Roma: discarica di amianto nel cuore del Pigneto (VIDEO)

di Redazione | 24/12/2014

Siamo a Roma, precisamente in via Fortebraccio. Il cuore antico del quartiere Pigneto a due passi dal Bar Necci raccontato da Pasolini nel film “Accattone”. Un dedalo di viuzze costellate da piccoli casali con corti interne e antiche cantine una volta dedicate alla posa del vino oggi abbandonate e alla bisogna trasformate in discariche abusive di amianto. È quanto scoperto da alcuni ragazzi del quartiere che hanno nei giorni scorsi occupato uno di quei casali abbandonati. Decine di lastre di amianto accatastate senza alcuna misura di sicurezza all’interno di un’ala dello stabile priva di porte e finestre a pochi metri da uno asilo e una scuola elementare. Un ammasso di morte nascosto anche nelle antiche cantine dove al posto delle bottiglie di vino ora ci sono tubi in amianto.

L’AMIANTO NASCOSTO

 

A fare la scoperta i ragazzi dell’associazione Hierba Mala che la settimana scorsa hanno occupato i locali abbandonati ormai da più di dieci anni. Il proprietario dei casali vorrebbe aprirci una attività di co-housing ma il progetto è arenato nelle scartoffie del municipio. Gli occupanti hanno subito provato a sigillare la porta e allertato le autorità.

Simona è una di quei ragazzi, lavoratrice precaria, è stata tra le prime ad entrare: “Il posto era bellissimo e certo non ci aspettavamo di trovare tutto quel materiale. Ci siamo preoccupati per noi ma anche per i vicini e i bambini le cui case si affacciano proprio sulla corte interna“.

LA TESTIMONIANZA

La famiglia proprietaria dello stabile era a conoscenza dell’accumulo di amianto ma in tanti anni non ha mai provveduto a smaltirlo. La speranza forse era di vendere l’intero fabbricato e scaricare il costo, altissimo, dello smaltimento al nuovo proprietario. Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato e l’iniziativa degli occupanti ha portato alla luce quanto evidentemente da anni si teneva nascosto. A raccogliere la denuncia è stato il Municipio V, con l’assessore ai lavori pubblici Stefano Veglianti, che ha impegnato la proprietà allo smaltimento dei materiali pericolosi subito dopo le feste di Natale. Un impegno, come altri in precedenza, ma che ora i cittadini del Pigneto chiedono venga rispettato.

L’IMPEGNO DELLE ISTITUZIONI

Credit Giuliano Rosciarelli, ALANEWS