Parigi, muoiono tutti gli attentatori dopo 55 ore di paura

di Redazione | 09/01/2015

PARIGI: «LORO CHARLIE HEBDO IO I POLIZIOTTI», 19.33 – Secondo BFMTV, Amedy Coulibaly ha affermato alla tv stessa di esser collegato ai fratelli Kouachi: “Loro Charlie Hebdo, io i poliziotti”. BFMTV è infatti entrata in contatto con i due terroristi durante la giornata. “Sono un componente dello Stato islamico”, ha affermato mentre teneva alle 15 in scacco gli ostaggi al market kosher. Alla stessa tv Cherif Kouachi, uno dei fratelli sequestratori, raggiunto al cellulare questa mattina ha affermato di essere in missione per “al Qaida dello Yemen”.

PARIGI: MINISTRO INTERNI FRANCESE «GRAZIE AI COPRI SPECIALI» 19.16 – “Credo di poter esprimere a nome di tutti i francesi profonda riconoscenza alle forze speciali intervenute in condizioni estremamente difficili”. Così il ministro dell’Interno francese ringrazia tutti i corpi intervenuti durante le due operazioni contro l’incubo degli attentatori di Charlie Hebdo e Amedy Coulibaly. “Noi abbiamo i meccanismi legislativi per la lotta al terrorismo, dando più risorse alle forze di polizia. Ho invitato il presidente degli Stati Uniti in visita a Parigi. Credo sia una sfida – quella del terrorismo – che dobbiamo affrontare tutti insieme”.

PARIGI: DOMENICA RENZI DA HOLLANDE, 19.00 – Domenica Renzi sarà da Hollande. Con lui ci saranno Cameron e Rajoy.

 

 

VINCENNES: COMPLICE NON ERA HAYAT, FUGGITO UOMO – Hayat Boumeddiene, la donna sospettata inizialmente di essere coinvolta nel sequestro di Porte de Vincennes non era nel supermercato. Lo scrive la Cnn, citando come fonti i media francesi. La Cnn aggiunge che c’era un secondo uomo armato nel sequestro, e che si pensa che sia lui ad essere fuggito.

 

 

CHARLIE HEBDO: KOUACHI NON SAPEVANO DI OSTAGGIO – L’uomo prigioniero nell’edificio dove erano i fratelli Kaouchi a Dammartin-en-Goele non era un ostaggio perché i terroristi non si sono mai accorti della sua presenza. Lo rivelano gli inviati sul posto di BFM-TV. Era nascosto in uno scatolone ed ha avvertito la polizia con cellulare. La famiglia dell’uomo che si è nascosto, Lilian, grafico di 27 anni, ha cercato di contattarlo tra le 9 e le 11, invano. Il padre ha poi ricevuto un messaggio sul cellulare dal figlio che diceva: “Mi sono nascosto al primo piano. Credo che abbiano ucciso tutti. Dite alla polizia di intervenire”.

VINCENNES: OSTAGGI UCCISI PRIMA DEL BLITZ, 18.33 – Gli ostaggi morti nel supermercato kosher non sono stati uccisi durante l’assalto, ma dal sequestratore Amedy Coulibaly che e’ entrato sparando. Lo riferisce Bfm Tv.

VINCENNES: PER CNN FUGGITA COMPLICE, 18.20 – Hayat Boumedienne, 26 anni, sarebbe riuscita a fuggire dal negozio Kosher di Parigi dove aveva preso in ostaggio alcune persone con il compagno Amedy Coulibaly, ucciso nel raid delle forze speciali. A riferirlo la Cnn precisando che è uscita insieme agli ostaggi.

 

 

VINCENNES: CONFERMATI I 4 MORTI, 18.10 – Sarebbero 5 (l’attentatore e quattro civili) le persone morte nel kosher a Vincennes, periferia parigina. Altri 4 feriti gravi sono stati trasportati d’urgenza in ospedale. Francois Hollande parlerà in diretta nazionale stasera alle 20.

 

 

VINCENNES: MORTI 4 OSTAGGI, 18.00 – Reuters riferisce di fonti della polizia che parlano di quattro ostaggi morti. Notizia ancora da confermare ma che già compare su Le Figaro. Nell’alimentari kosher a Porte de Vincennes a Parigi ci sarebbero stati più ostaggi di quanti si credeva, nascosti nel negozio, la cui presenza era sconosciuta allo stesso sequestratore Amedy Coulibaly. Lo riferisce 20 Minutes, precisando che questi ostaggi erano in contatto con la polizia.

 

 

VINCENNES: COMPAGNA DI COULIBALY CATTURATA, 17.50 – Secondo fonti dei media francesi sarebbe stata catturata la complice di Amedy Coulibaly durante il blitz nel kosher parigino.

Qui le immagini:

 

 

VINCENNES: GLI ATTIMI DEL BLITZ -Liberation racconta gli attimi concitati del blitz di Vincennes. Dopo qualche colpo d’arma gli agenti sono entrati dalla porta principale. Alcuni civili sono riusciti a uscire. Un poliziotto risulta ferito.

