini italiani.

QUANTITAVE EASING DELLA BCE NON DECISIVO E TURBO ALLE RIFORME IN ITALIA – Matteo Renzi ha definito importante ma non decisivo il Quantitative easing della Bce. Secondo il presidente del Consiglio italiano la decisione della Banca centrale europea deve essere una spinta per mettere il turbo alle riforme in Italia, accelerando le già tante misure adottate e preparate in questi undici mesi di governo. Le priorità per Renzi sono la riforma della burocrazia e la nuova legge elettorale, consigliata alla Germania come modello da adottare. Per il presidente del Consiglio la riforma strutturale più importante sarà ridare la fiducia degli italiani nel futuro. In merito alla Bce Angela Merkel ha sottolineato come nessuna banca centrale possa sostituire la politica, e come le riforme debbano essere proseguire in Europa. La cancelliera tedesca ha inoltre evidenziato l’impressionante ritmo delle riforme messe in cantiere dal governo italiano. Per Matteo Renzi più veloci saranno le riforme, maggiore sarà la stabilità del sistema. Per questo motivo il presidente del Consiglio non guarderà i sondaggi per tutto il 2015, per concentrarsi sulle riforme da adottare in Italia. Per cambiare l’Italia serve rimuovere l’eccesso, di burocrazia ad esempio, un compito non difficile secondo Renzi, che ha citato una frase di Michelangelo sulla costruzione del David per rafforzare il suo pensiero.

ELEZIONI IN GRECIA – Il presidente del Consiglio ha preferito non esprimersi sulla condivisione del rischio nel programma di quantitative easing della Bce,  che è stato affidato in larga parte alle banche nazionali. Matteo Renzi, in merito a una domanda sule elezioni in Grecia, ha rimarcato l’esigenza di rispettare la volontà del popolo ellenico e di non aver paura del risultato delle prossime elezioni. Sia se se sarà confermato Samaras, sia se ci sarà un nuovo premier greco. Angela Merkel condivide la posizione di Renzi su questo punto, sottolineando come il popolo ellenico voterà in modo indipendente e lei ha fiducia in questa decisione. La cancelliera tedesca si è detta convinta che la Grecia possa rimanere all’interno dell’euro. Sulla Bce Angela Merkel ha ribadito più volte di non voler prendere posizione sulle singole misure, rispettando indipendenza della banca centrale.

(Foto di copertina: Bianchi / Lo Debole – LaPresse)