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Ottoemezzo con Andrea Scanzi e Aldo Cazzullo

OTTOEMEZZO, LA SCOMMESSA DI RENZI – Secondo Aldo Cazzullo la scommessa di Renzi è quella di andare avanti con un Paese che supera la politica che viene cambiata di conseguenza. Paolo Pagliaro nel suo punto ci propone i risultati di un sondaggio condotto da Demopolis. Per Andrea Scanzi si gioca con queste carte, con gli italiani che non credono alla durata di un governo guidato da un uomo che non mantiene le promesse, espressione di un aspetto bugia espresso con i saluti a Letta. Poi ci si chiede come si possa portare avanti il sogno dell’Italia del fare con esponenti di Cl, delle Coop e di Confindustria. E la speranza è quella di portare a casa la legge elettorale e poi cadere da martire. Per Cazzullo invece il problema è legato dal conflitto d’interessi e dal banco di prova rappresentato dalla politica. E poi se ci saranno i cambiamenti allora Berlusconi stopperà il governo. Scanzi risponde che con la Guidi al governo c’è un elemento berlusconiano che rende impossibile la caduta. Per Claudio Cerasa il conflitto d’interessi è la scusa per attaccare le persone prima di conoscere il loro operato, come il caso della Guidi che si è dimessa. E la discussione sul conflitto d’interessi potrebbe mettere davvero in pericolo la maggioranza. Ed alla fine si danno i numeri: per Cerasa Renzi avrà 174 voti, quindi maggioranza. Scanzi è d’accordo ma aspetta i mal di pancia del Pd, con Cazzullo che spiega che il nodo vero è rappresentato dalla capacità di governo di Renzi. Se sarà in grado di portare avanti il Paese, i voti arriveranno, sennò salterà il banco.

 

 

 

 

 

 

OTTOEMEZZO, LA FREDDEZZA DEL PD – Aldo Cazzullo, interpellato sulla freddezza del Partito Democratico, spiega che tutto al Senato è contro di lui ed anche il PD appare nervoso dopo le parole del Presidente del Consiglio tanto che si rischiano trappole, con Zanda preoccupato. Cerasa spiega invece che le parole di Renzi sono più da consigliere comunale e che lui per far andare il governo brandirà la legge elettorale come minaccia per portare avanti le riforme. Secondo Andrea Scanzi questo non metterà in pericolo l’accordo con Berlusconi che non brama il ritorno alle urne. Inoltre, secondo il giornalista, Renzi non sembrava a suo agio nel suolo. Il finale era troppo lungo e pareva più arrogante del solito. La narrazione dei renziani è quella degli uomini del coraggio contro i disfattisti. Ma dopo questa pagliuzza mediatica c’è il contenuto di un governo che cammina sulle uova che difficilmente potrà fare qualcosa vista la continuità del governo Letta, Letta che ha ricevuto i più grandi applausi, con la prospettiva delle urne ben anticipata rispetto al 2018. Aldo Cazzullo non crede neanche lui che il governo arriverà fino al 2018 ma non morirà neanche in culla, o quasi, perché nessuno in realtà ha voglia di andare a votare ora. Anche se i problemi sono tanti, legati sopratutto alla questione delle coperture delle riforme economiche. E per quanto riguarda i Cinque Stelle, Renzi rappresenta un altro Grillo visto che hanno gli stessi obiettivi contro la politica e per le riforme. Per Andrea Scanzi il rapporto che si vedrà ogni giorno tra Renzi ed i Cinque Stelle sarà uguale allo streaming tra il Presidente del Consiglio e Grillo, con battute a ripetizione, botta e risposta e poco dialogo. Per Cerasa Renzi è il messaggio di questo governo. Anche i ministri sono uomini di Renzi. Ed oggi abbiamo visto un comizio con scadenza Europee e in prospettiva futura anche in Italia, con Renzi che grida: «a me gli occhi» cercando di conquistare i voti dei grillini spiegando loro che la rottamazione può avvenire anche da dentro.

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OTTOEMEZZO, IL DISCORSO DA SINDACO – Aldo Cazzullo spiega che Renzi non ha fatto un discorso ai senatori ma ai telespettatori usando i senatori come un qualcosa di negativo, dipingendoli come persone che rappresentano tutto ciò che non va. I senatori secondo Cazzullo sono obbligati a votare la fiducia obtorto collo perché non si è mai sentito un gelo così in occasione della presentazione di un Presidente del Consiglio. Le reazioni dimostrano che questo è un governo di non belligeranza nella speranza che Renzi si faccia male da solo. Per Andrea Scanzi c’è da salvare solo il Matteo Renzi che conosciamo, il buon oratore venditore di pentole, l’appassionato della Terra Promessa. Ha convinto nella dialettica con i Cinque Stelle, contro i quali si esalta, almeno mediaticamente. Scanzi ritiene bello il fatto che si sia assunto la responsabilità del fallimento, della telefonata a Lucia Annibali. Ma se si va oltre la pagliuzza dei regolamenti formali, si sono viste contraddizioni ed aria fritta. Ad esempio, continua Scanzi, non puoi parlare di rilancio dell’istruzione e della cultura quando ci metti Scelta Civica e Franceschini per questioni di potere. Claudio Cerasa ritiene il discorso frivolo nel modo in cui si è rivolto al Senato ma questo è il primo passo del governo Whatsapp, ovvero il tentativo di mandare un messaggio in maniera precisa. E nella fuffa ha portato una serie di proposte come il taglio delle tasse o la riforma della Pubblica Amministrazione, parlando dello scontro ideologico degli ultimi vent’anni.

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OTTOEMEZZO, LA PRESENTAZIONE – Questa sera a Ottoemezzo, il programma condotto da Lilli Gruber in onda su La7 a partire dalle 20.30 saranno ospiti i giornalisti Claudio Cerasa, Andrea Scanzi e Aldo Cazzullo in collegamento dal Senato. E prima della pubblicità ci si chiede se, come è stato detto al Senato, le idee di Renzi sono aria fresca o aria fritta.

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