Lotito in aeroporto litiga per l’acqua: «È per la mia dieta!»

di Giordano Giusti | 11/09/2014

Non prendiamocela troppo: avrà di certo pensato che tra i privilegi da consigliere federale ci fosse anche quello di poter infrangere le più elementari norme di sicurezza. Non aveva però fatto i conti con gli integerrimi agenti dell’aeroporto di Oslo-Ganermoen: Claudio Lotito è stato così rimbalzato e redarguito. Il motivo? Avrebbe voluto passare i controlli con tre bottiglie di acqua in mano, riporta il Messaggero.

Claudio Villa / Getty Images
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ACQUA GATE – L’insolito episodio è confermato anche dalla Gazzetta: “È per la mia dieta!” avrebbe risposto il patron della Lazio – nonché ombra del presidente federale Tavecchio e suo mentore – agli imbarazzati addetti alla sicurezza. Ma le lamentele non sono servite e il protocollo ha avuto la meglio: abituato ultimamente a primeggiare in battaglie dialettiche e lotte politiche, Lotito è stato così costretto ad incassare. Non ha però chiuso la bocca, anzi: per non sprecare i 4 litri e mezzo che portava con sè, ha deciso bene di bloccare la fila bevendo in abbondanza al grido “È l’acqua del nostro sponsor!”, quasi a voler far intendere che la minerale diventata famosa con Del Piero e l’uccellino avrebbe meritato un trattamento speciale

DE ROSSI – Lotito ha seguito la nazionale italiana nei primi due impegni ufficiali dell’era Conte. “Io posso stare lì” la sua replica alla battuta di Daniele De Rossi rilasciata nel postpartita di Norvegia-Italia: “Io preferisco avere meno gente possibile intorno, mi dicono che è giusto che alcuni consiglieri stiano lì, sono 21 e speriamo che non vengano tutti…”. A difesa del presidente della Lazio è poi intervenuto Lele Oriali, team manager azzurro: “Quella di Daniele è un’esternazione del tutto personale: sappiamo benissimo che il presidente Lotito è stato sia a Bari che a Oslo, ma lui sa anche che all’interno dello spogliatoio non può venire, quella è una zona franca. E lì non si è mai visto, devo dire”

 

Photo Claudio Villa / Getty Images