VINCENNES: COULIBALY UCCISO? – Coulibaly dovrebbe esser stato ucciso secondo fonti della polizia citate da Le Monde. Alcuni ostaggi sarebbero stati liberati. Ci dovrebbero esser anche – secondo Sky Tg24 – due poliziotti feriti.

CHARLIE HEBDO: UCCISI I KOUACHI OSTAGGIO LIBERO – Secondo France Presse i due fratelli sarebbero stati uccisi durante le operazioni delle teste di cuoio. L’ostaggio – riferisce l’agenzia – sarebbe illeso.

 

 

CHARLIE HEBDO: BLITZ A VINCENNES 17.15 – Colpi pesanti di artiglieria a Parigi nel negozio kosher. Si sono udite quattro forti esplosioni e colpi di mitragliatrice. Un ospedale di fortuna è stato allestito a pochi passi. Si attendono notizie precise.

 

 

CHARLIE HEBDO: BLITZ DAMMARTIN CONFERMATO, 17.06 -Fonti ufficiali della France Presse confermano il bliz a Dammartin.

BLITZ IN CORSO A DAMMARTIN EN GOELE, 16.59 – Si vede del fumo e si è vista una esplosione nella tipografia assediata dai fratelli Kouachi.

Ecco il video dell’esplosione:

 

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CHARLIE HEBDO, POLIZIA: «VIA STAMPA DA KOSHER», 16.57 – La polizia avvisa la stampa di sgomberare l’area vicina al Kosher.

 

 

CHARLIE HEBDO, DISPOSITIVI DI SICUREZZA NELLE MOSCHEE, 16.52 – Il prefetto di Seine-Saint-Denis, Philippe Galli, sta optando per l’applicazione di dispositivi di protezione durante le cerimonia religiose nelle principali moschee del dipartimento.

CHARLIE HEBDO, COSA LEGA I KOUACHI A COULIBALY, 16.49 – A legare l’assassino di Montrouge, Amedy Coulibaly, a uno dei due autori della strage di Charlie Hebdo, Cherif Kouachi, fu la progettata evasione di Smain Ait Ali Belkacem, il terrorista algerino condannato all’ergastolo per gli attentati del 1995 al metrò veloce Rer di Parigi. I due – secondo media francesi – furono avvistati insieme nel 2010 durante la visita nel Cantal a Djamel Beghal, altro esponente dell’Islam radicale, già condannato a 10 anni per aver progettato un attentato contro l’ambasciata Usa e Parigi.

 

 

CHARLIE HEBDO, LE ULTIME ABITUDINI DI COULIBALY, 16.30 – Secondo le informazioni di Le Monde, Amedi Coulibaly si trovava a Grande Borne à Grigny (Essonne), città natale, lo scorso weekend. Una fonte che vuole rimanere anonima racconta: “Ci siamo incontrati, abbiamo parlato, ci siamo salutati con un arrivederci”. Coulibaly non aveva un cellulare con sé. Secondo un’altra fonte il giovane tornava spesso a la Grande Borne anche se non abitava più lì.

CHARLIE HEBDO, TRA GLI OSTAGGI BIMBO DI 6 MESI, 16.23 – C’è anche un bebè di sei mesi, oltre ad almeno 5 adulti, fra gli ostaggi tenuti in un negozio di alimentari kosher a Parigi. Lo ha appreso la televisione israeliana Canale 2. “E’ una catastrofe! Mia nipote Sarah è in quell’emporio con il suo bebè Noah di sei mesi”, ha detto una loro congiunta, Kali Peretz, parlando di almeno 6 ostaggi.

 

 

CHARLIE HEBDO I BAMBINI POSSONO ESSER PRELEVATI DAI GENITORI, 16.20 – Ecco la consegna ufficiale che permette ai genitori la ripresa dei loro figli nella scuola a due passi dal negozio kosher.

 

 

CHARLIE HEBDO, A PARIGI OPERATIVO ANCHE IL MOSSAD, 16.10 – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato ordine al Mossad di fornire a Parigi tutto il supporto necessario alle forze dell’ordine francesi. Lo ha annunciato la radio militare israeliana.

CHARLIE HEBDO, LA FRANCIA SAPEVA DEGLI ATTENTATI?, 15.52 Secondo i-Tele, i servizi segreti algerini avevano allertato il 6 gennaio Parigi di un attacco terrorista imminente.

CHARLIE HEBDO, LA MAPPA DEI LUOGHI, 15.44 – Porte de Vincennes e Dammartin-en-Goele distano fra loro 30 chilometri.

 

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CHARLIE HEBDO, LE RICHIESTE DEL SEQUESTRATORE, 15.34 – Amedy Coulibaly, il sequestratore degli ostaggi a Porte de Vincennes dentro un negozio Kosher, ha chiesto “che le forze speciali lascino andare i fratelli Kouachi, presunti responsabili della strage contro Charlie Hebdo, asserragliati in una tipografia a Dammartin en Goele”. Minaccia di uccidere gli ostaggi se non sarà ascoltato. Lo riporta RTL.

