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Rogo sul traghetto Norman Atlantic: 11 morti, 2 italiani

Ore 11.26 – 31/12 – INCENDIO NORMAN ATLANTIC, GIACOMAZZI HA RISPOSTO ALLE DOMANDE DEL PM «Abbiamo chiarito ogni aspetto rispondendo a tutte le domande». Lo ha detto l’avvocato Alfredo Delle Noci, difensore del comandante del traghetto Norman Atlantic Argilio Giacomazzi che è stato interrogato nella notte a bari nel’ambito dell’inchiesta sul naufragio della nave. Le domande del pm Ettore Cardinali, che coordina le indagini sull’incendio, si sono concentrate anche sulle procedure di sicurezza attivate dopo il rogo fino alle fasi di evacuazione. Il comandante ha spiegato di aver rispettato le procedure e di aver dato un primo allarme interno all’equipaggio perchè verificasse l’entità dell’incendio e non creasse il panico tra i passeggeri, e solo in un secondo momento, come da procedure, l’allarme a tutta la nave. Giacomazzi, soccorso a bordo della nave della Marina Militare San Giorgio, è sbarcato ieri sera a Brindisi. A bordo della nave, prima che attraccasse in porto, erano già saliti in elicottero il pm Cardinali e alcuni ufficiali della Capitaneria di Porto per cominciare l’interrogatorio dei naufraghi. Il pm ha poi stabilito che gli interrogatori del comandante e di parte dell’equipaggio avvenissero a Bari. Dopo la sbarco a Brindisi, scortati da mezzi della Capitaneria, comandate e equipaggio sono stati trasferiti a Bari. A causa di una bufera di neve, hanno impegnato circa tre ore e mezza per raggiungere gli uffici della capitaneria di porto di Bari. L’interrogatorio del comandate è terminato alle 7.30 di questa mattina. A seguire sono cominciati gli interrogatori dell’equipaggio, ancora in corso.

Ore 10.39 – 31/12 – INCENDIO NORMAN ATLANTIC, 39 SUPERSTITI VERSO TARANTO È in rotta verso Taranto, dove approderà tra qualche ora, il mercantile maltese Aby Jeannette che trasporta 39 passeggeri superstiti del traghetto Noman Atlantic. Il mercantile doveva dirigersi inizialmente verso il porto di Brindisi, ma, a causa dell’ondata di maltempo che imperversa da qualche giorno sulla Puglia, è stato prima dirottato su Bari e poi su Manfredonia, in provincia di Foggia. Anche in quest’ultimo porto, sempre a causa del maltempo, l’attracco non è stato possibile. La nave attraccherà alla banchina del terminal container di Evergreen, infrastruttura in questo momento inattiva per lavori in corso. Da qui i superstiti del Norman Atlantic verranno trasferiti nell’area del porto mercantile, più vicino alla citta’, dove tra la sede dell’Autorità portuale e quella della Guardia Costiera è stato allestito un centro di soccorso e assistenza.

Ore 10.00 – 31/12 – NORMAN ATLANTIC, RIPRESI TENTATIVI AGGANCIO Dalle prime luci dell’alba l’equipaggio del rimorchiatore Marietta Barretta è all’opera per tentare in sicurezza l’aggancio della nave Norman Atlantic, che ha subito un incendio domenica mattina, e che dovrà essere trainata a Brindisi. Le operazioni sono rese difficili da condizioni meteo marine proibitive e vengono effettuate con estrema cautela. Un elicottero provvede a trasportare cinque membri dell’equipaggio del ‘Mariettà, uno dei tre rimorchiatori della ditta brindisina che sono sul posto, a prua della nave per assicurare la cima che terrà agganciato il traghetto durante il tragitto. A quanto si è appreso, la partenza avverrà solo quando le condizioni del tempo lo consentiranno anche tenuto conto del fatto che la nave è carica di mezzi pesanti.

Il video dei soccorsi diffuso dalla Marina:

Ore 10.00 – 31/12 – ROGO NORMAN ATLANTIC, GIACOMAZZI INTERROGATO TUTTA LA NOTTE Ha risposto per cinque ore e mezza alle domande del pm Ettore Cardinali e degli ufficiali della Capitaneria di Porto di Bari, il comandante della Norman Atlantic, Argilio Giacomazzi, giunto ieri sera a Brindisi a bordo di nave S.Giorgio. Giacomazzi è accusato di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.

Ore 09.31 – 31/12 – ROGO NORMAN ATLANTIC, NAUFRAGO “SENZA ACQUA PER 24 ORE”
«Per 24 ore nessuno ci ha portato neanche una bottiglia d’acqua. Per fortuna che sono arrivati i militari italiani». A raccontare le drammatiche ore a bordo della Norman Atlantic un greco originario di Igoumenitsa approdato ieri a Brindisi. «Eravamo intrappolati nel fuoco – ha aggiunto – non riuscivano a raggiungerci».

Ore 09.31 – 31/12 – ROGO NORMAN ATLANTIC, CONFITARMA “NAVE SICURA”
Una nota di Confitarma esprime la sua vicinanza alle famiglie delle vittime. E precisa:

La Norman Atlantic – una nave conforme a tutte le regolamentazioni internazionali, costruita solo da cinque anni in uno dei migliori cantieri del mondo specializzato proprio nella costruzione di traghetti e da sempre di proprietà degli Armatori Visentini – era in ottime condizioni sotto il profilo della sicurezza, come comprovato proprio dalla recente visita tecnica che aveva messo in evidenza, in un quadro di eccellenza delle sue dotazioni, soltanto marginalissime misure da migliorare, nessuna delle quali ritenuta, anche lontanamente, un pericolo per la sicurezza della navigazione

Ore 09.02 – 31/12 – ROGO NORMAN ATLANTIC, INDAGINI PER NAUFRAGIO E OMICIDIO COLPOSO Ad indagare sulla vicenda della Norman sono ora le procure di Bari, Brindisi e Lecce. Si cerca di far luce su naufragio, omicidio e lesioni colposi. La nave è sotto sequestro ed è polemica su alcuni controlli dell’imbarcazione. Da diverse testimonianze dei naufraghi emerge come durante il panico a bordo alcuni uomini avrebbero picchiato le donne per poter essere salvati prima.

Ecco l’arrivo dei naufraghi:

(Credits LaPresse/Vincenzo Livieri)

Ore 07.02 – 31/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, INTERROGATO GIACOMAZZI Il comandante del traghetto Norman Atlantic, Armilio Giacomazzi, dopo essere sbarcato a Brindisi dalla nave San Giorgio, è stato interrogato ieri sera, operazione di prassi, dopo un naufragio. Al momento gli unici indagati nell’inchiesta sulla Norman Atlantic sono Giacomazzi e l’armatore Carlo Visentini. Ascoltati anche i passeggeri e i membri dell’equipaggio.

