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Giovanni Bonomelli: l’imprenditore accusato di atti sessuali con una 16enne

I carabinieri di Brescia hanno arrestato Giovanni Bonomelli, imprenditore 62enne, fondatore della comunità di recupero per tossicodipendenti Lautari ed ex consuocero di Salvatore Ligresti. L’accusa e’ di atti sessuali con una 16enne ricoverata nella struttura di recupero che ha sede a Pozzolengo (Brescia). Con Bonomelli è finita in manette anche la sua complice, Michela Righetti di 40 anni.

GIOVANNI BONOMELLI E LO STUPRO DI UNA 16ENNE – L’imprenditore è piantonato agli Spedali Civili dopo aver accusato un malore, mentre la donna e’ in cella nel carcere di Verziano. Bonomelli era già stato arrestato nel 1992 per una maxi frode nel settore del rame. Nel 2008 il Giornale parlava di lui così:

Bonomelli, classe 1956, ha creato a Pozzolengo in provincia di Brescia, zona Alto Mincio tra Brescia, Mantova e Verona, una serie di realtà che tutte assieme concorrono a ridare dignità a chi l’aveva persa attraverso attenzioni specifiche e il lavoro. Tutto ebbe inizio nel 1992 quando uno dei desideri dell’artefice di tutto questo era compiere il giro del mondo in barca a vela. Primo passo, la creazione di una cooperativa sociale, chiamata Lautari, per la lotta alla tossicodipendenza, alla quale ne sarebbero seguite altre due che attualmente vedono coinvolti circa trecento ragazzi, venticinque dei quali impegnati in cantina e nel disegno delle bottiglie. Si tratta di una struttura costruita con materiali di recupero dagli stessi in cura. Giacomelli si considera un imprenditore al servizio della socialità e tutto quello che sta creando è visitabile. All’ingresso di Borgo la Caccia è scritto «sempre», da non intendersi però come 24 ore su 24, ma come un voler dire che non vi è nulla da nascondere o di cui vergognarsi. Ovvio che le visite sono di giorno, con la possibilità di degustare vini e di gustare buoni bocconi in accompagnamento anche se non c’è un vero e proprio ristorante. I vini di rilievo – siamo all’inizio del progetto – sono quattro da uno Chardonnay a un Pinot Nero, da un Carmerère a un Cabernet con prezzi in cantina tra i 9 e i 20 euro (tra i 6 e i 7 la linea base).

LE INDAGINI – La vicenda che ha portato all’ arresto dell’imprenditore bresciano Giovanni Bonomelli e della complice Michela Righetti con l’accusa di violenza sessuale su minore sarebbe emersa in seguito ad alcune intercettazioni ambientali. I carabinieri di Brescia avrebbero appreso dei rapporti sessuali tra i due adulti e la minorenne nel corso delle indagini per l’omicidio di Tiziano Stabile, l’uomo trovato morto a fine novembre in un parcheggio nella zona industriale di Bedizzole (Brescia). Le indagini, che non hanno portato al nome dell’assassino, sono condotte nell’ambito dello spaccio di droga. (ANSA)

Riceviamo e pubblichiamo la diffida dell’avvocato di Bonomelli

diffida