Davide Bifolco, le foto del cadavere su Facebook. Oggi l’esame balistico

di Redazione | 08/09/2014

A Napoli non si placano le tensioni seguite alla morte di Davide Bifolco, il 16enne che la notte tra il 4 e il 5 settembre è stato ucciso da un carabiniere per non essersi fermato all’alt dei militari mentre era in sella ad uno scooter con due amici, nel Rione Traiano.

 

Napoli, al via il corteo per il 17enne ucciso(Foto: Marco Cantile / LaPresse)

 

LE IMMAGINI DEL CADAVERE SU FACEBOOK – La sorella del giovane ha diffuso su Facebook le immagini del corpo senza vita del fratello in cui si nota che il proiettile fatale ha attraversato la parte alta e sinistra del torace. La famiglia di Davide continua a chiedere giustizia e verità sul caso, accusando il militare di aver colpito un ragazzo che non aveva ragione di essere colpito con un’arma.

 

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LA VERSIONE DEI CARABINIERI – Stando alla versione dei carabinieri il colpo di pistola sarebbe partito per errore. A far luce sul caso sarà l’inchiesta della Procura di Napoli (di cui è titolare il pm Manuela Persico e che sarà coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso) che dovrà stabilire i confini delle responsabilità del militare 32enne dalla cui arma è partito il colpo che ha ucciso Davide. Come riportato dalla stampa il carabiniere, interrogato in Procura, avrebbe spiegato di essere inciampato e di credere che i ragazzi inseguiti fossero armati, e di non aver mai puntato la pistola contro alcuno. «Avevo nella destra la mia arma con il colpo in canna – è stata la versione del carabiniere – e con la sinistra cercavo di bloccare il soggetto con il giubbotto rosso che stava per scappare di nuovo (Salvatore Triunfo,  nda)». I carabinieri sostengono poi che il terzo ragazzo in sella allo scooter fosse in realtà un latitante.

L’AMICO SCAPPATO – Particolare quest’ultimo che contrasta con quanto affermato davanti alle telecamere da Vincenzo Ambrosio, un ragazzo che ha ammesso di essere la terza persona in sella allo scooter (oltre a Salvatore Triunfo ed ovviamente a Davide Bifolco). «Ma quale latitante? Sono io quello che è scappato. Eravamo io, Davide e Salvatore. Il motorino lo guidavo io, ho visto la volante e sono scappato perché non avevamo l’assicurazione. La volante ci ha rincorso e ci ha buttati per l’aria. Io per la paura sono scappato», ha ripetuto in questi giorni il giovane.

 

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IL VIDEO DELLA SALA GIOCHI – Per far luce sul caso saranno importanti anche le immagini registrate dalle telecamere (interna ed esterna) di una sala giochi poco distante dal luogo della tragedia. Il video diffuso dall’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bifolco e già legale della famiglia Cucchi, mostra alcuni ragazzi che subito dopo lo sparo scappano all’interno della sala giochi e un carabiniere che, pistola alla mano, li segue intimando ai presenti nel locale di restare fermi con le mani in alto. È questa una circostanza sulla quale fonti dell’Arma hanno fornito una spiegazione ben precisa: il militare che raggiunge i ragazzi non sarebbe quello indagato per l’uccisione, ma l’altro carabiniere a bordo della vettura che ha inseguito e poi speronato lo scooter con in sella Davide e due amici. Si tratterebbe quindi dell’autista della Radiomobile e le immagini riguarderebbero il tentativo di catturare Arturo Equabile, il latitante che secondo la versione inizialmente fornita dai carabinieri era a bordo dello scooter con Davide.

 

 

Napoli, al via il corteo per il 17enne ucciso(Foto: Marco Cantile / LaPresse)

 

IL CORTEO E LA RABBIA DEL RIONE – Al di là delle versioni e delle indagini resta alta la tensione nel quartiere di Davide. Sabato scorso al Rione Traiano durante il corteo voluto dalla famiglia e dagli amici del ragazzo per chiedere «giustizia e verità» sul caso, sono spuntati duri slogan contro le forze dell’ordine. «Assassini con la divisa!», «bastardi!», hanno gridato alcuni manifestanti mentre il corteo si dirigeva verso la locale stazione dei carabinieri, protetta quel giorno da poliziotti in assetto antisommossa. Nel tardo pomeriggio un gruppo di partecipanti alla manifestazione ha poi creato disagi bloccando alcune strade.

L’AUTOPSIA – Intanto si aspettano i risultati sia dell’esame balistico – che determinerà la dinamica dell’uccisione – che l’autopsia sul cadavere di Davide: quest’ultima, inizialmente prevista per oggi, potrebbe slittare a domani. A riferirlo è Fabio Anselmo, legale della famiglia del ragazzo ucciso. In queste ore la Procura starebbe mettendo a verbale le richieste dei famigliari che, prima dell’autopsia, vorrebbero che fosse eseguita una tac e il prelievo di tessuti organici e degli indumenti vicino ai fori di entrata e di uscita del proiettile.

(Foto copertina: Marco Cantile / LaPresse)