 

CHARLIE HEBDO, FALSO ALLARME AL TROCADERO, 15.31 – Riprende il transito della Metro 6 di Parigi, al Trocadero probabilmente era un falso allarme

 

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CHARLIE HEBDO, IL QUARTIERE EBRAICO DI PARIGI SOTTO COPRIFUOCO – Il Marais, il quartiere ebraico di Parigi, è sotto coprifuoco: la prefettura di Parigi ha ordinato per sicurezza la chiusura di tutti i negozi su Rue de Rosiers, nel cuore del ghetto parigino. Lo affermano le agenzie italiane.

CHARLIE HEBDO, UN ARRESTO A VINCENNES – Europe 1 mostra le immagini dell’arresto di un uomo a Porte de Vincennes, non si capisce se sia uno dei sequestratori. Ecco il video.

 

VIDÉO EXCLUSIVE – Les images de l’arrestation… di Europe1fr

 

CHARLIE HEBDO, TROCADERO EVACUATO E STAZIONI DELLE METRO CHIUSE – A Parigi alcune stazioni della metropolitana, scrive le Parisien, sono state chiuse. La metro 1 è stata parzialmente interrotta, le linee 3 a e b del tram sono ferme, le stazioni Porte de Vincennes e Saint-Mandé. Secondo le Figaro è in corso di evacuazione anche la Place de Trocadero, davanti alla Tour Eiffel.

 

 

CHARLIE HEBDO, IL COLLEGAMENTO FRA I FRATELLI KOUACHI E IL PRESUNTO SEQUESTRATORE – L’antiterrorismo, riportato da Le Monde, afferma che Chérif Kouachi, uno dei due terroristi che hanno fatto irruzione nella redazione di Charlie Hebdo, e Amedy Coulibaly, l’uomo che dovrebbe essere asserragliato dentro il negozio Kosher a Vincennes, sarebbero entrambi discepoli di Djamel Beghal, ex attivista della moschea londinese di Finsbury Park, condannato per terrorismo, estradato in Francia e “proselito riconosciuto del movimento radicale tafkir, una setta nel seno della comunità salafista”. Scrive il Daily Telegraph che Beghal e Kouachi si sarebbero incontrati in prigione in Francia, di qui il legame fra i due, e si sarebbero visti piu’ volte anche dopo il rilascio, venendo anche fotografati dai servizi di sicurezza francesi in piu’ occasioni. I due terroristi avrebbero recentemente visitato Beghal, che risiede a Murat, nell’Auvergne. Parliamo di un soggetto che sarebbe stato allontanato da Al Qaeda perché “troppo radicale”.

CHARLIE HEBDO, A VINCENNES «ALMENO DUE MORTI» – Lo afferma “una fonte” vicina alla polizia: nella sparatoria parigina sono morte “almeno due persone”. “Potrebbero essere di più”, dice la fonte all’AFP, “ma non lo sappiamo”.

CHARLIE HEBDO, A VINCENNES UNA DONNA E 4 BAMBINI IN OSTAGGIO – Sembra confermata la composizione del gruppo di ostaggi nelle mani di Amedy Coulibaly, si tratta di una donna e di quattro bambini.

CHARLIE HEBDO, L’APPELLO DELLA PREFETTURA AI TESTIMONI – La prefettura di Parigi ha lanciato un appello ai testimoni che possano fornire informazioni utili a localizzare i due fratelli Kouachi (che dovrebbero essere localizzati) Hayat Bouemeddiene, una donna, e Amedy Coulibaly, che dovrebbe essere l’uomo che ha preso gli ostaggi all’interno del supermercato di Porte de Vincennes e che ieri, in compagnia della Bouemeddiene, ha ucciso una poliziotta a Motrouge.

 

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CHARLIE HEBDO, LA TESTIMONIANZA DEI PRESENTI – Secondo due testimoni presenti al momento della sparatoria a Porte de Vincennes, gli spari sono durati una ventina di secondi, dopo di che sono apparsi numerosi poliziotti pesantemente armate ad assediare il supermercato.

 

 

CHARLIE HEBDO, ASSALITORE DEL NEGOZIO EBRAICO CON DUE KALASHNIKOV, 14.02 – A quanto si apprende l’uomo che ha assalito il negozio ebraico sarebbe dotato di due kalashnikov e avrebbe pesanti precedenti penali. Non sono state però diffuse informazioni sulla sua identità. Il fatto che abbia gridato ai poliziotti più volte «Sapete chi sono!» lascia pensare che si tratti della stessa persona che ieri nella periferia a Sud di Parigi ha ucciso una poliziotta. Secondo alcune fonti giornalistiche l’uomo sarebbe anche in possesso di esplosivo. Di seguito una foto dell’assedio.

 

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CHARLIE HEBDO, SAREBBERO 5 GLI OSTAGGI DOPO SPARATORIA A PARIGI, VOCI DI UN FERITO, 13.53 – Sono probabilmente 5 gli ostaggi dell’assalitore del negozio di alimentari frequentato da ebrei. Si parla anche di un ferito, ma è presto ancora per fare bilanci. L’autore della sparatoria e del sequestro si è fatto riconoscere dalla polizia sul posto come l’assassino della poliziotta di ieri: «Sapete chi sono! sapete chi sono!», avrebbe gridato per due volte ai poliziotti. L’uomo sarebbe un 32enne di colore.

