L’angelo di Sarajevo: “Non chiedere perché”, la vera storia di Franco Di Mare

di Stefania Carboni | 21/01/2015

Raccontare l’orrore della Guerra dei Balcani riscoprendo la speranza di viviere aldilà del mar Adriatico. “L’Angelo di Sarajevo” è la fiction andata in onda ieri sera su Rai1, una storia che si ispira al libro Non chiedere perché, scritto dal giornalista Francesco (Franco) Di Mare.

Franco Di Mare ospite da Bruno Vespa. Foto Stefano Colarieti / LaPresse
Franco Di Mare ospite da Bruno Vespa. Foto Stefano Colarieti / LaPresse

FRANCO, MARCO E L’ANGELO DI SARAJEVO – La storia si basa sull’esperienza personale di Franco Di Mare, inviato in Bosnia durante il conflitto degli anni ’90. Nel libro Franco è Marco De Luca, giornalista spedito a Sarajevo nell’estate 1992, che incontra la piccola Malina in un orfanotrofio bombardato. Una vicenda autobiografica che somiglia molto alla reale esperienza di Di Mare che, durante la missione in Bosnia, riesce a prendersi cura di Stella, orfana di 10 mesi adottata poi dal giornalista nonostante la condizione da single.

guarda il video:

(l’intervista di Franco Di Rame)

NON CHIEDERE PERCHÉ: SARAJEVO E QUELLA GUERRA “VICINA”“Non chiedere perché” è un libro che scava nell’orrore del conflitto jugoslavo. Una guerra alle porte dell’Italia, dall’altra parte del mare. Un orrore che ha toccato persone che avevano «i nostri stessi gusti» racconta l’inviato di guerra, oggi conduttore Rai, durante un intervista. «Non era una guerra come l’Africa, dove noi poniamo il diaframma della distanza. Questa era una guerra che avveniva alle porte di casa nostra». Il libro ripercorre diverse tappe del cronista. De Luca, per esempio, è il cognome della mamma di Franco. «Malina oggi ha vent’anni – ha spiegato Di Mare – ed è mia figlia». Manila come Stella, bruna in quell’orfanatrofio pieno di bambini biondi. «Era slava anche lei – ricorda il cronista – era l’unica che si vedeva. Gli altri bimbi erano impauriti, con gli occhi sgranati. Ho chiesto l’operatore di riprenderla. Mi ha spezzato il cuore. Ed ora siamo qua».

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L’ANGELO DI SARAJEVO: UN LIBRO AUTOBIOGRAFICO – Per realizzare un servizio tv bastano 90 secondi. Sono troppo pochi per descrivere quello che Di Mare ha vissuto. Ecco perché Marco De Luca ha preso vita. Ecco perché oggi sul piccolo schermo c’è “L’Angelo di Sarajevo“, interpretato da Beppe Fiorello. «Ti porterò via con me», ha detto Franco a Stella, ha promesso De Luca a Malina. Senza chiedersi perché, in un paese dove un cecchino ti può uccidere solo perché hai osato avvicinarti ad un albero di ciliege.