La rissosa Dinasty dei Karimov e il futuro dell’Uzbekistan

di Mazzetta | 24/02/2014

Islam Karimov è un dittatore di successo, ma ha una certa età e si dice anche qualche problema di salute e qualcosa comincia evidentemente a sfuggirgli. Il paese viene da un mese di mobilitazione delle forse di sicurezza ed è tranquillissimo se non fosse che in famiglia è guerra.

Gulnara e Lola Karimova
Gulnara e Lola Karimova

IL MISTERO DA RISOLVERE – Ci sono due letture dell’improvviso accendersi della scena uzbeka, altrimenti noiosa nella misura in cui Karimov fa sparare sulla folla al primo accenno di manifestazione e ama bollire vivi gli oppositori (così vuole la vulgata). La prima propone un conflitto per la successione all’interno della famiglia, mentre la seconda vede nel motore dei recenti eventi i vertici degli onnipotenti servizi segreti (SNB), che starebbero facendo piazza pulita di eventuali successori di Karimov in vista delle elezioni del 2015, alle quali evidentemente ritengono che non si presenterà, convinzione condivisa anche da chi propende per la prima ipotesi.

STILE STALINSTA, PROBLEMI IN FAMIGLIA – L’impostazione del regime di Karimov è quella classica dello stato stalinista nella sua versione pi accentrata e paranoica, il modello al quale si sono affidati con successo tutti gli ex leader dei partiti comunisti locali che hanno preso il potere fin dallo scioglimento dell’URSS. e che ci sono ancora grazie alla pratica del terrore e alla messa in scena d’elezioni plebiscitarie che lasciano pochi dubbi su quanta democrazia vi circoli. Karimov peraltro viene descritto come progressivamente più isolato nella sua magione di campagna, si è liberato da qualche tempo del suo fidato capo del SNB Akhat Nasyrov, praticamente onnipotente e lo ha sostituito con Rustam Inoyatov, che le cronache e certe voci definiscono ambizioso e incline a presentarsi alle prossime elezioni. Sia come sia, i segni di una lotta per la successione in corso si sono manifestati all’interno della famiglia Karimov e hanno visto scontrarsi pubblicamente le due figlie del dittatore, Gulnara e Lola, con il risultato che la prima è rovinata nella polvere e ora sarebbe agli arresti domiciliari dopo che le forze di sicurezza hanno fatto irruzione dal tetto nel suo appartamento per arrestare alcuni sui soci, accusati di esportazione illecita di capitali e frode ai danni dello stato, ai quali il procuratore locale ha promesso punizioni esemplari.