 

L'Hypercacher visto da Google Earth
L’Hypercacher visto da Google Earth

 

CHARLIE HEBDO, FORSE IN OSTAGGIO ANCHE DONNE E BAMBINI DOPO ASSALTO A NEGOZIO, 13.47 – Ecco un’immagine del supermercato kasher frequentato da ebrei nella zona Est di Parigi. L’assalitore potrebbe aver bloccato anche donne e bambini. A riferirlo sono alcune emittenti all news francesi.

 

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CHARLIE HEBDO, UNA FOTO DEL LUOGO DELLA SPARATORIA A PARIGI, 13.41 – Ecco un immagine da Twitter della zona Est di Parigi in cui intorno alle 13 è avvenuta una nuova sparatoria. Molto probabilmente l’assalitore, che ha preso in ostaggio una persona in un negozio frequentato da ebrei, è lo stesso che ieri alla periferia a Sud della capitale parigina ha ucciso una poliziotta.

 

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CHARLIE HEBDO, SPARATORIA IN ZONA PORTE DE VINCENNES, 13.36 – L’uomo che avrebbe preso in ostaggio una persone in zona Porte de Vincennes sarebbe lo stesso che ieri ha ucciso una poliziotta alla periferia di Parigi, a Montrouge.

CHARLIE HEBDO, SPARI NELLA ZONA AD EST DI PARIGI, 13.32 – Sono stati uditi spari nella zona ad Est di Parigi. Ci sarebbero ostaggi in un locale ebraico. Sarebbe avvenuta una sparatoria inotno alle 13 in zona Porte de Vincennes della capitale francese. Ci sarebbe stato un sequestro di persone, davanti a un negozio di alimentari kosher, frequentato da ebrei.

CHARLIE HEBDO, VIA I BUS CON I BAMBINI EVACUATI, 13.30 – La ricostruzione degli eventi è complicata dal fatto che la polizia preferisce non diffondere informazioni. Intanto su Twitter si diffondono le immagini dei bus con i bambini evacuati dalle scuole a Dammartin-sur-Goele, comune di 8mila abitanti a circa 40 km da Parigi, dove da stamattina si sono asserragliati, in un’azienda di insegne, i fratelli Cherif e Sai Koauchi, autori della strage alla redazione di Charlie Hebdo avvenuta due giorni fa.

 

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CHARLIE HEBDO, LA REDAZIONE OSPITATA A LIBERATION, 13.11 – Per continuare il proprio lavoro la redazione di Charie Hebdo ha traslocato a Liberation, che gli ha offerto la propria sede. Vignettisti e giornalisti sono arrivati a piedi nella sede del quotidiano di sinistra in Rue Beranger, a Parigi, scortati dalle forze dell’ordine. Mercoledi’ prossimo uscirà il nuovo numero del settimanale satirico in un’edizione straordinaria con tiratura di un milione di copie. È attesa la risposta della redazione all’attentato.

CHARLIE HEBDO, IN CORSO EVACUAZIONE DI CIRCA MILLE STUDENTI, 12.58 – Sarebbe cominciata a Dammartin-sur-Goele l’evacuazione dei circa mille studenti presenti nelle due scuole nei pressi della tipografia dove da stamane sono asserragliati i due presunti attentatori di Charlie Hebdo con un ostaggio.

CHARLIE HEBDO, ADNKRONOS SU TWITTER: «IMAM DI ISIS: NOI RESPONSABILI», 12.46 – Stando a quanto fa sapere l’agenzia di stampa Adnkronos un Imam dello Stato Islamico ha rivendicato un ruolo nella strage di due giorni fa alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo a Parigi. Un tweet dal profilo Adnkronos recita: «++#Francia: imam dell’#Is, siamo responsabili attacco a #CharlieHebdo++».

 

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CHARLIE HEBDO, FONTI GIORNALISTICHE: «CONTATTO STABILITO» TRA FRATELLI KOUACHI E FORZE DELL’ORDINE, 12.33 – Le agenzie di stampa fanno sapere che alcune fonti giornalistiche a Dammartin-sur-Goele parlano ora di un «contatto stabilito» dalle forze dell’ordine con i fratelli Kouachi, che detengono un ostaggio.

CHARLIE HEBDO, LA RESA DEI KILLER RITENUTA POCO PROBABILE, 12.33 – Come riporta la stampa francese (lo fa sapere il sito de Le Figaro) a condurre le operazioni delle forze di sicurezza francesi per la cattura dei fratelli Said e Cherif Kouachi, di 34 e 32 anni, a Dammartin en Goele è il Gign, ovvero il Gruppo di intervento della gendarmeria nazionale. In appoggio al Gign ci sarebbe poi il Raid, il gruppo d’intervento speciale della polizia. I negoziati veri e propri non sarebbero però ancora cominciati. Sarebbero stata analizzata con cura minuziosa la pianta dell’azienda e i suoi dintorni. L’obiettivo, a quanto pare, è di catturare vivi i fratelli Kouachi, come prevedono le norme di ingaggio degli uomini specializzati nelle operazioni antiterrorismo. Questi ultimi, stando a quanto riporta Le Figaro, convinti che i sospetti terroristi siano pesantemente armati: l’ipotesi di una resa è ritenuta assai poco probabile.

