Stazione Termini, in arrivo le barriere d’accesso ai binari

di Alessio Barbati | 30/07/2014

TERMINI – Barriere d’accesso ai binari che consentiranno l’ingresso sulle piataforma dove c’è il treno solo a chi ha il biglietto del treno. La notizia arriva direttamente dal sindaco Ignazio Marino in seguito al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di questa mattina dove si è fatto il punto della situazione sullo stato di sicurezza dello scalo romano.

 

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RITORNO AL PASSATO – «Abbiamo stabilito – ha spiegato Marino durante la riunione- che dovranno essere rimesse le barriere che c’erano fino alla fine degli anni ‘70, inizio ‘80 per l’accesso ai binari. In questo modo solo chi ha il biglietto può accedere ai treni». Così, seguendo il modello fiorentino di Santa Maria Novella, il sindaco intende proteggere i viaggiatori dai facchini abusivi. L’idea che avevano avuto gli abusivi, a quanto pare, però non era poi così male, tant’è che il sindaco ha pensato di legalizzare l’attività e affidarla a cooperative, come ha spiegato lui stesso «si è ipotizzato di favorire la nascita di cooperative che possano intervenire per il trasporto dei bagagli e quindi una nuova attività professionale che potrebbe svilupparsi all’interno della stazione».

 

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VIGILANZA INTENSIFICATA – «È prevista una riorganizzazione dei servizi, con più uomini in divisa» e «un rafforzamento di polizia e carabinieri dentro e fuori la stazione Termini» ha spiegato il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro al Corriere della Sera, precisando che non ci sarà un aumento degli agenti, perché «siamo in un momento di spending review e quindi si tratta di una riorganizzazione e di una maggiore presenza di uomini in divisa», ha ribadito, sottolineando che quest’ultimo aspetto «è importante affinché la gente avverta la presenza delle forze dell’ordine e mi auguro che una grossa mano ci venga data dalla vigilanza privata». «Quanto alle barriere per accedere ai binari, annunciate dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, abbiamo affrontato i problemi tecnici con le Ferrovie dello Stato e dovremmo risolverli in tempi brevi sentendo la Soprintendenza, per dividere la parte commerciale da quella di servizio pubblico», ha detto Pecoraro alla stampa, secondo il quale «l’incontro è andato molto bene, perché c’è una volontà comune di portare a soluzione le problematiche con la l’intenzione di fare presto con forza e incisività».