Ore 20.02 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, ARRIVA LA NAVE SAN GIORGIO Segnalata in rada poco dopo le 19, nave San Giorgio è ora visibile dalla banchine di Costa Morena dove a breve, in condizioni meteorologiche non favorevoli per la temperatura ai margini dello zero e per il vento da nord nord est, inizieranno le operazioni di attracco. A bordo dovrebbero esserci 215 naufraghi della Norman Atlantic, 184 già su nave San Giorgio e 31 issati prima su nave Durande de la Penne. Di certo si sa che non appena completate le operazioni di attracco il comandante del traghetto dovra’ essere sentito dal procuratore della Repubblica di Bari, mentre a bordo personale della Squadra mobile brindisina e della Polmare sta interrogando i naufraghi.

Ore 18.44 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN PARENTI NON RICONOSCONO CORPO DI CARMINE BOLZANO «Mio marito sicuramente non aveva una croce, hanno scambiato le persone». Maria, moglie di Carmine Balzano, 55 anni, uno dei dispersi della “Norman Atlantic”, si dice sicura che la foto che hanno mostrato ai suoi fratelli corsi a Brindisi per il riconoscimento del cadavere, non sia quella di suo marito. «Io non ho visto la foto, non voglio vederla – dice – l’hanno vista i miei fratelli e mi hanno detto della croce, ma mio marito è evangelico e quindi non ne porta di croci». Maria sottolineando che i suoi fratelli le hanno chiesto che cosa indossasse il marito. «E io potevo mai saperlo dopo sei giorni e sei notti?». «Ci hanno anche detto che l’acqua trasforma e gonfia – conclude – ma mio marito non porta croci». Dura la critica nei confronti dello Stato. «Sono stata tutta la notte senza avere informazioni, con il telecomando in mano a cercare notizie», aggiunge la moglie di Carmine Balzano. La donna dice di «non aver sentito nessuno», anzi, a chiamare è stata lei. «Avevo sentito mio marito. Lui mi ha detto che aveva lasciato la nave ed era su una scialuppa». «Eppure – prosegue – quando sono stata io a chiamare lo Stato per avere informazioni, mi hanno detto che mio marito era sulla nave?». «Ma com’è possibile? Io sapevo dov’era mio marito: su una scialuppa in mezzo al mare». «Mi hanno detto anche di aver mandato i medici a soccorrerlo – aggiunge – e che non dovevo preoccuparmi». «Lo Stato non si è fatto sentire – conclude – e tuttora non si è fatto ancora sentire nessuno».

Ore 16.42 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LE ULTIME STIME: 499 PERSONE A BORDO – Le ultime stime su numero di passeggeri  clandestini a bordo sono state fornite dal procuratore della Repubblica Giuseppe Volpe nel corso di una conferenza stampa alla Capitaneria di Porto a Bari. Volpe ha cercato di fare il punto sulle persone a brodo della Norma Atlantic a partire dalla lista passeggeri, sottolineando peraltro che si sta cercando comunque una verifica più puntuale. Oltre a 478 persone sono state identificati 3 immigrati illegali, due afghani e un siriano uno dei quali ha già chiesto asilo politico e un overbooking di 18 persone. «In totale secondo una prima stima approssimativa – ha precisato il magistrato – le persone imbarcate erano 499, le persone sicuramente decedute sono almeno dieci, due sono disperse in mare e non è stato possibile il recupero». Il magistrato non ha peraltro escluso che vi possano essere stati altri clandestini a bordo della nave. «A partire dal numero totale degli imbarcati – ha aggiunto il procuratore – e detraendo il numero dei morti accertati e delle persone salvate che sono solo da nave San Giorgio 214 e di quelli sbarcati in Puglia computando anche i 39 che sarebbero dovuti sbarcati a Manfredonia, sulla base di questi conteggi resterebbero 179 persone di cui non conosciamo la sorte ma tra questi moltissimi, noi speriamo quasi tutti, se non tutti, sono imbarcati su mercantili che hanno prestato soccorso e diretti in Grecia. In particolare si tratta di due unità dirette verso la Grecia».

Ore 16.06 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LE ULTIME PAROLE DI BALZANO: «SONO SULLA SCIALUPPA» – «La nave sta bruciando. Io sono sulla scialuppa». Sarebbero queste le ultime parole che Carmine Balzano, uno dei napoletani coinvolti nell’incendio della Norman Atlantic ha detto per telefono alla moglie Maria. Poi, dopo quelle parole le comunicazioni con la famiglia si sono interrotte. Intanto nella casa ai Quartieri Spagnoli, a Napoli, c’è trepidazione: il cognato non lo ha riconosciuto nelle foto delle vittime che gli sono state mostrate. La donna è molto critica su come e’ stata gestita l’emergenza e dice: «Spero che torni, aspetto un miracolo».

Ore 15.46 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, CHIUSA PER LUTTO L’AZIENDA DEI TRE CAMIONISTI COINVOLTI – L’azienda dei tre camionisti napoletani coinvolti è chiusa per lutto. «Chiuso per lutto» è infatti il cartello che campeggia sul cancello scorrevole dell’Eurofish di Volla, l’azienda per la quale lavoravano Giovanni Rinaldi, Michele Liccardo e Carmine Balzano. A quanto si apprende dalle agenzie di stampa, dopo aver appreso della morte dei lavoratori, nell’azienda è stato deciso di chiudere la sede, serrando il cancello automatico dove, alcuni colleghi dei tre, hanno affisso un foglio con la scritta «chiuso per lutto», prima di lasciare lo stabilimento che si occupa di distribuzione di prodotti ittici freschi e surgelati.

Ore 15.46 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, RENZI: «SALVATAGGIO EROICO» – Sulla tragedia della Norman Atlantic parla ovviamente anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi, da Tirana, Albania, dove ha incontrato il primo ministro Edi Rama. «Sarà la magistratura a fare chiarezza sulle cause», ha detto il premier, che dell’accaduto aveva già parlato ieri nel corso della conferenza stampa di fine anno. «Il salvataggio per come è stato condotto, in quelle condizioni, è stato eroico», ha aggiunto Renzi. «Siamo molto vicini con le preghiere, l’affetto, la solidarietà, alle famiglie delle vittime e dei nostri connazionali che hanno perso la vita» sulla Norman Atlantic «così come ai marinai turchi morti domenica al largo di Ravenna», ha detto ancora il premier. Renzi infine ha manifestato l’intenzione di incontrare il pilota dell’elicottero che per ore ha fatto la spola per salvare vite umane e altri soccorritori. E ha ringraziato le autorità albanesi per la collaborazione che ha evitato «una tragedia di dimensioni incontrollate».

Ore 15.37 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, MERCATO ITTICO A LUTTO PER I TRE CAMIONISTI COINVOLTI – A Napoli il mercato del pesce è a lutto per i tre camionisti della Eurofish coinvolti nell’incendio del traghetto della Norman Atlantic. «Abbiamo appreso la notizia la scorsa notte ad apertura di mercato – ha affermato Antonio Maraucci, uno dei veterani della struttura e presidente onorario del consorzio ittico – e immediatamente abbiamo ritirato ogni fregio natalizio così come abbiamo evitato ogni manifestazione chiassosa. Il titolare dell’azienda Pietro Avolio (che è anche l’attuale presidente del consorzio ittico, ndr) è sconvolto ed ha abbandonato tutto per andare in Puglia dove, a quanto ci risulta, assieme ai familiari ha provveduto al riconoscimento delle salme. Siamo tutti molto commossi e addolorati, si tratta di tre ragazzi che tutti qui conosciamo e che erano andati in Grecia come tante altre volte a fare il proprio lavoro e a ritirare un carico di pesce».

