Sebastiano Rossi indagato per possesso e spaccio di cocaina

di Redazione | 01/08/2014

Sebastiano Rossi, ex portiere del Milan dal 1990 al 2002 ha ricevuto un avviso di conclusione delle indagini insieme ad altre diciassette persone nell’ambito di verifiche sulla spaccio di cocaina sul litorale ravennate tra Cervia e Milano Marittima. La notizia è stata riportata dal Corriere della Sera.

Sebastiano Rossi con Gianluigi Buffon (Lapresse)
Sebastiano Rossi con Gianluigi Buffon (Lapresse)

LE INDAGINI – Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’inchiesta, ribattezzata Pegasus e coordinata dal Pm Monica Gargiulo, è scattata il 15 luglio 2009, giorno in cui venne arrestato in un hotel di Lido di Savio, in provincia di Ravenna, un albanese di 49 anni residente a Sauze di Cesana, in provincia di Torino. All’uomo vennero sequestrati dai carabinieri 82 grammi di cocaina, una pistola calibro 6.35, oltre 11 mila euro in contanti, un coltello da 21 centimetri e quattro telefoni cellulari. Dall’analisi dei tabulati scattarono varie intercettazioni e tra i numeri presenti c’era quello di Sebastiano Rossi.

 

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IL RUOLO DI ROSSI – Gli altri indagati sono quasi tutti italiani, perlopiù romagnoli e in diversi casi legati al mondo dei locali notturni o degli hotel rivieraschi. Secondo le indagini l’ex portiere del Milan si sarebbe rifornito di cocaina, negli anni 2009 e 2010, sia per uso personale sia per cederla ad altri. Continua il Corriere della Sera:

Tra i presunti fornitori di Rossi, oltre all’albanese, figurerebbe anche il francese Remi Jupin, 41 anni, ex cameriere ora commesso, residente a Castrocaro Terme, in provincia di Forlì-Cesena ma domiciliato a Cervia e già noto alle cronache per essere stato arrestato sempre dai carabinieri quando il 26 agosto 2013 in auto a pochi metri da casa investì un turista 46enne , per poi fuggire.

ROSSI SI DEFINISCE ESTRANEO – Marco Martines, avvocato dell’ex portiere, riferisce che Rossi «ha espresso la volontà di essere immediatamente ascoltato dal Pubblico Ministero e diffida chiunque da qualsiasi strumentalizzazione in suo danno e in danno della società».Inoltre, « esprime indignazione sia perché estraneo ai fatti sia perché ne ha appreso dalla stampa,senza avere mai ricevuto prima notifica di atti o informazioni di garanzia».

I PRECEDENTI – La vicenda segue quanto avvenuto nel maggio 2011: Sebastiano Rossi venne arrestato dopo aver tirato un pugno ad Maresciallo dei Carabinieri a seguito di una lite a Cesena. Nel 2007 venne denunciato a piede libero con le accuse di minacce gravi, continuate e in concorso, con porto di armi improprie, lesioni, ingiurie e sequestro di persona con tentata violenza privata per una serie di fatti avvenuti fra il 2004 e il 2006. (Photocredit copertina Lapresse)