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Il pompiere anti sfratti eroe della Spagna

Un pompiere che si oppone agli sfratti di coloro che non hanno soldi per ripagare i propri mutui sulla casa è diventato il nuovo eroe della Spagna. Il suo nome è Roberto Rivas, ed è diventato un novello Robin Hood che si rifiuta di buttare sulle strade le famiglie perché non pagano più le banche oppure gli usurai. Rivas è stato sanzionato per il suo comportamento, ma ha ricevuto il supporto di migliaia di persone, a partire dai suoi colleghi.

ROBERT RIVAS IL ROBIN HOOD ANTI SFRATTI – Gli sfratti sono uno dei simboli della crisi della Spagna. Il boom dell’immobiliare e il successivo scoppio della bolla rappresentano una delle principali ragioni delle difficoltà economiche iberiche. Il tema è molto sentito dalla popolazione, e chi lotta contro gli sfratti riceve un significativo consenso da parte dell’opinione pubblica. Uno dei nuovi beniamini del movimento che si batte contro gli sfratti è Roberto Rivas, un pompiere di La Coruña che si è ripetutamente rifiutato di buttare fuori dalle loro abitazioni donne anziane che non sono state in grado di ripagare i loro debiti. Poco tempo fa Rivas ha guidato un’azione spettacolare del gruppo «Stop Desahucios» (Stop agli sfratti), un nuovo episodio dell’impegno di questo vigile del fuoco in favore degli inquilini. A settembre Rivas si era rifiutato di sfrattare una donna anziana, ed era stata multato dall’amministrazione cittadina di La Coruña con una sanzione pecuniaria di 600 euro. Il pompiere ha però rimarcato come il suo lavoro sia aiutare le persone e salvarne la vita, non rovinarle, sottolineando come gli sfratti siano una forma istituzionalizzata di repressione contro i cittadini.

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LA SPAGNA E GLI SFRATTI – Le posizioni contro gli sfratti hanno regalato una forte popolarità al vigile del fuoco di La Coruña. I colleghi pompieri della sua città gli hanno mostrato solidarietà, anche perchè, ha spiegato Roberto Rivas tra i compiti dei vigili del fuoco non c’è quello di gettare le persone per la strada. Gli sfratti in Spagna sono un tema ancora oggi molto sentito. Dal 2007 fino a ora ne sono stati eseguiti oltre 400 mila. Solo nel 2013 ci sono stati 184 sfratti al giorno. Le espulsioni dalle case sono chieste in primis dalle banche. Fino al 2008 la bolla immobiliare aveva spinto molti spagnoli a contrarre mutui, che poi non sono stati più in grado di ripagare causa dimezzamento del valore degli immobili oppure per la perdita del loro lavoro. Problema molto sentito in Spagna è anche la caduta di tanti debitori nelle mani degli usurai. In queste settimane aveva creato molto attenzione il caso di una donna di 85 anni, che era stata sfrattata su richiesta di un ferroviere che le aveva concesso un prestito ad un tasso di interesse annuale del 15%, aumentato al 27% in caso di pagamento ritardato.

Photo credit: Screenshot Youtube/ Desahuciosacoruna