Ore 15.30 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LE VITTIME SALGONO A 11 – Un tweet dall’account della Marina Militare avverte che il bilancio delle vittime è salito a 11.

Ore 15.28 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, COINVOLTI 3 AUTOTRASPORTATORI ITALIANI – Tra le vittime del disastro ci sarebbero anche tre italiani. Si tratta precisamente di tre autotrasportatori napoletani di un’azienda di distribuzione di prodotti ittici.

Ore 11.11 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, DUE MARINAI MORTI NEL TRAINO DELLA NAVE – Due marinai albanesi sono morti durante il rimorchio del traghetto Norman Atlantic, effettuato dalla nave albanese Iliria. Il cavo del rimorchiatore si è rotto, colpendo i due marinai; il team medico della San Giorgio, nave italiana, è subito intervenuto, ma per i due marinai non c’era già più niente da fare.

Ore 09.36 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, IL GIALLO DEL NUMERO DEI PASSEGGERI – Mentre continuano le operazioni di recupero e soccorso dei passeggeri del Norman Atlantic, le agenzie raccontano di un piccolo mistero nella tragedia. Non è chiaro quanti erano effettivamente gli uomini a bordo della nave. «La conta ufficiale parla di 437 passeggeri ma c’è chi racconta di 38 dispersi. Si tratterebbe di autorevoli fonti greche che avrebbero confermato al settimanale on line To Vima la presenza a bordo di altre persone non censite e che ora risulterebbero disperse»; inoltre, continuano le notizie a disposizione, la nave era stata recentemente revisionata a Patrasso, tuttavia l’esame non era andato a buon fine: «Sei ‘deficiencies’ erano state rilevate. Dall’inadeguatezza delle porte tagliafuoco che sarebbero state malfunzionanti, alla batteria delle luci per finire con contestazioni sulla stessa struttura dell’imbarcazione. ‘Not as required’ è scritto nell’esito finale dell’ispezione relativamente ai punti contestati. Ma ciononostante il Norman non è stato fermato in porto, la sua navigazione è stata regolarmente autorizzata». Dovranno essere le inchieste, ora, a fare chiarezza sul viaggio del traghetto greco: le procure di Lecce, Bari e Brindisi si sono già attivate, indagando per disastro e omicidio colposo, e si stanno coordinando con le autorità albanesi.

Ore 09.16 – 30/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, NAUFRAGHI IN ARRIVO A MANFREDONIA – Sono continuate durante tutta la notte le operazioni di ricerca e recupero dei dispersi del traghetto Norman Atlantic. Si apprende in mattinata che 39 dei naufraghi sono in arrivo in questi minuti al porto pugliese di Manfredonia, lo conferma la locale Capitaneria di Porto. “La nave San Giorgio e il cacciatorpediniere de La Penne della Marina Militare sono ancora impegnati nelle ricerche di eventuali dispersi”, scrivono le agenzie. Per questo il rientro a Brindisi delle navi della Marina Militare è stato ancora posticipato.

Ore 20.37 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, 10 VITTIME, 427 IN SALVO – La Guardia Costiera aggiorna il bilancio dell’incendio sulla Norman Atlantic. I morti sono 10 mentre le persone salvate sono 427.

 

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Ore 20.00 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, TROVATI I CORPI DI ALTRE DUE VITTIME – La Guardia Costiera ha annunciato su Twitter di aver trovato sulla Norman Atlantic alla deriva i corpi di altre due persone.

 

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Ore 20.00 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LA NAVE POSTA SOTTO SEQUESTRO – Il ministero dei trasporti ha comunicato che la nave Norman Atlantic è stata posta sotto sequestro: «La magistratura albanese e quella italiana sono in contatto per decidere in quale porto verrà rimorchiata».

Ore 19.38 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, IL RECUPERO DEL RELITTO CONDOTTO DALL’OLANDESE SMIT – La Visemar di Navigazione, societa’ armatrice del Norman Atlantic, ha comunicato di aver incaricato la società olandese Smit, specializzata in salvataggio navale, di condurre le operazioni per il recupero del relitto che si trova ad alcune miglia dalla costa italiana. L’Azienda, ringraziando le Forze dell’Ordine per l’impegno profuso e manifestando il proprio dolore per le vittime, ha sottolineato di voler continuare a collaborare con le Autorità «per contribuire al pieno accertamento dei fatti». 

Ore 19.35 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, «MOLTE PORTE ERANO BLOCCATE» – Il soprano Dimitra Theodossiou, tra i passeggeri della Norman Atlantic, ha raccontato al sito Newsit.gr, l’esperienza vissuta nel corso dell’incendio, svelando che molte porte della nave erano bloccate. Ma non solo. Dal racconto emerge una situazione da girone dantesco: «Ci trovavamo tutti tra le fiamme, pioveva molto. Alcune scialuppe erano inutilizzabili e non c’era nessuno dell’equipaggio. Nel tentativo di spegnere il fuoco bagnavano i passeggeri. Eravamo tutti sulla coperta della nave accerchiati dalle fiamme quando sono arrivati i rimorchiatori che gettavano l’acqua per spegnere il fuoco. E ci bagnavano, mentre i siriani ci picchiavano. I turchi correvano per salvarsi prima degli altri. Mi hanno buttato per terra tre volte». Dimitra Theodossiou è attesa a Rimini per il “Capodanno in lirica” con il “Nabucco” di Giuseppe Verdi, in programma l’1 e il 3 gennaio al 105 Stadium.

Ore 19.29 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LA FOTO DI UN NAUFRAGO COPERTO DI FULIGGINE – Nick Channing-Williams, cavallerizzo inglese, è un naufrago del traghetto Norman Atlantic giunto in salvo alla base dell’Aeronautica militare di Galatina. Ha il viso e le mani completamente annerite dal fumo ma il sorriso è luminoso e per dimostrare la gratitudine a chi lo ha salvato si è voluto fare una foto con il capitano pilota dell’Aeronautica Paolo Papi che ha operato ai soccorsi.

