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Il compleanno di Papa Francesco

Papa Francesco oggi compie 78 anni: Jorge Mario Bergoglio è nato infatti a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936 ed è assurto al pontificato con il nome del Poverello di Assisi lo scorso 13 marzo 2013. In questo anno e mezzo di pontificato l’ex vescovo di Buenos Aires è rapidamente diventato una delle personalità più amate e apprezzate dall’opinione pubblica mondiale e ha messo in cantiere uno dei più radicali processi di svecchiamento e di riforma del Vaticano che si siano visti da molti decenni a questa parte.

POLITICA E VALORI – Amato dai cattolici e anche dai non credenti per il suo stile comunicativo diretto, essenziale e caloroso, Papa Francesco si presenta come il primo papa non anticomunista dell’era contemporanea: le sue parole riguardo chi lo ha accusato di marxismo riflettono in pieno quelle che pronunciò Giorgio La Pira, il suo impegno e la denuncia delle storture del mercato liberista, sebbene non nuove rispetto a quelle dei precedenti pontificati, vengono accolte dai cittadini con rinnovato entusiasmo. Anche sul versante dei temi etici, il nuovo pontefice non si discosta dalla consolidata tradizione dell’episcopato – come dimostra il discorso tenuto al Parlamento europeo solo poche settimane fa – ma la rivoluzione del linguaggio è un cambiamento sufficiente: il Papa ha sempre detto di non essere molto affezionato ad espressioni quali “valori non negoziabili” e anche le sue parole sugli omosessuali – “se sono una persona gay e cerco Dio, chi sono io per giudicare?” – sono state vissute come momenti di grande cambiamento nella comunicazione pubblica della gerarchia cattolica.

LE RIFORME – Dopo gli scandali finanziari dello Ior il Papa ha iniziato un processo importante di riforma delle strutture economico-finanziarie del Vaticano, commissariando l’intera gestione e affidandola al cardinale George Pell. Il grande appuntamento del primo anno di pontificato di Francesco è stato però il Sinodo straordinario dei Vescovi sui temi della famiglia : le cronache hanno riportato in maniera estesa il dibattito dell’episcopato cattolico che si è concentrato, fra le altre cose, su temi estremamente sensibili quali la revisione della pastorale nei confronti dei divorziati risposati, quale tipo di approccio avere verso gli omosessuali nella chiesa Cattolica e quale giudizio si debba avere delle unioni civili e dei matrimoni non religiosi. Su questi temi il dibattito è stato fervente e a tratti anche polemico, in nome di quella parresia, o apertura di linguaggio, che il Pontefice ha espressamente chiesto ai vescovi cattolici; il percorso del Sinodo non è ancora concluso e si terrà l’assemblea ordinaria l’anno prossimo. Importante anche l’approccio nei confronti del dialogo ecumenico, che ha avuto il culmine nella visita apostolica ad Istanbul nella quale il Papa ha chinato il capo per accettare la benedizione del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo I, suo buon amico.