Michele Serra attacca la sua pagina Facebook

Michele Serra se la prende con la pagina dedicatagli da un fan su Facebook, che risponde dicendo che la chiuderà.

michele serra

SERRA ALL’ATTACCO – Michele Serra oggi spende una lunga riflessione per accompagnare la richiesta di cancellare una «pagina sociale su Michele Serra», chiaramente indicata come «Pagina non ufficiale del giornalista e scrittore Michele Serra», accusando chi la gestisce di essere un anonimo che si spaccia per lui: «Tu invece sei il mio avatar, il mio clone, il mio pseudo, quello che ha aperto una pagina Facebook.» Serra denuncia quindi esplicitamente il furto della sua identità:

Non sono neanche il falso Michele Serra che
twitta a mio nome. Così almeno mi dicono. Perché
in quel mondo, vociante e vivissimo, fibrillante
di parole e di persone, io non ci abito.

Forte del malinteso, si lancia quindi nella lagna sull’anonimo che no ci mette la faccia, bolsa e lisa:

E tu? Che come spiritosa scorciatoia o
per volontà di dolo o per sciatta pigrizia trovi
comodo comparire in pubblico spacciandoti
per me, cioè per un altro: hai mai preso in considerazione
l’ipotesi di mettere in conto solo a
te stesso le tue parole, e di pagarne il prezzo e/o
di ricavarne meriti così come faccio io da quasi
quarant’anni?

LA SOLITA LAGNA – Il tutto condito dalla consueta autoreferenzialità e da un vittimismo del tutto fuori luogo, solo chi viva totalmente al di fuori della rete come Michele Serra può equivocare e prendere quella pagina per quella di Michele Serra. E solo chi sia totalmente a digiune di rete può pensare che occorra falsificare la sua identità per ritrovarsi a parlar male delle sue opere o della sua persona.  Purtroppo non è la prima volta che Serra pontifica di cose della rete senza mai averci messo piede e anche se in questo caso dice di aver chiesto prima consiglio a chi ne sa di più.

LA RISPOSTA – A Serra ha risposto l’amministratore della pagina, che risulta essere un suo ammiratore e per giunta addolorato dalle critiche del giornalista. Non uno che non ha il coraggio di metterci la faccia, ma Matteo Dalvit, che così si spiega.

In una lettera apparsa oggi su Repubblica Michele Serra (quello “vero”, in carne ed ossa) ha rivolto il suo pensiero a questa pagina su Facebook chiedendo che venga chiusa. Pare che molti approfittino di questo spazio per lanciare insulti o per diffondere pensieri attribuiti falsamente al giornalista nel tentativo di screditarlo, insultarlo, prenderlo in giro o altro.
Non è questo l’intento con il quale creai la pagina diversi anni fa.
Sono in fedele lettore ed estimatore di Serra che, con questa pagina, voleva dare modo a quelli come me di tributare un piccolo omaggio virtuale a Serra pubblicando articoli, fotografie, interviste et similia. Purtroppo sembra che questo fine “innocente”, ed oserei dire “nobile”, sia stato travisato nel corso del tempo – ammetto di non aver mai “curato” la pagina pur avendola creata ed essendone de facto l’amministratore – da parte di chi preferisce utilizzare il web per diffondere e manifestare disprezzo, maleducazione, irrisione gratuita, finanche odio.

A riprova del fatto che la risposta di Serra alla domanda se si possa vivere senza i social network può essere un “sì”, questa pagina verrà cancellata nei prossimi giorni (giusto il tempo di chiarirmi le idee sul “come fare per”).

Un ringraziamento e mille scuse a Michele Serra. Matteo Dalvit (quello vero)

 

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