Il batterio che ha vinto le Olimpiadi

di Redazione | 26/02/2014

Lo Pseudomonas syringae è un batterio che predilige le temperature miti, ma che mostra poteri interessanti quando deve fronteggiare il freddo. Produce infatti una proteina capace di provocare la glaciazione dell’acqua a temperature più alte del normale, che è un ingrediente fondamentale nella ricetta della neve artificiale.

Pseudomonas syringae 1

UN TIPO SPECIALE – Lo Pseudomonas syringae è un batterio che infesta la vegetazione nutrendosene e provocando vistose macchie sul fogliame. Ma è anche una forma di vita dai poteri rari, perchè si ricopre di una proteina che ha il singolare potere di far ghiacciare l’acqua temperature più alte di quanto non accada senza il suo intervento, alcuni gradi di differenza che fanno la differenza da molti punti di vista. È grazie alle sue peculiarità se la produzione di neve artificiale oggi è tanto efficiente da permettere lo svolgimento di un’olimpiade invernale dove la neve non c’è proprio come a Sochi.

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TANTI IMPIEGHI – Il potere della proteina rappresenta un ulteriore pericolo per piante e coltivazioni, perché può far ghiacciare e quindi rovinare l’ospite a temperature alle quali normalmente sopravviverebbe, ma una splendida opportunità in altri campi. Tra le applicazioni ormai comuni c’è quella che la vede ingrediente fondamentale della neve artificiale, ma è usato anche per favorire o mantenere il congelamento dei cibi. La particolarità di questa proteina è che a oggi è quanto di meglio si sia scoperto come catalizzatore del processo di glaciazione.

IL SUPERPOTERE – I cristalli di ghiaccio e di neve si formano in atmosfera attorno a minuscoli nuclei che possono essere polveri o qualsiasi cosa e niente come lo Pseudomonas syringae è capace d’innescare la formazione del ghiaccio, poche gocce di soluzione batterica in un bicchiere di acqua fredda al punto giusto, bastano per ghiacciarne il contenuto istantaneamente (nel video) una volta raggiunta la concentrazione corretta. Poteri che hanno procurato un grande successo commerciale alla proteina, si usa quella, non il batterio, ma anche un’immeritata fama presso i cospirazionisti, che lo segnalano tre gli ingredienti delle scie chimiche e quindi strumento del big complotto