CHARLIE HEBDO, IL PROBABILE OSTAGGIO, 12.20 – Per quanto riguarda l’identificazione dell’ostaggio dei fratelli Credric e Said non si hanno notizie di un ragazzo di 27 anni che tutte le mattine si reca per lavoro nell’azienda di segnaletica pubblicitaria dove si sono asserragliati da stamattina i due responsabili della strage alla redazione di Charlie Hebdo. A riportarlo è il sito di le Figaro, che spiega che familiari e amici non riescono a raggiungerlo nè per telefono, nè per mail. L’uomo abita a 500 metri dall’azienda e si reca a lavoro a piedi.

 

Charlie Hebdo:operazione in corso a Dammartin-en-Goele(Foto da archivio LaPResse. Credit: Reuters / Eric Gaillard)

 

CHARLIE HEBDO, LE TESTIMONIANZE, 12.08 – I media francesi riprendono le testimonianze di un corriere che in mattinata si sarebbe recato presso l’azienda dove sono barricati i fratelli Kouachi per recapitare un pacco. I terroristi gli avrebbero detto: «Vai via, non uccidiamo i civili».

CHARLIE HEBDO, HOLLANDE: «FRANCIA SOTTO SHOCK FINO ALL’ARRESTO DEGLI AUTORI DELLA STRAGE», 12.03 – La Francia resterà «sotto shock fino a quando gli autori di questa azione non saranno arrestati». È quanto affermato stamane dal presidente Francois Hollande. «Voglio parlare mentre un’operazione è in corso» ha proseguito Hollande. «Noi abbiamo già sventato tentativi di attento (…) e poi ce ne sono stati altri che potevano verificarsi. Noi dobbiamo fare di tutto per proteggere i nostri cittadini». Hollande prima di rilasciare dichiarazioni aveva lasciato l’Eliseo a piedi, per poi recarsi al ministero dell’Interno che si trova nelle vicinanze, scortato da agenti con le armi in vista.

CHARLIE HEBDO, LE FOTO DEI CORPI SPECIALI IN AZIONE A DAMMARTIN-EN-GOELE, 11.53 – Ecco le immagini Reuters da archivio LaPresse dei corpi speciali al lavoro a Dammartin-en-Goele, comune di 8mila abitanti del dipartimento di Senna e Marna, a circa 40 km a Nord-Est di Parigi, dove si sono barricati (in un’azienda di insegne) i due responsabili della strage alla redazione di Charlie Hebdo.

 

Charlie Hebdo:operazione in corso a Dammartin-en-Goele(Foto: Reuters / Christian Hartmann. Fonte: archivio LaPresse)

 

 

CHARLIE HEBDO, POSSIBILE LEGAME TRA FRATELLI KOUACHI CON ATTENTATORE DI IERI A PARIGI, 11.45 – Una fonte (ripresa dai media francesi) rivela è stato individuato un contatto tra i due attentatori Kouachi e l’altro attentatore che ieri mattina ha ucciso un agente di polizia (una poliziotta)  alla periferia di Parigi. I tre apparterrebbero alla stessa cellula jihadista. L’uomo, ancora in fuga, ieri era armato fino ai denti e dotato di giubbino antiproiettile, ed ha sparato su due poliziotti, uccidendone uno. L’uccisione è avvenuta a Montrouge, periferia sud di Parigi. La notizia, se confermata, aprirebbe un nuovo scenario. Ovviamente la Francia non si troverebbe più di fronte al gesto di due terroristi isolati, ma ad una azione coordinata.

CHARLIE HEBDO, C’È UN ASILO POCO DISTANTE DALL’AZIENDA DOVE SI SONO BARRICATI I FRATELLI KOUACHI, 11.39 – C’è preoccupazione per un asilo poco distante dalla stampaeria in cui si sono barricati i responsabili della strage di mercoledì alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. I genitori sono stati invitati a non recarsi nella struttura per prelevare  bambini, che nel frattempo sono stati obbligati a stendersi a terra dai maestri

. CHARLIE HEBDO, PER LA CATTURA DEI FRATELLI KOUACHI IMPEGNATI QUASI 100MILA UOMINI, 11.35 – Quella di queste ore è probabilmente la più grande caccia all’uomo dal dopoguerra ad oggi. Sono impegnati quasi 100mila uomini.

CHARLIE HEBDO, ANCORA VOCI DI NEGOZIATO IN CORSO CON I FRATELLI KOUACHI, 11.22 – Arrivano conferme del dialogo tra forze di sicurezza e i responsabili della strage alla redazione di Charlie Hebdo. L’emittente Bfm-Tv afferma che sono stati probabilmente avviati dei contatti tra i responsabili delle forze dell’ordine e i due fratelli Kouachi, asserragliati in una fabbrica della zona industriale del piccolo comune di Dammartin-en-Geole, a circa 40 km a Nord Est di Parigi. Ovviamente il negoziato è difficile sia per la ferocia dimostrata due giorni fa nell’attacco terroristico di matrice jihadista, sia perché i due killer hanno manifestato la volontà di «morire come martiri». L’operazione per neutralizzare i due fratelli Kouachi è in corso dalle 9.

