Bufera «PalaTavecchio»

di Maghdi Abo Abia | 11/09/2014

Ottovirgolasette (8,7) milioni di plusvalenza in tre settimane. È quello che è accaduto in un’operazione immobiliare che ha visto protagonista la Lega Nazionale Dilettanti presieduta da Carlo Tavecchio. Ne parla l‘Espresso che battezza l’immobile «PalaTavecchio». Un intero piano del palazzo di piazzale Flaminio 9, in pieno centro, da 46 vani, venduto il 23 gennaio 2008 da Beni Stabili Gestioni sgr alla Vispa 07 a 11 milioni di euro. Lo stesso piano viene rivenduto 22 giorni dopo, il 14 febbraio, dalla Vispa 07 alla Lega Nazionale Dilettanti, presieduta da Carlo Tavecchio, a 19,7 milioni di euro.

LaPresse - Bovo Matteo
LaPresse – Bovo Matteo

 

L’OPERAZIONE IMMOBILIARE – Secondo quanto raccontato dal settimanale, è stato Tavecchio a firmare il passaggio di proprietà finale:

Con i soldi provenienti dai 14 mila club iscritti alla Lnd, il neo-presidente della Federcalcio ha conquistato 46 vani, sei soffitte, una fetta di terrazza con vista su piazza del Popolo, quattro cantine e dieci posti auto più che necessari vista la scarsità di parcheggi ai piedi della collina del Pincio

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NIENTE DENARO PUBBLICO – L’Espresso ha raccolto le dichiarazioni della Lega Nazionale Dilettanti secondo la quale non è stato usato denaro pubblico per l’acquisto dell’immobile in quanto

i contributi annuali versati dal Coni, cioè dallo Stato, alla Lnd sono destinati unicamente a sostenere l’attività dilettantistica e a pagare gli arbitri. Bisogna fidarsi sulla parola perché, come accade con altre federazioni sportive affiliate al Coni, la Lega dilettanti non pubblica sul web il suo bilancio.

I DETTAGLI – Viene fatto notare che Tavecchio, già bancario:

avrebbe risparmiato il 45 per cento sull’acquisto se si fosse rivolto direttamente a Beni Stabili Gestioni. Il ragionamento si può fare anche all’inverso: Beni Stabili Gestioni, che aveva conferito i suoi appartamenti di piazzale Flaminio 9 al veicolo Securfondo, avrebbe potuto ricavare l’82 per cento in più, se solo avesse venduto direttamente al ragioniere di Ponte Lambro

IL RUOLO DELLA VISPA 07 – In questo modo, però, la plusvalenza è stata incassata dalla Vispa 07, nata nel 2007

e amministrata da Cesare Anticoli, un commerciante romano classe 1928 che gestisce vari immobili nel centro della capitale

Non si conoscono i suoi azionisti: i proprietari dell’immobiliare – scrive l’Espresso – si ‘nascondono’ dietro le fiduciarie Finnat e Fedra del gruppo Euramerica di Giampietro Nattino, banchiere ex dirigente dell’Apsa (Amministrazione del patrimonio della sede apostolica) ed ex consultore della prefettura economica del Vaticano. Il gruppo Euramerica

ha anche una partecipazione di minoranza in Beni Stabili Gestioni, la società che ha gestito il fondo chiuso Secur fino alla cessione di tutto il portafoglio

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(Photocredit copertina Donato Fasano – LaPresse)