 

norman atlantic

Ore 19.09 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LA NAVE ERA «IN OTTIME CONDIZIONI» – Il traghetto Norman Atlantic «era in ottime condizioni sotto il profilo della sicurezza». A dirlo è Confitarma, l’associazione che riunisce gli armatori italiani, attraverso un comunicato in cui si esprime «la più viva partecipazione per il drammatico incidente occorso al traghetto della Visemar di Navigazione srl» e «sentita solidarieta’ alle famiglie delle vittime». L’associazione ha parlato di «palesi imprecisioni» sugli organi di stampa:

«in ordine allo stato di manutenzione del traghetto di bandiera italiana, bandiera peraltro recentemente ricompresa nella white list del Paris Mou (Memorandum of Understanding on Port State Control) e cioè al top della sicurezza. Si intende smentire false notizie sui diversi passaggi di proprietà della nave che fanno confusione tra proprietà e noleggio. La Norman Atlantic, una nave conforme a tutte le regolamentazioni internazionali, costruita solo da cinque anni in uno dei migliori cantieri del mondo specializzato proprio nella costruzione di traghetti e da sempre di proprietà degli Armatori Visentini, era in ottime condizioni sotto il profilo della sicurezza, come comprovato proprio dalla recente visita tecnica che aveva messo in evidenza, in un quadro di eccellenza delle sue dotazioni, soltanto marginalissime misure da migliorare, nessuna delle quali ritenuta, anche lontanamente, un pericolo per la sicurezza della navigazione. Come noto, il controllo mutuale, severo e assolutamente trasparente previsto dal Paris Mou, non consente la partenza di una nave in caso di comprovate deficienze di safety e infatti la Norman Atlantic, proprio in questo incidente terribile e imprevedibile, sta dimostrando tutta la sua qualita’ costruttiva, peraltro in difficilissime condizioni meteomarine. In attesa che le necessarie indagini facciano luce sulle cause e sulle responsabilitò dell’incidente» si spera di «non dover assistere ad uno spiacevole, triste e palesemente ingiusto ‘tiro al bersaglio’ nei confronti della societa’ armatoriale e della nave italiane»

 

Ore 18.55 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LA NAVE SAN GIORGIO ANCORA SUL POSTO – La nave San Giorgio partita ieri per soccorrere i naufragi della Norman Atlantic è ancora vicino al traghetto bruciato in Adriatico. Lo ha affermato l’ammiraglio De Giorgi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Il trasbordo delle persone dalla San Giorgio potrebbe anche avvenire a mezzo di elicotteri»

Ore 18.50 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, TORNA A CASA UN PRESUNTO DISPERSO – «Mi ha chiamato la capitaneria di porto e mi ha detto che mio padre è vivo ed in viaggio sulla nave San Giorgio e sta tornando verso l’Italia. È una bella notizia dopo 36 ore di attesa». Queste le parole di Alessandro Darsinos, figlio del medico oculista bresciano che era a bordo della nave Norman Atlantic e che veniva dato per disperso.

Ore 18.34 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, IN CORSO RECUPERO DELLA SCATOLA NERA – Dalle 15 di oggi pomeriggio nella prefettura di Brindisi è riunita l’unità di crisi per decidere dove dovrà approdare la nave San Giorgio della Marina Militare con a bordo gli ultimi naufraghi salvati dal traghetto Norman Atlantic che ha preso fuoco ieri al largo di Corfù. A quanto si apprende dalle agenzie di stampa si propende per il porto di Brindisi, ma le pessime condizioni metereologiche potrebbero far decidere di dirottare la nave al porto di Bari. L’ultima decisione spetta al Prefetto di Brindisi. A bordo della San Giorgio c’è anche il capitano del traghetto, l’ultimo a lasciare l’imbarcazione, che sta bene ma è apparso molto provato. Pure le salme delle vittime si trovano sulla nave della Marina Militare che però non ha ancora ripreso la via del ritorno poiché, in questo momento, si sta recuperando la scatola nera della Norman Atlantic. Il recupero della scatola nera è operazione fondamentale per ottenere indizi precisi sulle cause del disastro.

Ore 18.23 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, L’AMMIRAGLIO CARLONE: «NAVE EFFICIENTE. DEFICIENZE RISOLTE» – Come gli armatori di Confitarma anche l’ammiraglio Nicola Carlone, presente alla conferenza stampa a Palazzo Chigi con il ministro della Difesa Roberta Pinotti e con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, ha affermato che la nave Norman Atlantic naufragata ieri dopo un incendio a largo delle coste albanesi «era pienamente efficiente». Secondo Carlone, capo del sesto reparto sicurezza della navigazione Guardia Costiera, lo dimostrerebbe «il fatto che le autorità greche abbiano rilasciato il permesso alla partenza». L’ammiraglio ha poi fatto sapere che gli ultimi controlli sul traghetto erano stati effettuati il 19 dicembre. In quella occasione erano state riscontrate 2 deficienze (risolte) e 4 deficienze di livello tenue (per cui era stata individuata una soluzione in 14 giorni).

Ore 18.17 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, GLI ARMATORI: «NAVE CONFORME A TUTTE LE REGOLAMENTAZIONI» – In attesa delle indagini che faranno luce su cause ed eventuali responsabilità per il naufragio di ieri al largo delle coste albanesi, Confitarma (la Confederazione Italia Armatori) sottolinea che «la Norman Atlantic – una nave conforme a tutte le regolamentazioni internazionali, costruita solo da 5 anni in uno dei migliori cantieri del mondo e da sempre di proprietà degli Armatori Visentini – era in ottime condizioni sotto il profilo della sicurezza, come comprovato proprio dalla recente visita tecnica che aveva messo in evidenza, in un quadro di eccellenza delle sue dotazioni, soltanto marginalissime misure da migliorare, nessuna delle quali ritenuta, anche lontanamente, un pericolo per la sicurezza della navigazione. La Norman Atlantic, proprio in questo incidente terribile ed imprevedibile, sta dimostrando tutta la sua qualità costruttiva, peraltro in difficilissime condizioni meteo marine».

Ore 18.10 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, L’AMMMIRAGLIO DE GIORGI: «SALVATAGGIO IMPRESA STORICA» – L’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, intervenuto in conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al ministro della Difesa Roberta Pinotti e al ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha definito le operazioni di salvataggio delle persone a bordo della Norman Atlantic «un’impresa storica». «Il comandante – ha sottolineato De Giorgi – è andato via per ultimo come un comandante deve fare». «Recuperare 427 persone da una nave in fiamme, la maggior parte con elicotteri, mentre c’erano venti anche di 40 nodi, è stata un’impresa storica».

Ore 17.58 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LUPI: «SUL NUMERO DI DISPERSI NON CI PRONUNCIAMO» – In attesa di nuove verifiche, il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha preferito non pronunciarsi sul numero dei dispersi, che secondo la stampa greca sarebbero circa 40. «Non ci pronunciamo» sul numero dei dispersi – ha spiegato Lupi – «perché c’è una lista di imbarco con i nomi delle persone che sono state salvate» e «spetta al porto di imbarco verificare la coincidenza» tra la lista di imbarco e le persone portate in salvo. Poco prima del ministro l’ammiraglio Felicio Angrisano aveva confermato gli 8 deceduti, aggiungendo: «Stiamo lavorando con l’assetto aereo nostro e della marina militare, più l’assetto greco, per continuare le ricerche di eventuali naufraghi».