CHARLIE HEBDO, ELICOTTERI A TERRA E SCONDIGLIATA LA PUBBLICAZIONE DI FOTO SUI SOCIAL, 11.18 – A quanto si apprende gli elicotteri che sorvolavano l’azienda in cui si sono barricati con almeno un ostaggio i fratelli Cherif e Said Kouachi, responsabili della strage di due giorni fa alla redazione di Charlie Hebdo, sono stati fatti atterrare per alleggerire la tensione sui due responsabili del massacro. Oltretutto polizia e forze di sicurezza avrebbero invitato gli abitanti dell’area di Damamrtin-en-Goele, comune di 8mila abitanti del dipartimento di Senna e Marna, a non pubblicare in rete e sui social network immagini di agenti, per non fornire indicazioni agli assassini.

CHARLIE HEBDO, ALFANO ALLA CAMERA: «OCCORRE UNA RINNOVATA POLIICA DI SICUREZZA EUROPEA», 11.14 – Sull’allarme terrorismo scattato dopo la strage di mercoledì mattina alla redazione di Charlie Hebdo è intervenuto, parlando stamane in aula alla Camera, anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano. Il titolare del Viminale nel corso dell’informativa ha spiegato che occorre «rinsaldare la cooperazione internazionale, giudiziaria e di polizia in ogni sua forma, avviando una rinnovata politica di sicurezza europea che passi innanzitutto per una sollecita approvazione della direttiva sul passenger name record, ossia sul sistema di controllo delle liste di imbarco».

CHARLIE HEBDO, «VOGLIAMO MORIRE COME MARTIRI», 11.02 – I fratelli Cherif e Said Kouachi barricati nella stamperia nel dipartimento di Senna e Marna avrebbero dichiarato: «Vogliamo morire come martiri». Lo ha detto a I-Tele Yves Albarello, parlamentare di Senna e Marna, il dipartimento dove si trova Dammartin en Goele. Tra le forze francesi e i due terroristi armati con almeno un ostaggio sarebbero in corso negoziati.

CHARLIE HEBDO, I FRATELLI KOUACHI IN UN’AZIENDA DI INSEGNE E CARTELLI, 10.49 – Arrivano maggiori informazioni sull’azienda di Damamrtin-en-Goele in cui i fuggitivi si sono rifugiati, a quanto pare con un ostaggio. Si tratta di un piccolo atelier di produzione di insegne, cartelli e stand per fiere, per clienti pubblici e privati, di proprietà della società Creation Tendence Decouverte (Ctd). I dipendenti sono quattro, ma non è chiaro quanti fossero oggi presenti sul posto. La struttura si trova in un’area industriale nella parte nord del comune di Dammartin-en-Goele, a fianco della strada nazionale 2 su cui era avvenuta la sparatoria. La sparatoria tra forze di sicurezza e i fratelli Kouachi, responsabili della strage di mercoledì mattina alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, è avvenuta a culmine di un inseguimento. I due si trovavano a bordo di una Peugeot 207 rubata in mattinata ad una donna. Fino a ieri si erano spostato a bordo di un’altra vettura di colore chiaro.

CHARLIE HEBDO, ROTTA AEREA CORRETTA PER EVITARE DAMMARTIN-EN-GOELE, 10.39 – L’agenzia di stampa francese Afp fa sapere che gli aerei in fase di atterraggio all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi devono effettuare in queste ore «una correzione di rotta» per evitare Dammartin-en-Goele, il comune di 8mila abitanti nel dipartimento di Senna e Marna dove è in corso l’operazione contro gli autori del massacro alla redazione di Charlie Hebdo. La comunicazione arriva da Aeroports de Paris, ovvero la società che gestisce gli scali della capitale francese. L’aviazione civile avrebbe inoltre chiuso due delle quattro piste di atterraggio.

CHARLIE HEBDO, ANCORA INCERTEZZA SU VITTIME SPARATORIA, 10.35 – Non è stata fatta ancora del tutto chiarezza sul numero delle vittime della sparatoria. Inizialmente Le Parisien parlava di 2 morti e 20 feriti. Oraa radio francese Rtl, citando un suo giornalista, parla di un morto e diversi feriti. Ma il quotidiano Le Monde cita fonti della gendarmeria secondo le quali al momento non ci sarebbe nessun morto e riferisce che anche la procura smentisce che ci siano vittime. Il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, intanto, ha confermato che è in corso un intervento per «neutralizzare gli autori» dell’attentato a Charlie Hebdo. CHARLIE HEBDO, UN OSTAGGIO E NESSUN ASSALTO, 10.32 – Secondo fonti della polizia citate da Le Figaro riferiscono che non è stato dato nessun ordine di assalto all’azienda di segnaletica pubblicitaria dove sono asserragliati i due fratelli Kouachi. Una persona è in ostaggio, ma non vi sono feriti, riferiscono le fonti.

