Paola Taverna attacca ancora il Pd: «Ci rivelino il contenuto del Patto del Nazareno»

di Redazione | 05/08/2014

Se da una parte gli incontri tra Luigi Di Maio e Matteo Renzi per trovare un’intesa sulla riforma elettorale avevano nelle settimane scorse reso più concreta l’ipotesi di un inizio di collaborazione tra il Pd e il Movimento 5 Stelle, dall’altra le ultime uscite di Beppe Grillo e dei suoi fedelissimi hanno dimostrato che, ancora una volta, il partito più giovane del Parlamento continuerà a percorrere la via delle mancate aperture alla maggioranza e al governo e dell’opposizione dura. A confermarlo sono le parole della senatrice Paola Taverna, già capogruppo dei pentastellati a Palazzo Madama, in un’intervista rilasciata alla Stampa. «Non credo – dichiara Taverna – che ci siano più spiragli per ulteriori incontri con Renzi. Almeno che non rivelino il contenuto del Patto del Nazareno. Vogliamo capire perché Forza Italia appoggia questa riforma e cosa le è stato promesso in cambio».

 

Senato - ddl Riforme Costituzionali

 

«LA RIFORMA DEL SENATO? AFFONDO ALLA DEMOCRAZIA» – Taverna, in sostanza, conferma la linea del muro contro muro. All’inizio parla di riforma del Senato denunciando un’«affondo alla democrazia». «Non aboliscono il Seanto – dice -, ma lo trasformano in una nuova Camera di nominati. È l’ennesimo affondo della democrazia, eppure il messaggio che passa è un altro». Poi Taverna spiega l’abbondono dell’aula. «Noi – afferma ancora la deputata – non abbiamo gettato la spugna. Abbiamo preso atto dell’impossibilità di discutere i nostri emendamenti per effetto della tagliola imposta dal tandem Grasso-Zanda. Hanno addirittura conteggiato nei tempi a nostra disposizione gli interventi sui richiami al regolamento. Non ci stiamo a fare solo gli schiaccia-bottoni». «Il cosiddetto Aventino riguarda solo la riforma, su tutto il resto – assicura poi ancora Taverna – continueremo a dare battaglia ai tanti colleghi che vivono la politica come un mestiere e che hanno scelto di portare in Aula la revisione costituzionale ora che gli italiani sono al mare e le tv in vacanza, mentre i giornali raccontano un’altra storia».

(Foto: Fabio Cimaglia / LaPresse)