Ore 17.51 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LUPI: «22 ITALIANI TRA LE 427 PERSONE SALVATE» – Nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi alla quale ha partecipato insieme al ministro della Difesa Roberta Pinotti, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha spiegato che nelle operazioni di soccorso al traghetto Norman Atlantic sono intervenuti 12 elicotteri, 2 aerei, 3 moto vedette, 1 nave anfibia, 1 caccia torpediniere, 5 rimorchiatori e 9 navi mercantili. Secondo il ministro delle 427 persone salvate ci sono 56 persone dell’equipaggio (22 italiani e 34 greci), 234 greci, 54 turchi, 22 albanesi, 22 italiani, 18 tedeschi, 10 svizzeri, seguono altri passeggeri di diversa nazionalità. Il ministro delle Infrastrutture ha poi spiegato che le operazioni di soccorso si sono svolte dalle 6 e mezza di ieri alle 14.50 di oggi «senza interruzione» e con un «lavoro incessante». Lupi ha quindi parlato di una «azione di coordinamento eccezionale» e di una «alta professionalità degli uomini e delle donne che sono intervenute». «Non abbiamo voluto risparmiare alcun mezzo che fosse utile per salvare vite umane. E’ stata un’azione di coordinamento eccezionale», ha spiegato Lupi.

Ore 17.48 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LA STAMPA GRECA: «38/39 DISPERSI» – I media greci continuano ad indicare un consistente numero di dispersi. La guardia costiera greca ha riferito che sono 432 le persone tratte in salvo dal traghetto Norman Atlantic, su un totale di 478 tra passeggeri e membri dell’equipaggio (il ministro della Difesa italiano Roberta Pinotti ha parlato di 427 persone salvate). Come riporta Ekhatimerini, non è stata fornita alcuna spiegazione dalle autorità riguardo alla discrepanza tra persone salvate e totale delle persone a bordo (passeggeri e membri dell’equipaggio). Considerando dunque che il numero delle vittime è salito a 7, le persone disperse risulterebbero essere ancora 39. Per il sito To Vima, invece, le persone tratte in salvo sarebbero 433 e i dispersi 38.

Ore 17.41 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, PINOTTI: «8 MORTI, SI CONOSCE L’IDENTITÀ DI UNO SOLO» – Il ministro della Difesa in conferenza stampa sul naufragio della Norman Atlantic ha affermato che «sono 8 i morti ritrovati». «Conosciamo l’identità di uno, un greco, mentre ancora non abbiamo contezza degli altri sette», ha affermato Roberta Pinotti.

 

Il trasbordo di una vittima del naufragio della nave Norman Atlantic nel porto di Brindisi(Foto: Vincenzo Livieri / LaPresse)

 

Ore 17.39 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, PINOTTI: «SALVATE 427 PERSONE» – Il ministro della Difesa italiano Roberta Pinotti fornisce un dato sulle persone salvate leggermente diverso da quello della guardia costiera greca. «Possiamo già dire con orgoglio notevole che i corpi dello stato hanno fatto una mobilitazione a 360 gradi. Sono state salvate 427 persone e anche due cani che erano a bordo», ha detto il ministro della Difesa in conferenza stampa a Palazzo Chigi sul naufragio della Norman Atlantic.

Ore 17.36 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LA GUARDIA COSTIERA GRECA: «SALVATE 432 PERSONE» – Secondo la guardia costiera greca le operazioni di soccorso sul traghetto Norman Atlantic si sono concluse con salvataggio di 432 persone. A riferirlo è il portavoce Nikos Lagadianos, spiegando che il dato include sia passeggeri che membri dell’equipaggio. Inizialmente la compagnia che gestisce il traghetto aveva fatto sapere che a bordo si trovavano 478 persone. Si teme quindi la presenza di dispersi. Le squadre di soccorso stanno proseguendo le ricerche all’interno dell’imbarcazione. Sono 7 finora le vittime accertate.

Ore 17.23 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LE FOTO – Ecco alcune immagini del trasbordo della vittima di un naufragio (Credit: Vincenzo Livieri / LaPresse).

 

 

Ore 17.04 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, IL COMANDANTE: «STO BENE» – A circa du ore dall’abbandono della nave (Norman Atlantic) naufragata dopo un incendio a largo delle coste dell’Albania le agenzie di stampa rilanciano le parole del comandante. «Sto bene, state tranquilli, è finito tutto: tra poco torno a casa», ha affermato Argilio Giacomazzi. Il comandante ha tranquillizzato la moglie e la figlia, con una telefonata arrivata poco dopo le 16 nell’abitazione di famiglia, a Cadimare, nello spezzino.

Ore 16.59 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, SECONDO IL SETTIMANALE GRECO TO VIMA I DISPERSI SONO 38 – Mentre viene confermato il dato delle sette vittime del naufragio della Norman Atlantic, non è ancora chiaro il numero dei dispersi. Un bilancio provvisorio viene fornito dall’edizione online del settimanale greco To Vima, considerato tra i più autorevoli. Sarebbero 38 i dispersi.

Ore 16.56 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, PINOTTI SUI SOCCORSI : «OTTIMO LAVORO DI SQUADRA» – Il ministro della Difesa Roberta Pinotti si è recata presso le Sale Operative dello Stato Maggiore della Marina (Cincnav) e dell’Aeronautica Militare per un aggiornamento sulle operazioni di soccorso dei naufraghi. Durante la vista Pinotti, accompagnata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, è stato ricevuto dal capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi. Successivamente, il ministro della Difesa si è recata presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica dove è stata ricevuta dal generale Maurizio Lodovisi, comandante della Squadra Aerea. Nel corso delle visite Pinotti ha manifestato la propria vicinanza alle famiglie delle vittime evidenziando poi «l’ottimo lavoro di squadra svolto dal personale della Difesa che, insieme agli altri soccorritori, ha consentito di evitare un bilancio ancora più grave in termini di vite umane».

 

Il trasbordo di una vittima del naufragio della nave Norman Atlantic nel porto di Brindisi(Foto: Vincenzo Livieri / LaPresse)

 

Ore 16.20 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, IL PRIMO SOCCORRITORE : «UNO DEGLI INTERVENTI PIÚ DIFFICILI» – L’Ansa ha intervistato Fernando Rollo, l’aereosoccorritore sceso tra i primi, da un elicottero dell’Aeronautica Militare, per organizzare da bordo del traghetto i soccorsi. Rollo, 54 anni, a un passo dalla pensione, ha raccontato: «Con il passare delle ore, le fiamme che aumentavano, il fumo nero che non dava tregua, l’acqua gettata dai rimorchiatori sulla nave e il buio che avanzava i passeggeri del traghetto sono stati presi dal panico». «A quel punto – ha proseguito il soccorritore – è diventato difficile regolare la salita verso l’elicottero. Appena la cesta o il verricello calavano sul ponte il desiderio di scappare da quella trappola diventava più forte di tutto e mille mani assalivano l’imbracatura». «Si scavalcavano tra di loro, urlavano e si strappavano di mano la fune». «Per cercare di mettere in salvo, come si fa sempre, prima i bambini, le donne, gli anziani e i feriti – ha affermato ancora Rollo – ho gridato e minacciato più volte di andarmene con l’elicottero e lasciarli lì». «Siamo preparati a questo tipo di soccorsi ma, diciamo, che quello di ieri è stato tra i più duri a cui ho partecipato».

