Termini: arriva l’app contro il racket dei facchini falsi

di Alessio Barbati | 31/07/2014

Sarà possibile prenotare un servizio di facchinaggio direttamente dalla app ufficiale. Un’iniziativa che viaggia di pari passo con l’implementazione di barriere davanti ai binari, che permetteranno l’accesso solo a chi ha già il biglietto del treno. Tali barriere, pur aumentando la sicurezza della stazione, penalizzeranno le persone anziane che non potranno farsi aiutare dai familiari a caricare i bagagli, arriva quindi il facchino su richiesta.

IL SUMMIT – La comunicazione è arrivata in seguito al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di ieri mattina, dove si è fatto il punto della situazione sullo stato di sicurezza dello scalo romano. Le condizioni di Roma Termini, diventate insostenibili, erano ben note ai viaggiatori abituali e da qualche settimana il caso aveva attirato a sé l’attenzione della stampa. Turisti assaltati da sciami di “molestatori”, macchinette dei biglietti presidiate da accattoni un po’ troppo insistenti e finti facchini che offrendosi di aiutare i passeggeri sequestrava loro le valige per restituirle solo in cambio di danaro.

stazione termini

L’APPEAL DI ROMA TERMINI – Termini, diventata “punto d’eccellenza” dell’accattonaggio aveva perfino attirato abusivi da altre città, che confluivano a Roma sicuri di un’impunità garantita. In base alle informazioni fornite dagli investigatori, alcuni falsi facchini avrebbero lasciato Firenze nei giorni scorsi, prima dell’emissione dei provvedimenti, a seguito dell’introduzione del divieto di accesso ai passeggeri senza biglietto ai binari. In dodici, tra abusivi e mendicanti, infastidivano i viaggiatori alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, tutti componenti della comunità rom di età compresa tra i 19 e i 40 anni. Rischiando l’arresto a Firenze si sono quindi trasferiti a Roma per continuare a “lavorare” indisturbati.

FORMAZIONE – Non sarà più così, si spera, con l’introduzione del nuovo servizio che “favorirà la nascita di cooperative che possano intervenire per il trasporto dei bagagli favorendo nuove attività professionali”. A garantire la formazione del nuovo personale ci penseranno le stesse FS che metteranno a disposizione strutture e competenze.