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Le donne mormoni nude diventano virali

Il 3 novembre scorso su Religion Dispatches era stato pubblicato un articolo in cui Katrina Barker Anderson veniva intervistata sul suo progetto Mormon Women Bare, nel quale venivano ritratte delle donne mormoni nude, riporta Salon. Il progetto ha avuto in breve tempo una grande diffusione sui media ed è diventato virale. La Anderson ha detto di non essere riuscita a tenere il conto di tutte le testate che ne hanno parlato: «Ho avuto contatti da tutti i siti del mondo eccezion fatta per l’Antartide. Guardare le statistiche del sito è come assistere ad una lezione di geografia». La maggior parte delle recensioni del progetto fotografico sono state positive: in un recente editoriale sul Salt Lake Tribune, la storica dell’arte Alexandra Karl ha definito il lavoro della Anderson «veramente innovativo» e molte altre testate hanno elogiato il modo in cui il progetto aiuta le donne ad amare il proprio corpo anche se imperfetto. Sul suo sito la Anderson ha creato una sezione in cui ha pubblicato le mail di persone che hanno aprezzato il progetto, ma tra i comenti vi sono anche molte critiche. C’è chi sostiene che «posare nude contro il patriarcato, rafforzi quest’ultimo», mentre altri si chiedono come mai le donne mormoni che hanno posato nude non abbiano abandonato la chiesa. Grace, una delle prime ad aver accettato di posare nuda per il progetto ha detto di essersi vista in un feed di Jezebel «non sono abituata a vedermi nuda ogni volta che entro in Facebook».

Photocredit: Katrina Barker Anderson/Mormon Women Bare
Photocredit: Katrina Barker Anderson/Mormon Women Bare

L’OPINIONE DELLE PARTECIPANTI – L’attenzione dei media per il progetto è sata così forte che una delle partecipanti  ha chiesto che la sua foto venisse rimossa, anche se la maggior parte delle donne ritratte in foto ha detto di non rimpiangere di aver posato per la Anderson: «Ho scelto di partecipare al progetto in un momento della mia vita in cui mi sentivo impotente e avevo bisogno di una spinta – ha detto Amanda – Farmi fotografare nuda non solo mi ha permesso di accettare il mio corpo, ma anche quello che sono». «Lo rifarei assolutamente», ha dichiarato Katie, che ha posato con il suo bambino di 9 giorni di età. Altre donne hanno invece detto di essere state inizialmente preoccupate per quello che avrebbero pensato le loro madri, ma nessuna alla fine ha ricevuto critiche, se non dai padri e dai fratelli, che hanno condannato duramente il progetto, infatti nella cultura dei mormoni gli uomini sostengono di aver il diritto di controllare il corpo delle donne.

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IL RAPPORTO CON LA RELIGIONE – Il progetto ha cercato di sfidare le visioni e gli stereotipi sulle donne del mondo: «sto ancora cercando di capire qual è il mio sentimento nei confronti del mormonismo e posso capire il fatto che i credenti critichino il progetto, mentre i non credenti critichino la religione – sostiene Kara –  ma il mormonismo  è parte della mia identità, anche se lo vedo sotto un punto di vista critico. Se dico a qualcuno che non mi piace un capitolo particolare di qualche libro, le persone non mi dicono di bruciarlo, nè mi danno dell’idiota perchè l’ho letto. Il mormonismo è esattamente così, come una storia avvincente alla quale sono intrinsecamente legata».