Ore 16.06 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, CONSUMATORI ALL’ATTACCO: «ACCERTARE OMISSIONI O NEGLIGENZE» – Mentre i sindacati sembrano disposti a giurare sull’«affidabilità» dei cantieri dove è stata costruita la Norman Atlantic, e mentre l’azienda proprietaria dell’imbarcazione non rilascia ancora dichiarazioni sull’incendio divampato ieri a largo delle coste dell’Albania, i consumatori sono già sul piede di guerra. Il Codacons fa sapere che «la Procura di Bari deve indagare le autorità portuali italiane e il Rina, il Registro navale italiano, per concorso nel naufragio della Norman Atlantic». L’associazione dei consumatori sta preparando un’istanza ai magistrati pugliesi che stanno indagando sul naufragio del traghetto perché ritiene «necessario accertare come mai l’imbarcazione, nonostante i numerosi problemi emersi durante i controlli, abbia continuato a navigare». «In base a quanto pubblicato in queste ore, infatti, dalle ispezioni eseguite sulla nave – fa sapere il Codacons – sarebbero emerse gravi criticità, come il malfunzionamento delle porte tagliafuoco, carenza dei dispositivi life salving, carenza delle porte stagne». «La Procura – afferma ancora l’associazione – deve verificare se chi ha permesso alla Norman Atlantic di operare abbia in qualche modo contribuito a determinare il naufragio, e se la sicurezza dei viaggiatori sia stata messa a rischio da eventuali omissioni o negligenze». Il Codacons intanto dice di offrire assistenza legale ai passeggeri del traghetto, al fine di avviare le dovute azioni risarcitorie nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili dell’incidente. Fanno lo stesso anche Federconsumatori e Adusbef che affermano: «Dopo il tempo dell’allarme e del dolore, viene quello della giustizia». «Ci aspettiamo – dicono le due associazioni in una nota congiunta – che le autorità competenti e la Procura della Repubblica avviino immediatamente delle indagini meticolose ed accurate per accertare colpe e responsabilità dell’avvenuto. Non è tollerabile che cattiva manutenzione e controlli superficiali possano mettere a rischio la vita dei passeggeri».

Ore 15.57 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LE 7 VITTIME SONO 6 UOMINI E UNA DONNA – A quanto si apprende è di 6 uomini e una donna il bilancio delle vittime a seguito del rogo a bordo del traghetto Norman Atlantic avvenuto ieri a largo delle coste dell’Albania.

 

Il trasbordo di una vittima del naufragio della nave Norman Atlantic nel porto di Brindisi(Foto: Vincenzo Livieri / LaPresse)

 

Ore 15.54 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, DALLA VISEMAR E DA VISENTINI ANCORA NESSUNA DICHIARAZIONE – Fino ad ora sull’accaduto non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale dell’azienda proprietaria del traghetto Norman Atlantic, la Visemar di Navigazione. Come riferisce l’Ansa, per i giornalisti assiepati all’entrata dei cantieri navali Visentini di Porto Viro, è stata finora inutle l’attesa per parlare con Carlo Visentini, presidente del consiglio d’amministrazione della Visemar di Navigazione. Anche i dipendenti dei cantieri non hanno rilasciato alcuna dichiarazione. Al campanello risponde una segretaria dicendo che i vertici «sono in riunione» e i responsabili aziendali rimettono ogni dichiarazione alle fonti ufficiali.

Ore 15.47 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, VENDOLA: «DAI SOCCORRITORI STRAORDINARIA PROVA DI SOLIDARIETÀ» – Dopo il premier Matteo Renzi anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha ringraziato i soccorritori per l’enorme lavoro svolto in queste ore per trarre in salvo i passeggeri del traghetto Norman Atlantic dopo l’incendio di ieri. «Vorrei ringraziare con un grande abbraccio – ha detto Vendola – le forze militari, i vigili del fuoco, i volontari della Protezione Civile, i medici, gli operatori sanitari e quanti in queste lunghe e difficili ore si sono prodigati in questa complicata corsa contro il tempo per salvare i passeggeri della Norman Atlantic. È stata una straordinaria prova di solidarietà che tutta la Puglia ha superato con efficienza e competenza». Il presidente pugliese ha sottolineato che « le difficilissime operazioni di soccorso in mare, che sono continuate senza sosta per tutta la nottata e gran parte della mattinata, hanno purtroppo registrato alcune vittime. Alle loro sfortunate famiglie va il più profondo cordoglio mio e di tutti i cittadini e le cittadine della Puglia».

Ore 15.38 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, IL BILANCIO DELLE VITTIME SALE A 7 -Un tweet dall’account ufficiale della Guardia Costiera fa sapere che sono stati trovati altri due corpi in mare. Il numero dei morti sale dunque a 7. Il traghetto Norman Arlantic ha preso fuoco ieri a largo delle coste albanesi.

 

Grecia, gruppo 49 naufraghi arrivato al porto di Bari(Foto: Vincenzo Livieri / LaPresse)

 

Ore 15.34 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LUPI E PINOTTI HANNO SEGUITO SOCCORSI DA CENTRO GUARDIA COSTIERA – Con un tweet dal proprio account ufficiale la Guardia Costiera ha fatto sapere che i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, e della Difesa, Roberta Pinotti, hanno seguito le operazioni di soccorso del traghetto Norman Atlantic dal Centro nazionale di soccorso della Guardia Costiera.

Ore 15.30 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LA FIOM-CGIL: «CANTIERI DI PORTO VIRO AFFIDABILI» – A conclusione delle operazioni si soccorso degli oltre 400 passeggeri si comincia a discutere delle responsabilità dell’incidente  al traghetto Norman Atlantic, di proprietà della Cisemar di Navigazione dell’armatore Carlo Visentini. L’armatore è disposto a giurare sull’efficienza dell’imbarcazione. Mentre Paolo Zanini, segretario generale della Fiom-Cgil di Rovigo, non ha dubbi sulla professionalità e «affidabilità» tecnica dei cantieri navali Visentini di Porto Viro che hanno costruito nel 2009 la Norman Atlantic. «L’affidabilità dei cantieri Visentini non è assolutamente in discussione. È un’azienda che sforna navi da tanto tempo e in tutto il mondo e non ha mai avuto problemi», ha detto. «Sarà necessario accertare le cause dell’incendio – ha sottolineato Zanini – ma in base alla nostra esperienza e alla conoscenza dell’impresa, escludiamo problemi che possano coinvolgere la responsabilità costruttiva. Ripeto non è in discussione l’affidabilità dei cantieri e i prodotti».

Ore 15.24 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, IL CAPITANO ABBANDONA LA NAVE – La Guardia Costiera dal suo account ufficiale di Twitter ha comunicato che alle ore 14.50 il comandante Argilio Giacomazzi ha abbandonato la nave.

Ore 15.17 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, A BRINDISI ARRIVA LA SECONDA SALMA – È arrivata poco fa a Brindisi, con una motovedetta della Guardia costiera, la seconda salma recuperata durante il salvataggio della Norman Atlantic. Stando a quanto riferiscono le agenzie di stampa, la vittima non è stata ancora identificata. Il corpo sarà trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi.

