I giovani italiani sono i più pessimisti d’Europa

di Andrea Mollica | 20/11/2014

I giovani italiani sono i più pessimisti d’Europa. Un sondaggio commissionato da Vodafone ha rilevato come solo il 41% gli under 30 del nostro Paese sia ottimista sul futuro, la percentuale più bassa rispetto ai coetanei delle maggiori nazioni europee. Un pessimismo che porta molti ragazzi a credere che la loro vita sarà peggiore rispetto a quella dei propri genitori, il 77%, anche in questo caso la percentuale più alta d’Europa.

I GIOVANI ITALIANI E IL FUTURO – L’eurocrisi ha colpito in particolar modo le giovani generazioni dei Paesi del Sud Europa, e questo dato è confermato da diverse indagini da ormai molto tempo. La disoccupazione giovanile è schizzata a livelli record dallo scoppio della crisi finanziaria, mentre sono le nuove generazioni ad aver spinto con più convinzione i diversi movimenti di protesta che si sono affermati in questi anni, dal M5S al Front National fino a Podemos. Un’indagine condotta dall’istituto di sondaggi YouGov su commissione di Vodafone ha rilevato come i giovani più pessimisti d’Europa siano proprio gli italiani. YouGov ha sondato un campione di 6 mila persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni residenti in Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Repubblica Ceca. La percentuale più bassa di giovani che si definiscono ottimisti è stata rilevata proprio nel nostro Paese, con il 41%. L’Italia è l’unico Paese insieme alla Spagna dove meno della metà dei giovani si dichiara ottimista sul futuro. Nelle altre Nazioni queste percentuali oscillano intorno ai due terzi del campione, con un picco nei Paesi Bassi, dove è il 71% degli under 30 a esprimere un sentimento positivo verso gli anni a venire.

I GIOVANI ITALIANI E IL FUTURO RISPETTO AI GENITORI – La sfiducia nei confronti del futuro che si respira tra i giovani italiani è confermata anche dalle percentuale di under 30 convinta di poter avere nei prossimi anni una vita migliore rispetto a quella dei propri genitori in termini di reddito e standard di vita. Secondo il sondaggio di YouGov solo il 23% dei giovani del nostro Paese esprime questo sentimento, il dato più basso a livello europeo. I giovani spagnoli sono anche in questo caso leggermente più ottimisti, con il 29% di under 30 convinti che avranno una vita migliore rispetto a quella dei genitori, con percentuali che salgono al 33% in Gran Bretagna fino al massimo del 43% in Germania. Der Spiegel rimarca come in nessun Paese si raggiunga la maggioranza, un dato che dovrebbe interrogare l’attuale classe dirigente sulla sfiducia generazionale che si respira tra gli under 30.

I GIOVANI ITALIANI E IL FUTURO LAVORATIVO – La sfiducia dei giovani italiani appare collegata alla situazione lavorativa complessive, e la deprimente prospettiva professionale che affrontano molti ragazzi. Solo il 42% degli under 30 del nostro Paese è convinto che potrà trovare un’occupazione dopo la fine dei suoi studi, anche in questo caso la percentuale più bassa a livello europeo. In Germania questo dato sale al 73%. I ragazzi italiani sono anche i più pessimisti per quanto riguarda la certezza di trovare un lavoro corrispondente agli studi fatti; il 42% esprime fiducia, percentuale che scende al 36% quando la domanda viene rivolta a chi pensa di trovare un’altra occupazione nella stessa area professionale dove lavorava prima. In Germania a questa domanda il 66% dei rispondenti ha espresso fiducia. Vista la deprimente situazione interna, i giovani italiani appaiono i più propensi a cercare migliori prospettive professionali all’estero. L’80% del campione pensa che in altri Paesi ci sia situazione lavorativa migliore rispetto al nostro, e ben il 61% dei giovani sostiene di programmare di trasferirsi. Simili percentuali si riscontrano solo in Spagna, mentre crollano in Germania.

Marco Di Lauro/Getty Images