Greta e Vanessa in video: fra speranza e ansia, quei commenti da dimenticare

di Stefania Carboni | 02/01/2015

«Siamo in pericolo, potremmo essere uccise, supplichiamo il nostro governo di riportarci a casa». Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, rapite in Siria il 31 luglio, riappaiono su Youtube in un drammatico video. Le due volontarie italiane si trovano sotto le mani di Al Nusra, militanti siriani di al Qaeda. «Una situazione delicatissima», confermano gli 007 italiani che invitano la stampa ad un profilo basso. Il video non mostra segni di identificazione del gruppo e c’è incertezza sulla data, scritta sul foglio che regge Vanessa «17-12-14 Wednesday». Il giorno dopo la diffusione del video on line piovono commenti pesanti sulla situazione delle due ragazze italiane.

ULTIMI AGGIORNAMENTI: Greta e Vanessa liberate? 

GRETA E VANESSA: SITUAZIONE COMPLICATA – Poche ore dopo la diffusione del filmato un esponente del fronte Al Nusra ha confermato alla stampa tedesca la verdidicità della clip: «È vero, abbiamo le due donne italiane perché il loro Paese sostiene tutti gli attacchi contro di noi in Siria». Eppure gli affiliati siriani, in rivalità con l’ISIS, non hanno firmato nulla nella clip diffusa on line. Le indicazioni che invece starebbero fornendo i mediatori in queste ore vedono gli ostaggi in mano al Free Syrian Army. Pubblicare un video delle due ragazze italiane può significare anche l’intenzione di altri gruppi alla partecipazione dei negoziati con conseguente aumento del riscatto.

«TORNATE A CASA CON LE VOSTRE GAMBE» – Ed è proprio sul video diffuso che piovono critiche in patria. «Come siete andate adesso tornate… Di testa vostra. Di tasca vostra!», commenta un utente in una delle tante notizie on line. «Potrebbero sposarsi con gli islamici amici loro – commenta un altro – e stare bene lì cosi il volontariato lo fanno bene». La pioggia di frasi infelici non si ferma neanche davanti ai “vergogna” di altri.

E tra i commenti più noti spunta quello del leghista Matteo Salvini. «Le due ragazze rapite in Siria – posta su Facebook – sono in mano ai terroristi islamici. Ovviamente spero che tornino a casa salve, ma ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che fare Volontariato in certe zone, e per certa gente, è PERICOLOSO. Aiutare il prossimo è sempre giusto, farlo vicino a casa è più sicuro».


(Il commento di vicinanza alle due cooperanti e le loro famiglie di Khalid Chaouki, deputato PD)

«Non avevo notizie di mia figlia da tanto tempo – ha commentato Salvatore Marzullo, padre di Vanessa – e ora sono felice perché ho scoperto che sta bene». Non una parola di più in una situazione delicata: «Dalla Farnesina ci ripetono sempre di non parlare, perché una frase fuori posto può causare dei problemi. Ma sicuramente posso dire di sentirmi sollevato, perché nel video si vede che le ragazze stanno abbastanza bene, anche se si capisce che sono in una situazione difficile e sono preoccupate per il loro futuro. È una situazione che mi lascia senza parole. Però adesso che ho rivisto Vanessa sono un po’ più ottimista».