Ore 14.40 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, A BORDO SOLO IL CAPITANO – Attualmente a bordo del traghetto ci sarebbe soltanto il comandante insieme a «quattro ufficiali della Marina Militare», impegnati nelle opportune operazioni di ispezione. Nel frattempo è stata annunciata per le 15 di oggi una riunione operativa ad Ancona, per per predisporre l’accoglienza dei 69 naufraghi arrivati nel porto marchigiano. Più tardi, alle 17, si terrà a Palazzo Chigi una conferenza dei ministri Lupi e Pinotti, che illustreranno le operazioni di soccorso al traghetto. Durante la conferenza stampa di fine anno, Renzi ha sottolineato la gestione delle operazioni di soccorso: «È stata scritta una pagina interessante e bella di serietà» – ha detto il premier, che ha aggiunto di avere «il cuore pieno di dolore per le vittime» dell’incidente.

Ore 13.38 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, TERMINATA L’EVACUAZIONE – Con un tweet ripreso anche dall’Ansa, la Guardia Costiera annuncia di aver terminato le operazioni di evacuazione dei 478 passeggeri a bordo del Norman Atlantic. Sono Rimasti a bordo solo i 9 membri dell’equipaggio per ispezionare la nave.

 

  Ore 13.13 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, RENZI: «A BORDO SOLO I 22 MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO» – Il premier Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa di fine anno afferma che a bordo della Norman Atlantic «sono rimasti solo i 22 membri dell’equipaggio, mentre sono stati tratti in salvo tutti i passeggeri a bordo. È stato un lavoro impressionante, di cui mi congratulo con tutti». Ore 13.07 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LE FOTO – Ecco alcune immagini dei soccorsi (Credit: Vincenzo Livieri / LaPresse).  

  Ore 12.57 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, DUBBI SULL’IDENTITÀ DELLA PRIMA VITTIMA – Un piccolo giallo riguarda la prima vittima del rogo al traghetto Norman Atlantic. Il cadavere di Gheorgiu Douli si trova nell’obitorio di Brindisi, ma i documenti trovati addosso alla salma non corrispondono. A sciogliere i dubbi sarà il figlio della vittima giunto dalla Grecia a Galatina, per recarsi a Brindisi a riconoscere il corpo del padre. La moglie di Douli, infatti, che era con lui al momento della morte, è ricoverata in ospedale a Galatina. Ore 12.53 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, I MEZZI PER I SOCCORSI – La Marina Militare e l’Aeronautica hanno messo a disposizione i loro mezzi per trarre in salvo i passeggeri. Da ieri opera sul luogo dell’incidente al traghetto Norman Atlantic la nave San Giorgio della Marina Militare, che a quanto si apprende ha ora al momento 85 persone a bordo. Sta poi sopraggiungendo per i soccorsi anche  l’imbarcazione De La Penne, sempre della Marina Militare. Operano sul posto, tra gli altri, anche due elicotteri delle Capitaneria di porto, un Atr 42 sempre delle Capitaneria di Porto, 1 elicottero dell’Aeronautica, 2 elicotteri greci ed uno del De La Penne, una motonave albanese e 9 mercantili e tre rimorchiatori. Gli elicotteri fanno da spola tra il traghetto in fiamme e la nave S. Giorgio ed i mercantili sui quali vengono fatti salire i naufraghi.   Grecia, gruppo 49 naufraghi arrivato al porto di Bari(Foto: Vincenzo Livieri / LaPresse)  

Ore 12.45 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, 407 PASSEGGERI SALVATI – La Guardia Costiera su Twitter conferma il numero delle persone tratte in salvo finora, ovvero 407. «Continuano le operazioni di soccorso ai passeggeri della ‘Norman Atlantic’, 407 le persone tratte in salvo». Sarebbero dunque 71 i passeggeri ancora a bordo. Ore 12.38 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, 60 RICOVERATI A LECCE – A quanto si apprende i superstiti dell’incendio del traghetto Norman Atlantic ricoverati a Lecce e provincia sono al momento 60. La macchina dei soccorsi non si è fermata neanche durante la notte. Il trasporto dei feriti arrivati con gli elicotteri all’aeroporto militare Cesari di Galatina, in provincia di Lecce, è continuato senza interruzione.  

Grecia, gruppo 49 naufraghi arrivato al porto di Bari(Foto: Vincenzo Livieri / LaPresse)  

Ore 12.32 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, 71 PERSONE ANCORA A BORDO – Sono 407 le persone tratte in salvo mentre 71 sono ancora a bordo. È il bilancio del capo dei reparti operativi della Guardia Costiera, l’ammiraglio Giovanni Pettorino. Ore 12.30 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, IN GIORNATA CONFERENZA STAMPA DEI MINISTRI PINOTTI E LUPI – Il premier Matteo Renzi ha annunciato che in giornata il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il ministro Maurizio Lupi che hanno responsabilità per Marina Militare e le Capitanerie di porto terranno una conferenza stampa. I ministri parleranno di tutte le operazioni che non sono terminate.

Ore 12.22 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, RENZI: «SOCCORRITORI STRAORDINARI» – Dal premier Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa di fine anno, è arrivato l’elogio dei soccorritori. Il capo del governo parlando dell’incendio al traghetto Norman Atlantic ha definito il loro lavoro «straordinario» e ha affermato: «Nel giro di qualche ora contiamo di terminare le operazioni di salvataggio». «Il lavoro fatto in queste ore – ha detto il presidente del Consiglio – è un lavoro strepitoso da parte di tutte le donne e gli uomini nostri connazionali che ci rende orgogliosi del tricolore e della comune appartenenza. Un lavoro straordinario che ha consentito di evitare un’ecatombe».   Grecia, gruppo 49 naufraghi arrivato al porto di Bari(Foto: Vincenzo Livieri / LaPresse)   Ore 12.19 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, 5 MORTI – Dopo il recupero di 4 corpi senza vita da parte della guardia costiera greca, il bilancio dei morti sale a 5.

Ore 12.16 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, L’INCHIESTA – Per quanto riguarda l’inchiesta della Procura di Bari (con una prima configurazione di reato di naufragio colposo), presso il porto di Bari si procederà ad ascoltare alcuni testimoni e soccorritori. Sul posto si è recato anche il procuratore Giuseppe Volpe. Ci sono poi contatti con la Procura di Lecce per acquisire dati ed individuare la competenza territoriale. Il naufragio è avvenuto in acque non italiane. La nave, comunque, batte bandiera italiana. È stata l’Italia a coordinare tutta la macchina dei soccorsi: dal Salento sono partiti i primi interventi e qui sono arrivati anche i primi feriti.

Ore 12.08 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, ALTRI 4 MORTI – Il governo greco conferma il ritrovamento di altri 4 cadaveri. Il ministro per gli Affari marittimi ha dichiarato che sono stati «ripescati in mare» quattro corpi senza vita di persone che si trovavano a bordo del traghetto Norman Atlantic in viaggio dalla Grecia verso l’Italia.

Ore 11.15 – 29/12 – INCENDIO TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, 363 IN SALVO, 115 ANCORA A BORDO – Grazie alle operazioni di soccorso continuate nella notte è salito a 363 il numero delle persone recuperate che si trovavano sul traghetto Norman Atlantic, messe in salvo dalla guardia costiera, dalla marina militare e dall’aeronautica. Al momento restano ancora a bordo 115 persone, come ha precisato la stessa Guardia costiera.  

