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Atac: parte la battaglia contro parentopoli

Meno incarichi, più responsabilità, tagli agli sprechi e pulizia nell’organigramma. È questo a grandi linee il piano del Campidoglio per dare nuova vita all’azienda dei trasporti romana. L’assessore alla Mobilità Guido Improta, qualche tempo fa aveva definito il 2015 come “l’anno della svolta industriale” e intende mantenere la promessa.

COSA CAMBIA – Le quattro divisioni previste dall’organigramma precedente diventeranno due: Metro-ferro e Superficie, con un solo responsabile per ognuno degli otto depositi degli autobus. Sarà più semplice così individuare eventuali responsabilità. Non solo, perché nel mirino dell’amministrazione Capitolina ci sono anche le nomine di Parentopoli. L’ex sindaco Gianni Alemanno, dal 2008 al 2013 aveva fatto assumere più di 850 persone legate da rapporti familiari o politici ad esponenti del centrodestra locale, tutte per chiamata diretta, tra dirigenti aziendali e sindacalisti. Nella nuova macrostruttura non figurerà nessuno dei nomi coinvolti nell’inchiesta, anche grazie al benestare delle organizzazioni sindacali che non hanno messo bocca sulle nomine.

OBIETTIVI – Il nuovo organigramma dell’azienda mira quindi a riconoscere le eventuali responsabilità individuali, anche grazie all’introduzione di parametri qualitativi di valutazione. In primis il sistema di monitoraggio Avm che consente di tenere d’occhio le statistiche della flotta, come posizione, percorso, velocità e diagnostica dei componenti meccanici. Altro fronte che Improta intende rivoluzionare è quello riguardante la trasparenza: il Comune pubblicherà un report ogni 3 mesi sulle attività dell’azienda, Pgtu compreso. Tagli anche alle consulenze, la cui spesa è diminuita del 20% rispetto al budget e del 31% rispetto al 2013. Nessuna tolleranza per chi viaggia senza biglietto, l’Atac ha infatti riorganizzato i tornelli di 105 stazioni metro ferroviarie per evitare ai furbetti di passarla liscia.