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Andrea Orlando: chi è il ministro della Giustizia del governo Renzi

Dopo l’esperienza nel governo guidato di Enrico Letta, Andrea Orlando, 45enne deputato ligure del Partito Democratico viene scelto come componente dell’esecutivo anche dal nuovo premier Matteo Renzi. Nato a la Spezia l’8 febbraio del 1969, Orlando è stato eletto per la prima volta in Parlamento nel 2006 ed è stato responsabile Giustizia del Pd durante la segreteria di Pier Luigi Bersani.

 

Direzione Nazionale del PD

 

DALLA FGCI AL PD – Da giovane milita nella Fgci, della quale diventa segretario provinciale a La Spezia nel 1989. Viene più volte eletto in consiglio comunale nella sua città tra le fila di Pci prima e Pds poi, ricoprendo anche l’incarico di assessore. Nel 1995 diventa segretario cittadino del Pds. Nel 2000 entra a far parte della segreteria regionale ligure dei Democratici di sinistra, mentre tre anni più tardi viene chiamato da Piero Fassino a ricoprire un incarico nella segreteria regionale. Orlando entra alla Camera dopo essere stato nella lista unitaria del centrosinistra Uniti nell’Ulivo. Alla nascita del Pd, nel 2007, ne diviene responsabile dell’organizzazione. Nel 2008 assume poi l’incarico di portavoce della segreteria di Walter Veltroni. Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto per la terza volta a Montecitorio, ancora nella circoscrizione Liguria. Dopo essere stato sconfitto nella sfida per la guida del gruppo Pd alla Camera, ruolo affidato all’onorevole Roberto Speranza, alla nascita del governo Letta assume la carica di ministro dell’Ambiente. È uno dei promotori della legge sull’emergenza rifiuti nella Terra dei Fuochi che fornisce nuovi strumenti alla magistratura per combattere i roghi di rifiuti, accelera le bonifiche e stabilisce l’uso dell’esercito a scopo di sorveglianza nelle terre contaminate.

COMMISSARIO A NAPOLI – Oltre ad assumere il ruolo di responsabile Giustizia per il Pd, durante la segreteria di Bersani, nel 2010, assume l’incarico di commissario del partito a Napoli. Nella città campana viene pizzicato ad una festa che vede la partecipazione di molte modelle. Nel 2010 subisce il ritiro della patente dopo essere stato scoperto al volante con un tasso alcolemico superiore al consentito.

(Fonte foto: archivio LaPresse)