CHARLIE HEBDO, LA GENDARMEDIA SMENTISCE LA VOCE SUI 2 MORTI, 10.29 – La gendarmeria smentisce la notizia dei due morti nel corso della sparatoria tra forze di polizia e ricercati.

CHARLIE HEBDO, VOCI DI NEGOZIATI CON I RICERCATI, 10.27 – Secondo una fonte televisiva (i-Telè) gli uomini del GIGN, Groupe d’intervention de la Gendarmerie nationale, avrebbero cominciato negoziati con i due ricercati.

CHARLIE HEBDO, TRA LE 2 VITTIME DELLA SPARATORIA FORSE UN POLIZIOTTO, 10.22 – Alcune voci sostengono che uno dei 2 morti nella sparatoria con i ricercati Kouachi sarebbe un agente della polizia. Gli autori della strage di due giorni fa alla redazione di Charlie Hebdo si sarebbero poi barricati in un’azienda a Dammartin-en-Goële, comune francese di 8mila abitanti nel dipartimento di Senna e Marna, a Nord-Est di Parigi, prendendo in ostaggio alcune persone.

CHARLIE HEBDO, LA STAMPERIA CON GLI OSTAGGI, 10.18 – Come riporta Le Monde su Twitter la presa degli ostaggi (o dell’ostaggio) sarebbe avvenuta all’interno dell’azienda Creation Tendance Découverte, azienda di segnaletica pubblicitaria.

CHARLIE HEBDO, ABITANTI BARRICATI IN CASA, 10.15 – A Dammartin-en-Goële, comune francese di 8mila abitanti nel dipartimento di Senna e Marna, dove sono in corso le operazioni per la cattura dei fratelli Kouachi, barricatisi in un’azienda con ostaggio (o forse un solo ostaggio) i residenti sono stati costretti a restare chiusi in casa. Ovviamente l’obbligo è in vigore anche per le scuole. Si parla di un vero e proprio scenario di guerra.

CHARLIE HEBDO, ANCORA INCERTO IL NUMERO DEGLI OSTAGGI, 10.10 – Qualche fonte parla di un solo ostaggio nelle mani dei fratelli Kouachi. Ma non arrivano ancora conferme. Le autorità sostengono comunque che la vicenda è vicina all’epilogo., Sarebbero 4 o 5 gli elicottero in volo.

CHARLIE HEBDO, LE FOTO DELL’AZIENDA DOVE SI SONO RIFUGIATI I FRATELLI KOUCHI DOPO LA FUGA, 10.08 – Ecco le immagini dell’azienda in cui si sono rifugiati al termine della loro fuga i fratelli Kouachi, autori della strage alla redazione di Charlie Hebdo in cui hanno perso la vita 12 persone. Non è ancora chiaro il numero delle persone bloccate dai combattenti jihadisti. Gli assassini franco-algerini di 32 e 34 anni avrebbero compiuto l’ultima parte della loro fuga a bordo di una Peugeot 207 rubata.

 

 

 

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CHARLIE HEBDO, SECONDO MEDIA 2 MORTI E 20 FERITI NELLA SPARATORIA, 10.02 – Secondo il sito de Le Parisien sarebbe di 2 morti e 20 feriti il bilancio della sparatoria tra le forze di sicurezza francesi e  fratelli Kouachi, super ricercati dopo la strage compiuta due giorni fa nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. I due assassini sono ora barricati in un’azienda del dipartimento di Seine-et-Marne con un numero imprecisato di ostaggi. La zona (di campagna) è sorvolata a quanto si apprende da almeno 5 elicotteri. la zona, secondo i testimoni, sembra un teatro di guerra. Fonti ufficiali non confermano ancora il bilancio delle vittime della sparatoria diffuso dai media.

CHARLIE HEBDO, PRESA DEGLI OSTAGGI IN UNA TIPOGRAFIA, 09.54 – La presa degli ostaggi nel dipartimento di Senna e Marna (Seine-et-Marne) sarebbe avvenuta in una tipografia. I due uomini armati, i fratelli Kouachi, avrebbero agito a bordo di una Peugeot 207 rubata (e non con la Clio di colore chiaro a bordo della quale si sarebbero mossi ieri). Non è chiaro ancora il numero delle persone bloccate.

CHARLIE HEBDO, LA MAPPA DELLA ZONA DELLA SPARATORIA, 09.51 – Ecco la mappa da Google Maps della zona in cui è avvenuta la sparatoria tra forze di sicurezza francesi e uomini in fuga. Non è precisato il numero degli ostaggi rinchiusi in una fabbrica.

 

charlie hebdo mappa

CHARLIE HEBDO, SU TWITTER LE IMMAGINI DEGLI ELICOTTERI SULLA FABBRICA DOVE CI SONO GLI OSTAGGI, 09.49 – Su Twitter circolano ora le foto degli elicotteri (circa 5) che sorvolano la fabbrica dove sono asserragliati gli uomini con ostaggi. La descrizione degli uomini braccati dalle forze di sicurezza sembra corrispondere a quella dei fratelli Kouachi, autori della strage di mercoledì alla redazione di Charlie Hebdo che ha causato la morte di 12 persone. Ma non ci sono conferme ufficiali. Si tratta di un’area in aperta campagna.

