La vignetta contro Facebook accusata di antisemitismo

di Donato De Sena | 25/02/2014

Una vignetta comparsa la scorsa settimana sulla Süddeutsche Zeitung, uno dei più importanti quotidiani tedeschi, e che illustra Facebook come una piovra che divora il mondo è stata accusata di antisemitismo da parte dell’organizzazione ebraica Simon Wiesenthal Center di Gerusalemme. A parlare del caso è oggi la testata israeliana in lingua inglese The Jerusalem Post, in un articolo a firma di Benjamin Weinthal.

 

vignetta facebook

 

«ASSOLUTAMENTE DISGUSTOSO»Efraim Zuroff, direttore del Wiesenthal Center di Gerusalemme, al giornale israeliano ha spiegato che il disegno pubblicato in questi giorni sul giornale tedesco ricorda una vecchia vignetta del 1938 della Germania nazista che raffigurava Winston Churchill come un polpo ebraico che abbracciava il mondo. Zuroff definisce dunque la vignetta odierna «assolutamente disgustosa» e precisa come il personaggio dal naso sporgente rappresentato nella vignetta della Süddeutsche Zeitung sia da identificare nel fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, notoriamente di religione ebraica.

«ANTISEMITISMO E RAZZISMO MI SONO ESTRANEI» – Le accuse hanno causato una pronta risposta dell’autore. Il vignettista Burkhard Mohr, in una mail inviata al Jerusalem Post ha nettamente respinto ogni addebito dicendosi oltretutto «scioccato» per l’interpretazione errata del suo disegno. «Antisemitismo e razzismo mi sono totalmente estranei», ha scritto. «L’ultima cosa che vorrei fare – ha fatto sapere nel suo messaggio – è diffamare le persone a causa della loro nazionalità, religione, origine. Mohr ha poi spiegato che la sua vignetta riguarda la vicenda dell’acquisto da parte di Facebook dell’applicazione di messagistica WhatsApp, che il disegno prende spunto dalla saga della Walt Disney Pirati dei Caraibi, e che il protagonista dell’immagine rappresenta la società Facebook e non una singola persona. La vignetta «non ha a che fare con Zuckerberg, ma con Facebook. Mi dispiace che abbia causato un malinteso ed offeso alcuni lettori», ha scritto.

«COME I NAZISTI» – Argomentazioni, quelle del vignettista, che non convincono Sacha Stawski, uno dei responsabili di Honestly Concerned, un osservatorio nato nel 2002 per combattere l’antisemitismo nei media tedeschi. «Il problema – dice Stawski – inizia quando si sostituisce il volto di questo polpo che controlla il mondo con quella di un essere umano che mostra i tratti, in particolare il naso adunco, che i nazisti attribuivano agli ebrei, trasformando una caricatura perferramente accettabile in una caricatura antisemita contro l’ebreo Mark Zuckerberg sullo stile di Der Stürmer (la rivista settimanale tedesca pubblicata dal 1923 al 1945 che fu veicolo per la propaganda antisemita nazista, nda). Il polpo, come serpenti e ragni erano il modo frequente utilizzato da Der Stürmer per rappresentare gli ebrei».

(Fonte immagine: The Jerusalem Post. Credit: Süddeutsche Zeitung)