Luca Morisi: chi c’è dietro il successo social di Matteo Salvini

di Redazione | 12/12/2014

Se Matteo Salvini da almeno sei mesi a questa parte è diventato un fenomeno mediatico e spopola sui social network, il merito è anche di Luca Morisi, mantovano, professore a contratto dell’Università di Verona nelle cui aule tiene un corso di «Informatica filosofica», e fondatore della «Sistema Intranet. com», una società che sviluppa software e app. Morisi, riporta il Corriere del Veneto, si interfaccia con gli altri collaboratori sparsi per l’Italia attraverso cinque schermi: «La compresenza fisica non è più necessaria – racconta – il virtuale permette di superare i limiti imposti dallo spazio e dal tempo. Con il resto della squadra ci vediamo di persona sì e no cinque volte l’anno».

Facebook/MatteoSalvini
Facebook/MatteoSalvini

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IL SALVINI MEDIATICO – Il 41 enne Morisi è la mente che sta dietro tutta la campagna mediatica del leader della Lega Nord, sia quella online che quella live, infatti i tour in campere e i manifesti delle Europee e delle Regionali in Emilia sono opera sua. Lo spin doctor di Salvini racconta che «I post su Facebook li scrive tutti Matteo, non c’è alcun ghostwriter – spiega – poi però ci sono delle app che ci permettono di rilanciare il suo pensiero per gemmazione in Rete e sui social, ad esempio su Twitter, facendo da megafono ». Una di queste si chiama «Segui Matteo Salvini» e permette ai fan di ritwittare in automatico i cinguettii del segretario. Un’altra è «Social beast» e quando Salvini va in tivù è in grado di creare un vortice paragonabile a quello di X-Factor. Morisi fornisce al Corriere del Veneto i dati di Facebook della pagina di Salvini: nell’arco del «mese Fb di novembre», calcolato su 28 giorni, Salvini, che vanta 496 mila «mi piace» (più 849% in un anno), conquista quasi 17 milioni di utenti unici (più 330%), 3,7 milioni tra commenti e condivisioni (più 739%, 3 volte Grillo, 30 volte Berlusconi, 130 volte Renzi), 309 milioni di visualizzazioni. «L’85% degli utenti che accedono a Facebook ha visto nell’ultimo mese un post di Salvini. E’ al top sui like mentre Grillo precipita e Renzi semplicemente non c’è». Perché? «Il premier privilegia Twitter, che però è elitario, Grillo il suo blog, più utile all’approfondimento. Noi ci concentriamo su Facebook, per un motivo molto semplice: in Italia, il popolo, sta lì. E noi andiamo a prendercelo».

(Photocredit: Facebook/MatteoSalvini)