I gatti sono stressati perché li trattiamo come i cani

di Redazione | 16/09/2014

Secondo un esperto del comportamento degli animali, i gatti soffrirebbero di stress perché i loro propietari si aspettano che si comportino come cani. Le persone infatti vorrebbero che i gatti fossero completamente addomesticati e accettassero di condividere il proprio spazio vitale. Secondo quanto riportato dal Telegraph, non riescono a capire che riempire il proprio animale domestico di coccole non lo farà sentire necessariamente più felice. «A differenza dei cani, i gatti sono ancora a metà tra un animale selvatico ed uno domestico e non apprezzano appieno lo stile di vita del 21° secolo», ha detto il dottor John Bradshaw, direttore dell’ Anthrozoology Institute all’università di Bristol. «Le persone danno per scontato che i gatti siano dei cani meno bisognosi. Essi sono altrettanto interessanti e altrettanto socievoli, ma a modo loro».

 

Foto: Mark Large - WPA Pool / Getty Images
Foto: Mark Large – WPA Pool / Getty Images

 

I GATTI E LO STRESS – «I cani – prosegue Bradshaw – erano socievoli prima di essere addomesticati e li abbiamo selzionati e istruiti in modo che capissero cosa volevamo da loro. Abbiamo adottato i gatti per ripulire i nostri negozi e le nostre fattorie dai ratti, quindi sono stati allevati per quello scopo. Solo negli ultimi decenni vogliamo qualcosa di diverso da loro». Questi animali vengono stressati maggiormente dalla preseza di altri gatti, infatti questi animali non vanno troppo d’accordo con i propri simili. Brashaw ed il suo team hanno analizzato l’attività notturna di questi animali installando delle telecamere ad infrarossi in alcune abitazioni per vedere come si comportano. Quello che è emerso è che quando vi è più di un gatto, questi animali iniziano a lottare tra di loro, ad esempio per il posto sul letto del proprietario, o per l’angolo più caldo dela casa: «Possono vivere nello stesso edificio, ma non condividere gli stessi spazi», ha detto Bradshaw. La dermatite e la cistite, due malattie molto comuni nei gatti, spesso hanno una forte componente psicologica e possono emergere quando questi animali vivono in ambienti stressanti, ad esempio assieme ai propri simili.

 

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GATTI, NON CANI – Secondo Bradshaw, i proprietari non devono aspettarsi lo stesso livello di affetto che ricevono dai cani: «Sbagliamo a pensare che i gatti dovrebbero essere affettuosi nei nostri confronti ogni volta che ne abbiamo voglia. Ci sono gatti che lo fanno, la maggior parte di loro no». Infatti i gatti hanno cose più importanti a cui pensare, ad esempio il gatto del vicino, o sono impegnati a guardare fuori dalla finestra per vedere gli uccelli in cortile. Insomma, i gatti non ci odiano, ma hanno una loro vita e hanno bisogno di tempo e spazio per sè stessi, proprio come noi.

(Photocredit:  Sean Gallup / Getty Images & Mark Large – WPA Pool / Getty Images)