Tavecchio: «Si pensava che le donne nel calcio fossero handicappate, invece…»

di Maghdi Abo Abia | 29/07/2014

Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio, rischia di finire nuovamente nell’occhio del ciclone dopo aver parlato di stranieri mangiabanane nel nostro calcio. Questa volta il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti ha parlato delle donne nel mondo del pallone, dando loro una definizione che sicuramente farà discutere.

 

Daniele Leone / LaPresse
Daniele Leone / LaPresse

 

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LE PAROLE SULLE DONNE DI CARLO TAVECCHIO – Tavecchio, in un video proposto dal Corriere della Sera, parlando del ruolo delle donne del calcio, ammette di fatto che non esiste una differenza prestazionale nel gioco tra atleti ed atlete. Le parole scelte però per presentare il suo pensiero saranno sicuramente fonte di discussioni a causa di questa frase: «Finora si riteneva che la donna fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio sulla resistenza, sul tempo, sull’espressione atletica. Invece abbiamo riscontrato che sono molto simili». Questo il passo dell’intervista:

Noi siamo protesi a dare una dignità, anche in senso estetico, alla donna nel calcio

In che senso sotto l’aspetto estetico?

Finora si riteneva che la donna fosse un soggetto handicappato rispetto al maschio sulla resistenza, sul tempo, sull’espressione atletica. Invece abbiamo riscontrato che sono molto simili.

(Foto copertina: Roberto Monaldo / LaPresse)