Caso Cucchi, accertamenti sulla perizia del processo di primo grado

di Redazione | 07/11/2014

La procura di Roma ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato, né indagati, in seguito all’esposto presentato dalla famiglia di Stefano Cucchi nei confronti del medico legale Paolo Arbarello con riferimento alla perizia del processo di primo grado. A seguire gli accertamenti sarà il procuratore Giuseppe Pignatone.

Foto LaPresse
Foto LaPresse

L’ESPOSTO DELLA FAMIGLIA – Le verifiche sono frutto di quanto sottolineato nei confronti del medico legale Paolo Arbarello con riferimento ad una consulenza fatta per conto dei pubblici ministeri incaricati a suo tempo dell’indagine sul decesso del giovane geometra. È stata Ilaria Cucchi, dopo la sentenza che ha assolto tutti gli imputati nel processo per la morte del fratello, a presentare mercoledì scorso un esposto di 15 pagine chiedendo che la procura di Roma svolga «ogni opportuna indagine» sul conto di Paolo Arbarello, consulente medico legale nominato a suo tempo dai pm Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy per l’autopsia di Stefano Cucchi.

IL PREGIUDIZIO DEL MEDICO LEGALE – Ilaria Cucchi si è detta convinta che Arbarello «abbia significativamente orientato l’indagine». A supporto della propria tesi l’esposto ha citato l’intervista rilasciata dal medico, quando la sera del 9 novembre 2009, data di inizio delle operazioni autoptiche, dichiarò al Tg5 di essere «portato più a ritenere che ci sia una responsabilità dei medici» nella morte del geometra di 31 anni, avvenuta 18 giorni prima all’ospedale Pertini. La frase dimostrerebbe, nell’atteggiamento del dottore, un pregiudizio capace d’influenzare le conclusioni dell’analisi autoptica su Stefano Cucchi.

NESSUNA NUOVA INDAGINE – Il fascicolo aperto oggi sarà circoscritto agli episodi indicati nell’esposto e non costituisce l’avvio di nuove indagini sulla morte di Stefano Cucchi. Quest’ultime, come precisato dallo stesso Pignatone nei giorni scorsi, saranno subordinate all’esame di tutto il carteggio e delle motivazioni di assoluzione della corte di assise di appello di medici, infermieri e guardie penitenziarie.