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L’esercito che vuole usare l’elettroshock al posto del caffé

Gawker ci parla di un articolo apparso sul Boston Globe, a firma di Bryan Bender, che ha spiegato come l’esercito americano stia pensando di sottoporre i soldati a sedute di elettroshock per stimolare la loro concentrazione e renderli vigili a causa delle difficoltà date dall’impegno ad essere concentrati per ore ed ore nel monitoraggio dell’attività dei droni e flussi di dati. Perché la caffeina non basta più.

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LA CAFFEINA NON BASTA – Allo stesso modo, il Pentagono si è reso conto che nella guerra moderna, la caffeina non rappresenta più uno stimolo efficace. Messa così sembra una notizia fantascientifica, ma è altrettanto vero che l’esercito, impegnato nella ricerca e nello studio di un procedimento che consenta di curare il disturbo post traumatico da stress, stia cercando anche modi per migliorare l’attenzione, l’attività e una razionalizzazione del sonno nelle truppe. Per questo motivo i militari stanno analizzando in un laboratorio in Ohio, all’interno della base dell’aeronautica «Wright-Patterson» il comportamento di numerose dozzine di volontari.

 

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POCHI EFFETTI COLLATERALI – Il medico responsabile della ricerca ha spiegato che coloro che ricevono la stimolazione elettrica studiata forniscono una risposta importante con un miglioramento delle proprie capacità. La guerra è cambiata ed oggi sono sempre di più i soldati che passano ore su una sedia davanti ai computer a studiare dati e ad analizzare immagini. E la caffeina non basta più. I soggetti in questione quindi dopo un po’ cedono alla stanchezza, e questo al Pentagono non se lo vogliono permettere. Ed al momento gli effetti collaterali sono solo un po’ d’irritazione nel punto di applicazione degli elettrodi ed un mal di testa di breve durata. Ed in futuro i soldati potrebbero essere dotati di elettrodi da applicare da soli. (Photocredit Youtube)