I Boeing 787 sono pericolosi?

di Redazione | 08/09/2014

Un’inchiesta di al Jazeera mette in luce notevoli criticità nella produzione e nella progettazione del Boeing 787 Dreamliner, il cosiddetto «aereo dei sogni» che si sta trasformando in un incubo per l’azienda americana e per i suoi clienti.

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UN AFFARE MILIARDARIO – Il Boeing 787 è un modello importante per l’azienda americana, il  primo esemplare sarebbe dovuto entrare in servizio nel 2008 per la compagnia giapponese All Nippon Airways (ANA) ma a causa di ritardi accumulati durante lo sviluppo, l’aereo ha effettuato il suo primo volo commerciale solo il 26 ottobre 2011. Non bastasse, l’aereo è stato messo a terra ovunque nel mondo dopo aver segnalato diversi difetti e solo di recente ha avuto il via libera per rientrare in servizio. L’aereo è innovativo (scheda), ha una fusoliera molto larga ed è costruito facendo abbondante ricorso alla fibra di carbonio, materiale che sulla carta promette grandi vantaggi, ma che ha posto l’azienda davanti a una sfida tecnologica senza precedenti. 

IL CONTRIBUTO ITALIANO – L’aereo ha a bordo anche un notevole contributo italiano, circa il 27% è prodotto in Italia, secondo l’elenco reperibile su Wikipedia:

Il 27% delle parti che compongono il Boeing 787 si produce in Italia presso gli stabilimenti di Alenia Aeronautica di Foggia, Grottaglie (in provincia di Taranto, a pochi metri dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie) e Pomigliano d’Arco. A Grottaglie si producono le sezioni della fusoliera, a Foggia gli stabilizzatori orizzontali dei piani di coda, a Pomigliano le shear tie e frame, mentre le gondole dei motori sono realizzate presso lo stabilimento Aermacchi di Venegono Superiore. Buona parte del cablaggio interno è inoltre fornito da una succursale della Magneti Marelli.

L’INCHIESTA – Per questo le notizie anticipate da Al Jazeera dovrebbero destare preoccupazione anche nel nostro paese, perché accanto alle avarie si sono manifestate durissime prese di posizione da parte dei clienti, come il vettore norvegese che l’ha rispedito al venditore dichiarando pubblicamente che la scarsa affidabilità del mezzo lo rende improponibile. Non sono solo i problemi alle batterie, la causa del blocco dei voli nel 2013, ma secondo quanto anticipato da al Jazeera l’aereo soffre problemi grossi anche in fase di produzione.

LA TELECAMERA NASCOSTA – L’accusa principale è quella di aver abbassato il livello di alcune specifiche per poter dichiarare chiusa la fase di sviluppo dopo aver accumulato diversi anni di ritardo sui programmi. Al Jazeera ha sentito dipendenti della Boeing e ne ha anche intervistati con una camera nascosta all’interno degli stabilimenti di ChaRleston, in South Carolina. La maggior parte di loro ha detto che non volerebbe sugli aerei che contribuisce ad assemblare.

LA FRETTA E LA DROGA – Un atteggiamento che avrebbe messo da parte il 90% delle criticità già emerse, la soluzione delle quali è stata rimandata a tempi migliori, «li stiamo costruendo per venderli, non per farli volare, capisci quel che dico?». C’è persino il lavoratore che si lamenta del fatto che i colleghi consumino un sacco di droga, cocaina e psicofarmaci in grandi quantità, tanto che il consumo è visibile a tutti. Si lamenta l’assenza di test antidroga e che alcuni dipendenti a pranzo si fumino le canne e poi tornino alle loro delicatissime occupazioni.

QUALI STANDARD? – Nel 2011 in una specie di retata negli stabilimenti della Boeing, gli agenti federali arrestarono alcune decine di dipendenti, secondo l’azienda Boeing fa i controlli previsti dalla legge e se emergono problemi interviene a correggerli. Più preoccupante la documentazione che dimostra come nel 2010 l’azienda abbia deciso d’abbassare gli standard per velocizzare la messa in servizio dei mezzi.