 

«Ho visto quattro persone morte, con i miei occhi, sono sicurissimo, erano davanti a me», ha però spiegato ai giornalisti un uomo di nazionalità turca, appena sceso dalla nave mercantile che lo ha portato, insieme con altri 48 naufraghi del traghetto Norman Atlantic, nel porto di Bari. «Sulla lancia avevamo quattro morti, due uomini e due donne, credo, perché al buio non si vedeva bene», ha aggiunto. «Molta gente è caduta in mare purtroppo. Ho visto anche una decina di persone che erano a bordo di una lancia che poi sono finite in mare e non so proprio che fine abbiano fatto», ha continuato. Un resoconto che non è però stato al momento confermato dalle autorità. «Lo abbiamo sentito anche noi ma non ci sono conferme», ha spiegato ai microfoni di Rainews24 il sindaco di Bari Antonio Decaro, in merito alla notizia dei quattro passeggeri morti prima dell’arrivo dei soccorsi. Allo stesso modo, anche il ministro per l’Ordine pubblico greco, Vassilis Kikilias, ha detto di non poter confermare le dichiarazioni del passeggero turco.    Domenica è però stata registrata una vittima, recuperata dai soccorritori a bordo del traghetto. A confermare la notizia è stato l’ammiraglio Giovanni Pettorino, capo reparto operativo della Guardia Costiera. L’uomo sarebbe morto nel tentativo di abbandonare la nave buttandosi in mare. Il corpo è stato trasportato con una motovedetta a Brindisi.

 

Video/Photocredit: Marina Militare  Video: Marina Militare ROGO SUL NORMAN ATLANTIC, I SOCCORSI –  Inizialmente il mercantile arrivato a Bari avrebbe dovuto raggiungere il porto di Otranto, ma è stato dirottato verso il capoluogo pugliese per le complicate condizioni climatiche.  

  In particolare, 85 passeggeri sono sulla nave San Giorgio, uno è stato portato in elicottero all’ospedale di Grottaglie per una cardiopatia. Solo due dei 49 naufraghi della Norman Atlantic arrivati invece a Bari sono stati portati in ospedale. Ovvero, una donna georgiana incinta e un uomo greco ustionato. Entrambi non si trovano in gravi condizioni. Per quanto riguarda gli altri, il prefetto di Bari, Antonio Nunziante, ha spiegato che saranno presto trasferiti nel terminal crociere, in modo da essere rifocillati e sottoposti a eventuali cure mediche.  

 

INCENDIO NORMAN ATLANTIC, IL ROGO –  Stanotte sul traghetto in navigazione dalla cittadina greca di Igoumenitsa in direzione Ancona, il Norman Atlantic, è divampato un incendio. Le fiamme sul Norman Atlantic, che sembravano domate intorno alle 20.30 di domenica, sono divampate un’altra volta durante le operazioni di soccorso, prima di essere definitivamente spente. Si tratta di operazioni complicate, a causa non soltanto di fumo e fiamme, ma anche per il maltempo e i danni riportati dalla nave. Le scale interne sono distrutte, non è semplice far scendere i passeggeri dall’ultimo ponte in alto.

 

 

ROGO SUL TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, I RACCONTI DEI NAUFRAGHI – Racconti spaventosi – “le scarpe si fondevano”, come ha detto uno dei presenti alla tv greca – e il capitano a tranquillizzare tutti, a bordo e fuori, così si sono vissute queste ore in cui il salvataggio dei passeggeri si è reso difficilissimo a causa del mare mosso.

Al momento sono cinquanta i naufraghi del traghetto Norman Atlantic ricoverati negli ospedali del Salento. Gli ultimi sono un gruppo di sette uomini di nazionalità greca, trasferiti da personale del 118 negli ospedali di Lecce, Tricase e Scorrano. Poco prima al porto di Otranto era arrivato un gruppo di quattro italiani, militari della Capitaneria di porto intossicati dal fumo durante le operazioni di soccorso al traghetto Norman Atlantic. Sono stati ricoverati all’ospedale di Casarano: il più grave è un uomo con insufficienza respiratoria.

A Brindisi sono giunti invece in tutto 16 feriti, 9 dei quali sono stati dimessi. Due adolescenti greche sono state temporaneamente affidate a una famiglia brindisina in attesa che siano localizzati i parenti. A Galatina invece sono ricoverati 11 naufraghi, 7 nel reparto di emergenza e 4 negli altri reparti.

ROGO SUL TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, PROCURA APRE FASCICOLO – La procura di Bari ha intanto aperto un fascicolo per naufragio colposo per l’incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic avvenuto ieri al largo delle coste albanesi. Il procuratore, Giuseppe Volpe, che ha da poco lasciato gli uffici della Capitaneria di Porto ha precisato che si tratta di una prima configurazione di reato.

La società armatrice Visemar ha spiegato intanto di aver seguito fin dall’inizio le operazioni di soccorso, «fornendo tutta la collaborazione possibile al Comando generale che sta coordinando le operazioni di salvataggio dei passeggeri e dell’equipaggio». «Sono a disposizione delle autorità, del Comandante e dell’equipaggio», ha precisato all’Ansa l’armatore Carlo Visentini.

INCENDIO SUL TRAGHETTO NORMAN ATLANTIC, LE OPERAZIONI DI SOCCORSO – Mentre a Lecce e nel Salento si preparano per accogliere quanti più pazienti possibili, con un punto di Pronto soccorso mobile, da Brindisi era partito domenica il terzo rimorchiatore, l’Asmara, che si era aggiunto al Tenax e Marietta Barretta. «La città di Bari ha ancora una volta dimostrato di essere ospitale. Il protocollo di emergenza ha funzionato bene e sono già predisposti due alberghi cittadini pronti per l’eventuale accoglienza dei 49 naufraghi», ha precisato il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che sta attendendo al porto che vengano completate le operazioni di soccorso.

Il traghetto Norman Atlantic si trova attualmente a circa 14 miglia dalla costa albanese e una motovedetta, un aereo della Guardia costiera, un elicottero dell’Aeronautica e uno della Marina Militare sono sul posto per portare i soccorsi.

NORMAN ATLENTIC, FIAMME NELLA NOTTE – Alle 4.30 di domenica, il fuoco ha invaso il traghetto e il capitano, prontamente, con gli uomini dell’equipaggio, ha impartito a tutti l’ordine di abbandonare la nave. Impossibile però calare le scialuppe: il vento a 50 nodi, il mare forza 8, le onde alte sei metri lo impedivano. E tuttora il mare alto crea molti problemi, nonostante il coinvolgimento totale delle Marine di Italia, Grecia e Albania e di tutte le navi mercantili della zona.

Dalla nave il capitano fa sapere che non ci sono pericoli, attualmente, che il natante affondi, ma che è totalmente fuori controllo (e per questo è finito in acque albanesi) e la presenza di 222 veicoli nella pancia della nave potrebbe aumentare i pericoli per i passeggeri a bordo.

(Photocredit copertina: LaPresse/Vincenzo Livieri)