 

 

CHARLIE HEBDO, SPARATORIA A NORD-EST DI PARIGI, 09.43 – La sparatoria a quanto si apprende è avvenuta dopo un inseguimento. L’inseguimento, secondo i media francesi, è avvenuto sulla Nazionale 2, un’autostrada, a Dammartin-en-Goele. Una vettura sarebbe stata rubata in precedenza da due persone armate, la descrizione delle quali corrisponderebbe ai fratelli Kouachi. La zona si trova a una mezz’ora di distanza da Villers-Cotterets, dove ieri i due terroristi erano stati avvistati dal gestore di una stazione di servizio. Il furto sarebbe avvenuto intorno alle 8.40 nel comune di Montagny-sainte-Felicité. Successivamente la violentissima sparatoria con le forze dell’ordine e l’inseguimento in auto.

CHARLIE HEBDO, SPARATORIA A NORD-EST DI PARIGI, 09.40 – Nella cittadina di Dammartin-en-Goele, dove è avvenuta la violenta sparatoria, alcune persone si sono barricate nella sede di un’azienda con degli ostaggi. Sul luogo della sparatoria, che è poco più vicina a Parigi dei luoghi su cui si erano concentrate ieri le ricerche dei due fratelli Kouachi, stanno convergendo cinque elicotteri della polizia francese e importanti mezzi delle forze dell’ordine. Nel luogo della sparatoria le forze di polizia hanno dato istruzioni agli abitanti di chiudersi in casa e di stare lontani dalle finestre.

CHARLIE HEBDO, SPARATORIA A NORD-EST DI PARIGI, 09.36 – La sparatoria lungo la nazionale 2 a quanto si apprende è avvenuta a nordest di Parigi, vicino alla zona dove le forze speciali stanno dando la caccia ai due fratelli Kouachi. Nel dare la notizia i media francesi citano fonti di polizia. Il conflitto a fuoco è stato molto intenso e sarebbe in corso un inseguimento in auto nei pressi dell’aeroporto di Roissy.

CHARLIE HEBDO, SPARATORIA NELLA ZONA DELLE RICERCHE, 09.24 – Come riferiscono i media francesi, sulla strada nazionale 2, dove si sarebbero rifugiati i fratelli Kouachi, nella zona delle ricerche, è avvenuta una violenta sparatoria. Si parla anche di ostaggi. Ma non ci sono ancora conferme. La notizia della sparatoria viene rilanciata dalle agenzie di stampa. Di ostaggi parlerebbe al momento solo una fonte su Twitter.

Continua senza sosta e con un massiccio dispiegamento di forze la caccia ai due presunti assassini che mercoledì mattina a Parigi hanno fatto irruzione nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo uccidendo 12 persone (8 dipendenti del settimanale, una persona in visita alla redazione, un portiere dell’edificio e due poliziotti). Agenti di polizia e membri delle forze di sicurezza transalpine (complessivamente 88mila unità) cercano i fratelli franco-algerini Cherif e Said Kouachi, di 32 e 34 anni, già noti da tempo per aver imboccato la strada dell’estremismo religioso. Cherif, in particolare, era già stato arrestato nel 2008 e condannato a 3 anni di prigione, perché componente di un gruppo che inviava combattenti in Iraq. Nell’ambito di quella inchiesta era emerso che alcuni componenti del gruppo avevano fomentato progetti di attentato, che tuttavia non erano stati messi in atto. Mercoledì mattina i due killer, tornati la scorsa estate dalla Siria, dopo aver compiuto l’attacco terroristico di matrice jihadista si sono messi in fuga a bordo di un’auto grigia, poi ritrovata. Le ricerche sono ora concetrate nella regione della Picardia, in un’area di circa 200 km quadrati. L’ultimo avvistamento dei fratelli Kouachi è avvenuto giovedì mattina, in un distributore di benzina, dove i due facevano rifornimento di carburante, diretti verso la capitale. Subito dopo è partito un rastrellamento dei villaggi e delle foreste della zona, che però non ha dato esito positivo. Insieme ai fratelli Kouachi ha partecipato all’attacco terroristico anche un terzo uomo, che al momento non è stato identificato. Gli investigatori avevano sospettato di un loro parente 18enne, ma in seguito, dopo il fermo del giovane, è emerso che aveva un alibi di ferro. Sono comunque 9 i sospetti arrestati fino ad oggi, compresi i parenti degli assassini in fuga.

 

La diretta di mercoledì e giovedì: Charlie Hebdo: caccia aperta ai fratelli Kouachi, ancora in fuga

 

People holds placards which read "I am Charlie" during a minute of silence in Strasbourg for victims of the shooting at the Paris offices of weekly satirical newspaper Charlie Hebdo on Wednesday(Foto: una manifestazione per le vittime della strage a Strasburgo. Immagine da archivio LaPresse. Credit: Reuters / Vincent Kessler)

 

(Foto di copertina da REUTERS/Eric Gaillard)