Mafia a Roma, la reazione sui giornali esteri
|

Mafia a Roma, all’estero si commenta l’ennesima bella figura

L’eco dell’inchiesta «Mafia Capitale», l’arresto di Massimo Carminati ed il coinvolgimento dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha percorso tutto il mondo riportando in Italia i titoli di alcuni tra i giornali più importanti del Pianeta che analizzano quanto accaduto ieri nella Capitale, con la scoperta di un sistema di favori che, per dirla come il procuratore capo Giuseppe Pignatone, rappresentava una mafia «fluida e trasversale».

Mafia a Roma, la reazione sui giornali esteri

I TITOLI SU GIANNI ALEMANNO – Inevitabilmente la maggior parte dei titoli riguarda il personaggio più in vista, l’ex sindaco Alemanno la cui posizione, ricordiamolo ancora, è tutt’ora al vaglio degli inquirenti anche se risulta formalmente indagato . Il quotidiano francese Liberation riporta un’agenzia Ansa che riprende a sua volta le parole dell’ex Sindaco pronto a dimostrarsi estraneo anche vista la sua lotta alla mafia ed alle organizzazioni criminali ed in copertina propone una foto di Alemanno con Silvio Berlusconi. La Reuters presenta Alemanno come leader di Fratelli d’Italia, «una formazione di destra le cui radici portano al Partito Fascista di Benito Mussolini».

 

LEGGI ANCHE: Mafia a Roma: «I politici li pago tutti»

 

LA FOTO DI MASSIMO CARMINATI – La Bbc parla invece di Massimo Carminati, definendolo un ex membro dei Nar, organizzazione coinvolta nella strage alla stazione di Bologna nel 1980. Tin Tuc, notiziario vietnamita, riporta il coinvolgimento di Mirko Coratti, presidente dell’Assemblea Capitolina, che ha professato la sua estraneità alla vicenda. La notizia è arrivata anche in Cina, con lo Shanghai Daily che riporta le dimissioni dell’assessore alla Casa del Comune di Roma, il Pd Daniele Ozzimo che ha respinto ogni addebito definendosi estraneo ai fatti. Ultima curiosità dalla Nuova Zelanda. Tv3 NZ, il sito del principale network televisivo privato del Paese in copertina ha una foto di Massimo Carminati al momento dell’arresto, aggiungendo che l’ex della Banda della Magliana rappresenta «l’anima nera» della Capitale.