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Carlo Trigilia: addio al governo con ripicca

”Ho appreso della mancata riconferma ascoltando in televisione la lettura dell’elenco dei nuovi ministri. Neanche una telefonata. Quello che pero’ mi colpisce di piu’ e’ che non sono noti i motivi di questa decisione”. Lo afferma l’ex ministro della Coesione territoriale Carlo Trigilia, che in un’intervista al Mattino mette in guardia sulle ”conseguenze che la decisione del nuovo premier di rinunciare alla figura del ministro per la Coesione puo’ provocare”. ”Nei mesi scorsi abbiamo riprogrammato 7 miliardi tra fondo sviluppo e coesione, piano di azione coesione e fondi europei riducendo il rischio di perdita delle risorse e destinandoli per intero a misure che riguardano il credito alle Pmi, il rilancio dell’imprenditoria giovanile, la decontribuzione fiscale per l’occupazione di giovani, donne e anziani, la lotta alla poverta”’, spiega Trigilia. ”E ancora: circa 3 miliardi sono stati finalizzati alla creazione di piccole opere urbane immediatamente realizzabili che sicuramente aiuteranno le aziende locali a fronteggiare la crisi. Tutti questi provvedimenti vanno ora attentamente accompagnati alla piena attuazione”. Trigilia sottolinea la sfida della programmazione 2014-2020. ”Il lavoro fatto deve essere ora completato con la presentazione della versione definitiva dell’Accordo di partenariato a Bruxelles in aprile. Questo processo va bene integrato con la programmazione del Fondo sviluppo e coesione da realizzare nelle prossime settimane: parliamo di 50 miliardi di fondi”. (ANSA)